La famiglia SportClassic, che ha riscosso grande successo fin dalla sua prima apparizione nel 2003, ricalca l’impostazione stilistica delle moto prodotte durante gli anni ‘70 negli stabilimenti Ducati, caratterizzate da un’impronta sportiva essenziale, con telaio in vista e con sovrastrutture di forma “morbida” ed arrotondata. Per sottolineare lo stile unico di queste moto sono stati utilizzati componenti e finiture originali di alto livello, lucidature e cromature capaci di rifinirle ulteriormente, di personalizzarle e di evocare le linee delle moto che le hanno ispirate. Tutta la famiglia SportClassic, che unisce uno stile retro’ ad una moderna tecnologia, e’ equipaggiata col brillante motore Desmo 1000 DS: questo bicilindrico raffreddato ad aria e dalla grande coppia, si adatta perfettamente a queste nuove sportive. I cilindri, con le tradizionali alette di raffreddamento e la classica configurazione a L a 90°, derivano direttamente dal progetto originale di Taglioni. Il motore 1000 DS, in grado di soddisfare le normative antinquinamento Euro 3, è dotato del sistema due valvole Desmo, alimentazione a iniezione e gestione del motore tramite centralina elettronica, per garantire potenza, affidabilità, prestazioni entusiasmanti e facilità d’uso.
Per il 2007 la famiglia SportClassic si arricchisce di tre nuove proposte. A partire da questa stagione infatti la Sport 1000 viene proposta in due versioni; oltre alla tradizionale versione monoposto, la Sport 1000 si rinnova e viene proposta in una versione biposto dotata di una comoda sella in grado di ospitare guidatore e passeggero, con un coprisella comunque removibile per mantenere inalterato lo stile di perfetta Cafe’ Racer.
La sella biposto viene proposta anche sulla nuova Sport 1000 S che, oltre ad una nuova ed accattivante colorazione che abbina il rosso del telaio e del forcellone al nero dei cerchi ruota e di alcune parti motore, presenta un cupolino con faro centrale tondo per renderla ancora più aggressiva, in perfetta sintonia con la tradizione anni ‘70.
La GT 1000 viene presentata, oltre che nelle due tradizionali colorazioni, in una nuova ed originale livrea bicolore crema e nero metallizzato che contribuisce a far risaltare l’originale design di questa Ducati da Gran Turismo L’intera famiglia SportClassic, come tutta la gamma 2007 Ducati , beneficia di un nuovo piano di manutenzione nel quale sono stati allungati gli intervalli periodici programmati con una conseguente riduzione di circa il 50% dei costi di gestione della moto.
SPORT 1000
Nel 1973 la Ducati 750 Sport, che precede l’arrivo della SuperSport 750, fa la sua prima apparizione nel suo inconfondibile e originale colore giallo ocra. Monoposto e con un solo faro, la Sport era sostanzialmente quella che oggi verrebbe definita una “cafè racer”. Gli appassionati modificavano e cambiavano queste moto fino a farle diventare le “street racer” dell’epoca. I semimanubri, la banda nera verniciata al centro del serbatoio e la sella della 750 Sport hanno anticipato la tendenza emergente delle moto stradali/sportive di quel periodo.
La Sport 1000 di oggi richiama lo stile audace e le peculiarità delle moto di quell’epoca: nuda, leggera, essenziale, senza il cupolino (come si addice ad una vera “café racer”) è caratterizzata dalla presenza di esclusivi specchietti retrovisori cromati regolabili, montati sulle due estremità del manubrio. Un insieme affascinante e di una bellezza indiscutibile!
Elemento distintivo di questa moto sono le particolari colorazioni e i loro abbinamenti. La Sport 1000, infatti, è disponibile in tre diverse versioni monocolore che riprendono la caratteristica ed accattivante banda longitudinale che attraversa al centro il serbatoio ed il codino. Gli accostamenti cromatici proposti per questa nuova moto sono: il giallo ocra con banda nera, il nero lucido con banda bianca ed il Rosso Ducati con banda bianca, tutte e tre con telaio nero.
Le SportClassic sono dotate di un telaio realizzato con un traliccio di tubi in acciaio saldati (ALS 450) e sviluppato espressamente per conferire alla moto la maneggevolezza e la precisione di guida desiderata. Un telaio in grado di fornire la massima rigidità alla torsione e quindi offrire una guida appagante e sicura anche quando si va alla ricerca del limite.
La Sport è caratterizzata dalla presenza dei semimanubri. La scelta di utilizzare queste parti, mutuate direttamente dalle moto da competizione, sottolinea lo spirito sportivo di questa bicilindrica di Borgo Panigale.
Questo modello SportClassic utilizza un nuovo forcellone in tubi di acciaio saldati con diametro esterno di 60 mm e spessore di 2 mm caratterizzato da un braccio destro arcuato, per consentire l’utilizzo del nuovo impianto di scarico con due silenziatori sovrapposti e da una traversa tubolare che unisce il braccio arcuato con quello rettilineo (lato catena) su cui è riposto l’attacco per l’ammortizzatore posteriore.
L’utilizzo della traversa tubolare, unita alla presenza di un fazzoletto di rinforzo posizionato tra traversa e tubo arcuato, garantisce un’elevata rigidezza che influisce positivamente sulla precisione di guida.
Il sistema sospensioni della Sport 1000 è affidato ad una forcella Marzocchi a steli rovesciati con diametro da 43 mm e al posteriore ad un monoammortizzatore Sachs, regolabile nel precarico e sul freno idraulico in estensione e compressione. Questa soluzione permette di coniugare un moderato assetto sportivo con il necessario comfort richiesto da un uso stradale.
La Sport 1000 utilizza delle ruote a raggi di pregevole fattura, con canali Excel da 17”, in lega di alluminio che garantiscono, grazie alla loro dote di leggerezza, un peso complessivo ridotto dell’insieme ruota anteriore.
I 36 raggi in acciaio cromato e deidrogenati sono tutti della stessa lunghezza e presentano una sezione a diametro variabile da 5 mm a 4,4 mm. La scelta tecnica di utilizzare 36 raggi scaricati permette di contenere notevolmente le masse non sospese. Il mozzo della ruota è costruito in alluminio pressofuso e verniciato.
Ovviamente poiché sui canali sono presenti i fori per il fissaggio dei raggi, non possono essere utilizzati pneumatici tubeless. Per questo motivo si utilizzano pneumatici con camere d’aria.
L’impianto frenante anteriore di tutte le versioni della Sport 1000 è composto da due pinze freno Brembo flottanti con due pistoncini, termicamente isolati, di diametro 30 e 32 mm. I dischi sono semiflottanti con diametro di 320 mm e spessore di 4 mm.
L’impiego di ruote a raggi ha reso necessaria l’applicazione di questa tipologia di pinza che vanta un’ingombro ridotto sul lato rivolto verso la ruota. Contrariamente alla maggior parte degli impianti freno di primo equipaggiamento, in cui vengono utilizzate pastiglie organiche, le pinze che equipaggiano le Sport 1000 utilizzano pastiglie sinterizzate ad alto coefficiente d’attrito che garantiscono elevate prestazioni in frenata secondo gli standard Ducati. Il sistema di montaggio delle pinze permette il loro scorrimento su due perni, in modo che la pastiglia che si trova sul lato opposto dei pistoni attuatori, possa essere compressa contro il disco.
L’impianto freno posteriore, sempre Brembo, è costituito da una pinza freno flottante, con pistoncino che lavora su un disco fisso da 245 mm.
SPORT 1000 biposto
Negli anni Settanta, i motociclisti più sportivi erano soliti modificare le loro moto stradali in base a come venivano preparate le moto per uso pista, aggiungendo semimanubri sportivi, pedane arretrate e colori aggressivi. Lo scopo non era soltanto migliorare l’estetica ma anche aumentare le prestazioni. Così è nato lo stile Café Racer. La Ducati Sport 1000 cattura elegantemente l’aspetto audace delle moto di un tempo con i suoi semimanubri sportivi e le sue forme arrotondate.
Per quest’anno, la scuderia in stile Café Racer comprende, oltre alla versione monoposto, la nuova Sport 1000 biposto anch’essa contraddistinta da esclusivi specchietti retrovisori cromati regolabili ma ora dotata di una comoda sella biposto, di semimanubri rialzati per rendere la posizione di guida ancora più confortevole e di un doppio ammortizzatore posteriore in stile rétro. Il coprisella passeggero removibile e in tinta con la colorazione della moto, mantiene inalterato il look da vera Café Racer della Sport 1000 biposto e, una volta rimosso, svela la presenza di una comoda sella per la seduta del passeggero.
La Sport 1000 rimane ovviamente un prodotto di alta qualità e tecnologicamente avanzato anche nella versione biposto. Come la versione monoposto anche questa versione è equipaggiata con ruote a raggi con cerchi in alluminio. All’avantreno monta una forcella Marzocchi a steli rovesciati da 43 mm di diametro ad alte prestazioni con tappi cromati mentre al posteriore e’ equipaggiata da una sospensione composta da due ammortizzatori Sachs laterali completamente regolabili, nel precarico molla e nel freno idraulico regolabile in estensione e compressione. I due ammortizzatori posteriori sono fissati nella parte inferiore su di un imponente forcellone in tubi di acciaio di diametro esterno di 60 mm che presenta un semplice e razionale sistema che richiama quello utilizzato nelle moto degli anni ’70 per regolare la posizione del perno ruota posteriore e conseguentemente la tensione della catena.
Infine spicca un nuovo impianto di scarico (Euro 3) caratterizzato nella parte terminale da due silenziatori simmetrici situati sul lato destro e sinistro della moto.
Elemento distintivo di questa moto sono le particolari colorazioni e i loro abbinamenti. La Sport 1000 biposto, infatti, è disponibile in tre diverse versioni monocolore che riprendono la caratteristica ed accattivante banda longitudinale che attraversa al centro il serbatoio ed il codino. Gli accostamenti cromatici proposti per questa moto sono: il giallo ocra con banda nera, il nero lucido con banda bianca ed il Rosso Ducati con banda bianca, tutte e tre con telaio nero.
SPORT 1000 S
Ducati segue le tendenze in voga negli anni Settanta di individualismo e di incremento delle prestazioni senza compromessi e propone così come novità la Sport 1000 S dotata di un aerodinamico cupolino vintage dalla forma tondeggiante e pronunciata con un evidente richiamo allo stile “Race” del periodo.
Anche se dotata di una sella biposto, la Sport 1000 S mantiene inalterato lo stile Café Racer che la identifica e che la contraddistingue, offrendo la possibilità di apprezzare anche in coppia le sue performance di tutto rispetto.
Il nuovo schema colori, mantenendo la caratteristica banda longitudinale bianca, propone il rosso su rosso di carena e telaio, le ruote a raggi con cerchi ruota in alluminio anodizzati neri, infine mozzo e terminali di scarico neri assieme ad altri componenti del motore, ponendosi in forte contrasto con il cupolino e telaio rossi. Questo contrasto conferisce alla nuova Sport 1000 S un look decisamente aggressivo ed accattivante mantenendo allo stesso tempo le forme ed un fascino retrò. Il codone removibile dona alla Sport 1000 S il tipico look Café Racer e, una volta rimosso, svela la presenza di una comoda sella per il passeggero. A questo si deve aggiungere un inconfondibile cupolino anni ’70 con forma tondeggiante e pronunciata tipico delle moto utilizzate nelle grandi competizioni motociclistiche, che si raccorda sulla parte bassa del serbatoio con cenno di semicarena.
La Sport 1000 S è stata costruita tenendo sempre a mente la qualità dei componenti e il DNA sportivo che caratterizza tutte le moto prodotte a Borgo Panigale. Il telaio a traliccio derivato dalle corse e le sospensioni con impostazioni sportive, le conferiscono una eccezionale tenuta di strada. La Sport 1000 S è equipaggiata all’anteriore con una forcella Marzocchi a steli rovesciati da 43mm ad alte prestazioni con tappi cromati che le conferisce un look “classico”, mentre al posteriore utilizza un doppio ammortizzatore Sachs ad alte prestazioni, completamente regolabile nel precarico molla e nel freno idraulico, in estensione e compressione. Questo sistema di sospensioni consente al veicolo un moderato assetto sportivo e al tempo stesso il necessario comfort richiesto da un uso stradale e turistico con il passeggero a bordo.
La Sport 1000 S ha un classico stile Café Racer e garantisce allo stesso tempo sia la massima tenuta di strada sia le prestazioni tipiche di una vera moto Ducati.
GT 1000
Nata come tributo alla bellezza essenziale dei modelli GT Ducati degli anni Settanta, la GT 1000 è la moto da guidare tutti i giorni, grazie al suo equilibrio perfetto tra comfort, anche nella guida a due, e prestazioni del motore bicilindrico Desmo Ducati. Ogni suo elemento e componente è realizzato con materiali di altissima qualità e progettato pensando innanzitutto alle prestazioni – e non potrebbe essere altrimenti, per una moto che si ispira ai modelli storici della tradizione Ducati. Nonostante la dichiarata ispirazione classica, la GT è e resta una Ducati moderna per quanto riguarda le doti di potenza, maneggevolezza, sicurezza ed emozione di guida.
La sensazione in sella alla GT 1000 è di comfort e padronanza del mezzo. La posizione di guida è eretta e comoda. La sella biposto di disegno classico, ha un’imbottitura confortevole e sfoggia il logo Ducati che spicca in bianco sulla parte posteriore. Le pedane pilota sono posizionate in avanti garantendo grande comodità e, allo stesso tempo, un’altezza da terra ottimale. E poiché la GT 1000 è una vera biposto, la posizione delle pedane del passeggero è stata studiata per garantire il massimo comfort anche sui lunghi tragitti.
Le forme della GT 1000 rappresentano la rivisitazione delle linee classiche della GT originale degli anni Settanta in chiave moderna. Il serbatoio, snello ed ergonomico, sfoggia due incavi laterali per accogliere comodamente le gambe del pilota e, sulla parte superiore, spicca il tappo carburante cromato. I parafanghi anteriore e posteriore sono abbinati a fianchetti che richiamano quelli originali degli anni Settanta. Molti particolari, come la testa di sterzo e i morsetti di fissaggio del manubrio sono in alluminio lucidato, che si abbina alle cromature di ruote, manubrio, specchi retrovisori, quadro strumenti e altri componenti. L’impianto di scarico anch’esso cromato, e’ formato da collettori con una doppia parete con intercapedine in modo da consentire alla superficie cromata di rimanere pressoché inalterata nel tempo.
La novità per il 2007 è rappresentata dalla versione bicolore della GT 1000, ora nella nuova colorazione crema e nero metallizzato, che prende ispirazione dalle classiche livree bicolore proposte sulle Ducati GT 750 introdotte sul mercato nel 1971.
Il telaio, realizzato con un traliccio di tubi in acciaio saldati (ALS 450) è verniciato nero lucido ed è strettamente derivato da quello utilizzato sulla Sport 1000, con la sola aggiunta dei fissaggi per i due fianchetti laterali, che contraddistinguono e completano la vestizione dalla GT.
Questa struttura, utilizzata su tutte le Ducati, si adatta perfettamente anche allo stile della GT 1000, offrendo garanzia di rigidezza e mantenendo la tradizione di una componente peculiare e di alta qualità che da sempre caratterizza il marchio Ducati.
La GT 1000 è caratterizzata dalla presenza di un tradizionale manubrio in tubo d’acciaio cromato fissato alla testa di sterzo tramite una coppia di cavallotti dedicati; tutti questi elementi concorrono a realizzare una posizione di guida particolarmente confortevole e adatta ad un uso quotidiano e turistico della moto.
Le quote ciclistiche principali della GT 1000 sono le stesse che caratterizzano le prime due Ducati SportClassic, ricalcando lo stile tipico delle moto anni Settanta: presentano infatti un’interasse abbastanza lungo (1425 mm) ed un’avancorsa di 103 mm, ottenuta con un avanzamento degli steli forcella rispetto l’asse di sterzo di 25 mm (offset perno ruota anteriore) e con un’inclinazione del cannotto di 24°.
La GT 1000 utilizza un forcellone in tubi di acciaio saldati, con diametro di 60 mm e spessore di 2 mm; questo elemento è caratterizzato da due bracci collegati da una traversa tubolare di sezione ellittica, che garantisce un’elevata rigidezza influendo positivamente sulla precisione di guida.
Questo forcellone presenta il semplice e razionale sistema già adottato sulla Paul Smart 1000 Limited Edition e sulla Sport 1000 per regolare la posizione del perno ruota posteriore e conseguentemente la tensione della catena.
La sospensione anteriore è affidata ad una forcella Marzocchi a steli rovesciati con diametro da 43 mm, derivata da quella della Sport 1000 e quindi altrettanto curata nelle finiture.
In particolare, poiché la GT 1000 richiama la GT 750 degli anni ’70, lo schema adottato per la sospensione posteriore è basato sulla presenza di due unità in posizione laterale, che lavorano direttamente tra forcellone e telaio, caratterizzate da un sistema di regolazione del precarico molla a camma frontale.
I due ammortizzatori Sachs sono inoltre arricchiti da ricercate finiture che rievocano lo stile del passato, come la basetta ed il mozzo in alluminio ricavati dal pieno, la molla verniciata nera e il corpo ammortizzatore zincato bianco. Questa soluzione tecnica permette di coniugare un moderato assetto sportivo con il necessario comfort richiesto da un uso stradale e turistico con il passeggero a bordo.
La GT 1000 utilizza, come le altre SportClassic, delle ruote a raggi di pregevole fattura che ne esaltano lo stile “vintage”. I cerchi Excel da 17” sono in acciaio cromato e vengono collegati al mozzo ruota, che è pressofuso in lega di alluminio e verniciato grigio, mediante 36 raggi, deidrogenati in acciaio cromato.
Ovviamente, poiché sui canali sono presenti i fori per il fissaggio dei raggi, non possono essere utilizzati pneumatici tubeless. Per questo motivo si utilizzano pneumatici con camere d’aria.
L’impianto frenante anteriore della GT 1000 è costituito da due pinze freno Brembo flottanti con pistoncini termicamente isolati di diametro 30 e 32 mm, che agiscono su dischi semiflottanti con diametro di 320 mm e spessore di 4 mm.
L’impiego di ruote a raggi ha reso necessaria l’applicazione di questa tipologia di pinza che vanta un ingombro ridotto sul lato rivolto verso la ruota. Il sistema di montaggio delle pinze permette il loro scorrimento su due perni, in modo che la pastiglia sul lato opposto dei pistoni attuatori, possa essere compressa contro il disco.
L’impianto freno posteriore, sempre Brembo, è costituito da una pinza freno flottante, con pistoncino da 34 mm e con pastiglie sinterizzate ad alto coefficiente di attrito, che lavora su un disco fisso da 245 mm.
La GT 1000 presenta un impianto di scarico dedicato realizzato interamente in acciaio inox cromato: esso presenta la particolarità dei due silenziatori laterali posizionati simmetricamente su entrambi i lati della moto. Caratteristica tecnica peculiare di questo impianto è la realizzazione dei collettori di scarico col sistema “ a doppia parete”: si tratta di due tubi inseriti uno dentro l’altro e poi piegati assieme mantenendoli coassiali, separati da un’intercapedine d’aria tra loro che consente l’ottimale raffreddamento del tubo esterno. Grazie a questa elaborata soluzione tecnica è possibile garantire la durata nel tempo della cromatura che impreziosisce il nuovo impianto, nonostante le notevoli sollecitazioni termiche di un moderno sistema di scarico.
I due collettori, uniti da un tubo di compensazione sul quale è montata la sonda lambda, si collegano ai due silenziatori laterali, i quali sono poi fissati alle piastre portapedane tramite una staffa in acciaio inox verniciata nera. La GT 1000 è in grado di soddisfare le normative antinquinamento EURO 3, grazie alla presenza della sonda lambda che consente di sfruttare al meglio i due catalizzatori trivalenti alloggiati all’interno dei silenziatori.
La GT 1000, così come le SportClassic che l’hanno preceduta, si fregia di molte caratteristiche e finiture che riflettono profondamente le tendenze del passato, pur essendo state interpretate in chiave moderna.
L’inconfondibile stile della GT 1000 è segnato dalle linee tondeggianti dell’esclusivo serbatoio, dall’armonia con cui le stesse riprendono la sagoma dei fianchetti laterali, dalla peculiare forma della sella, specificamente studiata per ospitare comodamente pilota e passeggero, nonché infine dall’esclusivo impianto di scarico interamente cromato e dalle bellissime ruote a raggi cromate.
In sella alla moto è immediata la percezione della cura con cui sono stati sviluppati i singoli dettagli: dal tappo serbatoio cromato, alla pregevole e ricercata testa di sterzo lucidata e anodizzata, sulla quale spiccano i nuovi cavallotti dedicati che supportano il manubrio cromato.
Sul manubrio spiccano i nuovi specchi retrovisori appositamente disegnati per questa nuova SportClassic: interamente cromati e regolabili, presentano dimensioni tali da garantire un’ottimale visibilità posteriore anche con il passeggero a bordo.
Centralmente si nota il cruscotto a sfondo nero, impreziosito dalle due cornici e dai due pulsanti cromati. La particolare conformazione della sella, la morbidezza e lo spessore dell’imbottitura, la disposizione della cucitura, ed infine la presenza del logo Ducati classico nella parte posteriore, sono tutte caratteristiche che concorrono ad esaltare la valenza fortemente estetica e classica della GT 1000, senza per questo trascurare il comfort dell’ergonomia di pilota e passeggero.
L’elettronica della famiglia
Tutta la famiglia SportClassic presenta un efficace layout dell’impianto elettrico, caratterizzato dall’assenza di cablaggi a vista e dai principali componenti raccolti in un vano sottostante la sella, anche a favore di una più semplice manutenzione.
La gestione dell’iniezione e dell’accensione elettronica del 1000 DS è affidata alla centralina 5AM della Magneti Marelli, caratterizzata da circuiti elettronici agli stati ibridi, dimensioni molto ridotte, e da una FlashEPROM che permette in sede di sviluppo e messa a punto una programmazione ripetuta dei parametri di attuazione. Il gruppo alimentazione carburante è costituito da un corpo farfallato dotato di Stepper Motor per la gestione del minimo e da iniettori di moderna concezione della serie PICO.
Il cruscotto multifunzione, dal punto di vista del software, è dotato della funzione trip-fuel, che permette di monitorare la percorrenza chilometrica a partire dall’accensione della spia riserva, e della funzione auto light off system, che consente lo spegnimento automatico delle luci dopo 60 secondi di key-on senza accensione del motore.
Il motore della famiglia
Per tutta la famiglia SportClassic la scelta del motore è ricaduta sul rinomato bicilindrico desmodue raffreddato ad aria da 992 cc, il motore Ducati 1000 Dual Spark, apprezzato per la sua coppia erogata e per la grande affidabilità.
L’erogazione generosa già ai bassi regimi di questa moderna unità motrice raffreddata ad aria, sottolinea il carattere sportivo delle moto SportClassic. Questo propulsore, in grado di superare le normative Euro 3, è frutto di un progetto completamente nuovo sviluppato per ridurre le emissioni ed ottenere, al tempo stesso, ottime prestazioni.
Compatto, potente e riconosciuto come la massima espressione della filosofia Ducati del bicilindrico raffreddato ad aria, il motore 1000 Dual Spark Desmo - che equipaggia anche la famiglia Monster - è il frutto di decenni di esperienza che si riassumono in una serie di innovazioni che vanno dalla camera di combustione alle teste, dai cilindri fino all’albero motore. Il risultato finale è un motore potente, addirittura esuberante ai medi regimi, riconosciuto per questo come il più avanzato motore bicilindrico ad L raffreddato ad aria mai progettato. Il propulsore infatti oltre ad offrire i significativi vantaggi applicativi e progettuali del motore raffreddato ad aria, si ispira alle tecnologie del motore Testastretta utilizzato nelle competizioni sportive, riproponendone le tecniche di fusione delle teste, gli alberi a camme a supporto oleodinamico, l’angolo e la conformazione delle valvole. A questo si aggiunge l’esclusivo sistema Dual Spark di accensione a doppia candela, capace di favorire una combustione più completa grazie ad un doppio fronte di fiamma, sviluppando così una maggiore potenza ai regimi intermedi riducendo, allo stesso tempo, le emissioni.
Entrando più nei dettagli del motore 1000 DS si evidenzia una diminuzione dell'angolo tra le valvole (principio di base della nascita dell’iridato Testastretta) che ha reso possibile una camera di combustione più raccolta, riducendone il volume e ottenendo di conseguenza sia una combustione più completa sia un maggiore rapporto di compressione e quindi più potenza. La migliorata efficienza della camera di scoppio consente di utilizzare una miscela aria/benzina piuttosto “magra” senza compromettere il buon funzionamento alle temperature elevate e di ridurre in modo significativo le emissioni d’idrocarburi (HC).
Gli alberi a camme sono supportati da cuscinetti oleodinamici che riducono gli ingombri, il peso e le masse in movimento, favorendo la dissipazione del calore. Questa nuova configurazione pone gli alberi a camme in un rapporto più diretto con le valvole, riducendone l'attrito e le sollecitazioni esercitate sui loro componenti, accrescendone l'affidabilità. Infatti nonostante la testa sia molto compatta nelle dimensioni, essa lascia più spazio alle valvole il cui diametro e’ di 45 mm per quanto riguarda la valvola di aspirazione e di 40 mm per quanto riguarda invece la valvola di scarico. A questo si aggiunge che le sedi valvole realizzate in bronzo berillio, un materiale tecnologicamente avanzato capace di offrire una migliore dispersione del calore riducendo l’usura, garantiscono un gioco valvole più preciso nel tempo.
Sia l'alesaggio che la corsa dei pistoni contribuiscono anch’essi ad offrire una resa migliore in termini di potenza. Per garantire alte prestazioni anche ai regimi intermedi, l'albero motore, l'alesaggio dei cilindri ed i pistoni sono studiati per ottenere un alesaggio di 94 mm con una corsa del pistone di 71,5 mm. I pistoni inoltre presentano segmenti di acciaio nitrurato in grado di garantire una buona tenuta e ridurre notevolmente il consumo di olio. I pistoni da 94 mm sono uniti all'albero motore per mezzo di bielle realizzate con un materiale (30NiCrMo4), che vanta ottime caratteristiche di fluidità durante la forgiatura. Inoltre la sezione trasversale della biella più sottile, ma al contempo più ampia, conferisce resistenza e leggerezza, sinonimi di affidabilità e alte prestazioni.
L’albero motore e’ dotato di una massa compatta e grazie ad aperture per la mandata dell'olio posizionate in maniera strategica, si e’ riuscito a sfruttare aree meno critiche dal punto di vista strutturale. Il risultato è un albero motore più rigido e meno flessibile capace di ridurre al minimo le vibrazioni garantendo una maggiore affidabilità.
Sia la campana che i dischi frizione, infine, sono realizzati interamente con una speciale lega di alluminio. La vita utile della frizione è aumentata notevolmente grazie a questo materiale ed al fattore di usura più equilibrato della lega di alluminio nei confronti degli attriti. Tolleranze maggiori e il minor valore di risonanza dell'alluminio rispetto all'acciaio rendono la frizione silenziosa.
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