Easynet ha annunciato oggi una serie di misure che consentiranno alla società di risparmiare denaro, far funzionare i data center in modo più efficiente per un minore impatto ambientale e trasmettere questi benefici ai propri clienti. Easynet ha infatti investito in nuove tecnologie HP che includono virtualizzazione, utility computing e sistemi intelligenti in grado di personalizzare la larghezza di banda a seconda delle singole applicazioni. Complessivamente, questo farà crescere l’utilizzo delle risorse IT fino all’85%, aumentando l'efficienza energetica del 30% e riducendo tra il 30 e il 60% il carico sui server,.
Denis Planat, chief operating officer di Easynet precisa, “Easynet è già un’azienda carbon neutral, ma sentivamo che potevamo fare di più per migliorare la nostra attività e la nostra efficienza e diminuire ulteriormente il nostro impatto sull’ambiente. Per arrivare a questo abbiamo intrapreso un programma per sondare la struttura del data center da cima a fondo – dalla struttura dell’edificio fino ai singoli processori.”
“Il vantaggio per la nostra attività è che possiamo migliorare i livelli di servizio riducendo i costi operativi. In quanto fornitore leader di soluzioni gestite di rete e hosting, questo avrà un’enorme ricaduta sui nostri clienti” prosegue Planat. “Sappiamo bene che l’IT consuma un’immensa quantità di energia. Le aziende che stanno cercando di diminuire le proprie emissioni di anidride carbonica, piuttosto che rivedere tutti i loro sistemi, hanno la possibilità di dare in outsourcing la propria infrastruttura affidandosi a chi come Easynet ha già introdotto le tecnologie più avanzate. In questo modo possono essere certi di contribuire alla riduzione dei consumi energetici”.
Alcune delle iniziative specifiche di Easynet in questo ambito:
Investimenti in nuove tecnologie tra cui i server HP ProLiant con regolazione dell’alimentazione, software di virtualizzazione e condivisione della capacità di storage e dei server attraverso un modello di calcolo utility-based.
Garantire che il 95% delle proprietà immobili, inclusi data center e uffici sia alimentato da fonti energetiche rinnovabili. Questo sarà ulteriormente rafforzato grazie all’adozione di sistemi di raffreddamento eco compatibili di tipo ‘free cooling’ (utilizzando l’aria fredda dell’esterno per regolare la temperatura degli edifici) e utilizzando gas refrigeranti non impattanti sull’ambiente.
Compensare le emissioni di CO2 inevitabili supportando progetti di energie rinnovabili tra cui un progetto di energia eolica in Nuova Zelanda e un sistema microidroelettrico in Bulgaria.
Adottare gli standard che sono risultati vincenti per una gestione energetica efficiente dei data center definiti da organizzazioni internazionali quali, ad esempio, The Green Grid.
Commentando questi segni tangibili dell’impegno di Easynet per l’ambiente, Pete Murray, direttore Enterprise Servers and Storage di HP UK ha affermato, “Il consumo di energia nei data center è un problema improrogabile che tocca la responsabilità sociale. Ma ha anche risvolti pratici, dal momento che le aziende necessitano di maggiore potenza di calcolo. Easynet è un ottimo esempio di un’organizzazione che ha compreso che rendere la tecnologia più efficiente non ha solo un risvolto ambientalista – ma ha anche una ricaduta positiva per il business e per i clienti, in termini di riduzione dei costi e di ottimizzazione dello sfruttamento delle risorse esistenti.”
I passi successivi porteranno Easynet ad adottare particolari strutture che conterranno le apparecchiature hardware in modo che possano essere raffreddate e gestite più facilmente e a valutare l’utilizzo di energie alternative sostenibili come il solare e l’eolico che aiuteranno anche a ridurre ulteriormente i costi operativi.
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