La durata insufficiente dei pneumatici! E’ questa la prima lamentela di circa tre quarti degli automobilisti europei, quando descrivono i problemi che possono incontrare con i loro pneumatici. Lo dice il 72% di loro. E’ quanto emerge da uno studio condotto in Germania, Francia e Gran Bretagna dall’ente Research International presso 4.300 automobilisti, proprietari di veicoli con meno di quattro anni di età. MICHELIN ha da tempo inserito la durata dei suoi pneumatici tra le sue priorità. Facendo leva sugli investimenti dedicati alla Ricerca e Sviluppo (4,5 % del fatturato annuo del Gruppo), MICHELIN progetta i pneumatici con le migliori prestazioni sul mercato. Nella situazione attuale, in cui la longevità si ritrova sotto le luci della ribalta, MICHELIN lancia per l’appunto un nuovo pneumatico basato tutto sul know-how del Marchio in questo settore. Questo nuovo pneumatico, è il MICHELIN Primacy HP. Destinato alle berline di gamma alta, permette di percorrere almeno il 25% di strada in più di tutti i suoi diretti concorrenti delle marche di gamma alta. Il divario tra il MICHELIN Primacy HP e il pneumatico della concorrenza con la durata minore può raggiungere persino una differenza di chilometraggio del 54 %.
Più concretamente, queste percentuali possono essere espresse anche in una scala di tempi : se il miglior pneumatico concorrente ha una vita tecnica di due anni, il MICHELIN Primacy HP potrà essere utilizzato per altri sei mesi. Se il meno duraturo tra i pneumatici concorrenti dei marchi alto di gamma sarà stato utilizzato per due anni, MICHELIN Primacy HP potrà essere utilizzato un anno in più.
La durata di vita che può rivendicare il MICHELIN Primacy HP vale solo perché è accompagnata da una sicurezza che viene preservata per l’intero chilometraggio che il MICHELIN Primacy HP consente di percorrere. In sintesi, le economie generate dal MICHELIN Primacy HP fanno anche rima con le più alte prestazioni.
Le economie, che saranno tangibili per il singolo utente, avranno un’importanza capitale su scala più ampia, ad esempio per un gestore di flotte di veicoli. Per questo gestore, le prestazioni di durata del MICHELIN Primacy HP si tradurranno in notevoli risparmi dei costi di gestione. Ad esempio, per una flotta di 25.000 veicoli con un contratto triennale e per un chilometraggio annuo di 37.000 km, raddoppiare la percentuale di veicoli equipaggiati MICHELIN permetterà di risparmiare circa 80.000 pneumatici, pari ad un risparmio di 13,5 milioni di euro.
Maggiore durata e maggiore sicurezza su strada bagnata
Aumentare la durata in modo significativo ha senso solo se questo guadagno avviene senza mettere in discussione la qualità delle prestazioni relative alla sicurezza. E’ questa la sfida raccolta dal MICHELIN Primacy HP. Le statistiche di incidentologia dimostrano che, in Europa, la maggior parte degli incidenti gravi avvengono in condizioni di pioggia. Per questo il MICHELIN Primacy HP è stato progettato per offrire la massima aderenza su fondo bagnato per tutta la sua vita. Un esempio concreto permette di quantificare questa prerogativa: dopo 10 000 km percorsi, il MICHELIN Primacy HP frena, sul bagnato, ad una distanza di 1.2 m inferiore rispetto alla media delle distanze dei principali concorrenti.
1,2 metri… Un valore estremamente significativo. Questa distanza può essere espressa con un esempio tangibile. Quando il veicolo equipaggiato con i MICHELIN Primacy HP si ferma su strada bagnata davanti ad un ostacolo (dopo essere stato lanciato a 80 km/h), l’auto con i pneumatici della concorrenza colpiranno, in media, lo stesso ostacolo ad una velocità di 16 km/h. L’energia dissipata da un simile urto può rivelarsi fatale per un pedone. La forza di questi risultati (oltre alle prestazioni in sé) sta nel fatto che i pneumatici sono stati testati dopo 10.000 chilometri per essere quanto più possibili simili alle condizioni di utilizzo reali. La regolarità delle prestazioni di aderenza, per tutta la durata di vita del pneumatico, è quella che costituisce il vero capitale di sicurezza offerto all’automobilista.
Maggiore durata di vita e maggiore rispetto dell’ambiente
Il guadagno in termini di durata di vita rivendicato dal MICHELIN Primacy HP vale solo perché è stato ottenuto senza pregiudicare le caratteristiche fondamentali che MICHELIN esige dai suoi pneumatici. Questo vale anche per la sicurezza e si applica anche al rispetto dell’ambiente.
Nel 1992, MICHELIN ha prodotto un fenomeno di forte innovazione tecnologica con il lancio dei pneumatici « verdi » che, grazie alla presenza della silice nella loro mescola, contribuiscono a ridurre i consumi di carburante. Lo devono alla loro bassa resistenza al rotolamento. MICHELIN Primacy HP si inserisce in questa storia. Guadagna in durata di vita ma si contraddistingue anche perché è il pneumatico che genera la più bassa resistenza al rotolamento rispetto ai suoi concorrenti delle marche Premium. Se per il singolo automobilista questo si traduce in una spesa per il carburante meno elevata con il MICHELIN Primacy HP, a livello collettivo ciò significa anche un impatto ambientale più favorevole. Minori consumi significa anche minori emissioni di gas a effetto serra.
Un pneumatico che dura più a lungo produce anche un impatto positivo sull’utilizzo delle materie prime. In altre parole, ciò significa meno pneumatici da fabbricare per raggiungere un determinato chilometraggio. Di fatto, è anche un numero di pneumatici molto inferiore da smaltire alla fine del ciclo di vita.
Maggiore durata di vita: la tecnologia adottata
MICHELIN Primacy HP può durare una volta e mezzo di più dei suoi diretti concorrenti, pur mantenendo la sicurezza ai massimi livelli fino all’ultimo chilometro percorso. All’origine di questo risultato ci sono tre grandi innovazioni. La prima innovazione riguarda il metodo di progettazione del pneumatico. E’ stato denominato A.S.M. (dove A sta per Architettura, S per Scultura e M per Materiali). Questa sigla vuol far capire che MICHELIN ha lavorato contemporaneamente sui tre fattori fondamentali dell’equilibrio di un pneumatico. Ne consegue che per il MICHELIN Primacy HP la durata di vita è stata ottenuta usufruendo di un equilibrio delle prestazioni senza precedenti.
La seconda innovazione è di tipo tecnologico. Deriva direttamente dalla progettazione evocata sopra. Per la prima volta, un pneumatico fa appello ad un’associazione « deformabile - rigido ». Quest’espressione significa che MICHELIN Primacy HP abbina un’architettura (la A menzionata in A.S.M.), che si deforma facilmente per entrare in contratto con la strada la maggiore superficie possibile, ad una scultura di un’estrema rigidità (qui viene designata la scultura, o S) affinché ciascun millimetro quadrato di superficie del pneumatico a contatto con la strada lavori al suo massimo livello.
Anche la terza innovazione è di tipo tecnologico. Riguarda i materiali del battistrada (o la M di A.S.M.). Questi materiali sono composti da un’esclusiva combinazione tra l’ElastoSPORT e la Full Silice. La combinazione è stata ottenuta grazie alla tecnologia esclusiva di preparazione delle mescole MICHELIN.
- Tre innovazioni per una maggiore durata Un maggiore quantitativo di gomma sulla strada e un’usura corretta di questa gomma, è un po’ questo il segreto della longevità del MICHELIN Primacy HP.
E’ soprattutto la trasposizione della tecnologia adottata in questo nuovo pneumatico. Grazie alla sua architettura, grazie all’associazione deformabile – rigido, ogni punto del pneumatico a contatto con il suolo viene schiacciato uniformemente. Ogni millimetro quadrato del pneumatico lavora in modo identico e omogeneo.
Questo genera un’usura perfettamente regolare, che è la condizione preliminare della longevità del pneumatico e della durata delle sue prestazioni in tutto l’arco di vita del pneumatico. Al punto che MICHELIN Primacy HP dura dal 25 al 50 % in più dei suoi concorrenti delle marche Premium.
- Tre innovazioni per una frenata migliore su fondo bagnato Anche dopo 10.000 km, MICHELIN Primacy HP frena, su fondo bagnato, sfruttando una distanza inferiore rispetto alla media delle distanze dei suoi principali concorrenti.
Si è potuto ottenere questo risultato perché MICHELIN Primacy HP dispone di una maggiore superficie a contatto con la strada (A di architettura), perché ogni mm² di gomma lavora in modo omogeneo (S di scultura) e perché, infine, i materiali (M) impiegati, l’ElastoSport e la Full Silice, sono in grado di dissipare in modo ottimale l’energia della frenata.
- Tre innovazioni per una migliore tenuta di strada su fondo bagnato - Sempre dopo 10.000 km, MICHELIN Primacy HP permette di mantenere la traiettoria ideale sul bagnato.
E’ il risultato della capacità della scultura del pneumatico (S di A.S.M.) di rompere il velo d’acqua che si frappone tra la strada e il pneumatico. Insomma, il pneumatico non rotola più « sopra » l’acqua, bensì la evacua. Bisogna poi favorire il contatto tra il pneumatico e la strada perché esso vi aderisca.
Il nuovo MICHELIN Primacy HP sarà disponibile non solo in versione standard, ma anche in una versione che permetta la guida con pneumatico sgonfio.
MICHELIN Primacy HP
Nella versione standard è un pneumatico radiale che può equipaggiare le grandi berline di gamma alta più vendute in Europa e nel mondo.
MICHELIN Primacy HP ZP
« ZP » sta per « Zero Pressure » (o Pressione Zero) ed è una soluzione pneumatica che consiste nel rinforzare i fianchi con una mescola specifica. Il MICHELIN ZP può così sostenere il carico del veicolo a pressione nulla ed assicurare la guida con pneumatico sgonfio per 80 km a 80 km/h. L’automobilista non è dunque più costretto a fermarsi sul ciglio della strada in caso di foratura.
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