Esordio non proprio fortunato a Phillip Island per il Team Alstare Suzuki

Giornata non proprio fortunata per il Team Alstare Suzuki Corona Extra con una caduta di Yukio Kagayama in uscita di curva che ha provocato al pilota...

Giornata non proprio fortunata per il Team Alstare Suzuki Corona Extra con una caduta di Yukio Kagayama in uscita di curva che ha provocato al pilota giapponese varie fratture. Yukio è stato trasportato in elicottero nell’ospedale di Melbourne e si attendono notizie dai medici che lo stanno visitando. Max, sesto tempo in 1’32”998, è scivolato mentre rientrava ai box, senza conseguenze, tranne un piccolo graffio sul collo. A fine di giornata Max è apparso molto rilassato e si è intrattenuto a lungo con la stampa “ Sono molto tranquillo e sono concentrato. Conosco questo circuito che mi ricorda battaglie ed emozioni ad ogni curva, è un circuito molto coinvolgente che mette a dura prova le gomme, soprattutto a causa dei curvoni a sinistra. La moto è la stessa del Qatar, cioè con lo stesso motore. Questa mattina abbiamo provato qualche piccolo cambiamento nel diametro del disco davanti, ma poi siamo tornati alla soluzione precedente. Sto studiando bene le gomme, che per me sono una novità, ma per il resto cerchiamo di concentrarci sull’essere davvero veloci “ .

Molti giornalisti gli hanno chiesto come ha vissuto questa prima vittoria in Qatar e Max ha commentato “ E’ stata una splendida vittoria e un’emozione grandissima. So che il Campionato è lungo e che sarà dura, ma la vittoria del Qatar ha significato molto per me. Mi sono confrontato con tutte cose nuove, anche il fatto di avere due gare, cosa alla quale non ero abituato, devo dire che mi piace parecchio, così se qualcosa va male alla prima, c’è sempre una seconda possibilità. L’ambiente in generale è piu’ rilassato e i giornalisti che ho incontrato in SuperBike sono stati tutti molto gentili con me, e ho cercato di dedicare loro piu’ tempo possibile, perché ci tenevo che mi conoscessero meglio, anche se non so se ad ogni gara potrò sempre parlare con loro così tanto tempo.

Per me è molto importante la concentrazione e Il mio Team mi ha aiutato molto perché mi hanno seguito in tutto e mi sono sentito affiancato dalle loro attenzioni. Grazie a loro e grazie al mio fedele Marino, sono riuscito a lavorare serenamente e per questo li ringrazio”.

Foto: Alex Photo By Matteo Cavadini

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