Come ha sottolineato Giuseppe Mattiazzo, amministratore delegato di Expo Venice, “Mare Maggio nasce da una prospettiva diversa rispetto alle fiere tradizionali. Il punto di partenza è la valorizzazione dell’Arsenale e la conoscenza storica della tradizione medievale. A questo aspetto viene associato poi l’aspetto commerciale, che prevederà la presenza di imbarcazioni moderne e di espositori legati al settore nautico”. Infatti, nel bacino dell’Arsenale, negli antichi padiglioni e nelle Tese di San Cristoforo, il visitatore della manifestazione sarà accompagnato in un percorso che unirà la storia della Repubblica Serenissima e l’arte della costruzione navale ai moderni yacht, rappresentazione dell’eccellenza della nautica.
Piergiacomo Ferrari, presidente di Expo Venice, ha sostenuto l’importanza di valorizzare gli aspetti della tradizione veneziana: “Venezia offre innumerevoli spunti che possono essere approfonditi. Expo Venice cerca di diffondere gli aspetti più caratteristici di Venezia anche al di fuori della realtà locale. Abbiamo deciso di realizzare un evento come Mare Maggio proprio in occasione della Vogalonga e, grazie all’importantissima collaborazione con la Marina Militare e con Arsenale di Venezia Spa, potremo far conoscere ad un pubblico molto vasto anche una parte di Venezia sconosciuta ai più”.
IL PROGETTO
Il progetto, realizzato da Expo Venice Spa con la collaborazione della Marina Militare e di Arsenale di Venezia Spa, ha come obiettivo la ricostruzione storica della vita al tempo delle galee, che saranno le principali protagoniste della manifestazione. Uomini e Navi tra Passato e Futuro è infatti un percorso interattivo, con ricostruzioni storico culturali sul tema della galea e degli equipaggi. In questa iniziativa saranno coinvolti professionisti delle ricostruzioni storiche del C.E.R.S (Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche) – re-enactors – che riproporranno la quotidianità medievale, in una location particolarmente evocativa. Massimo Andreoli, presidente del C.E.R.S., ha voluto precisare che “gli attori saranno a disposizione del pubblico, per rispondere alle loro domande e curiosità. Il nostro obiettivo è infatti quello di stimolare tutti i visitatori ad approfondire la storia e le nostre tradizioni attraverso ricostruzioni estremamente curate nei particolari”.
Il progetto ha un respiro quinquennale che prevede visite guidate, esposizioni, eventi e testimonianze attuali di artigiani e professionisti della tradizione nautica veneta. In questo primo anno si parlerà del Medioevo e della Galea Mediterranea, per proseguire poi nel 2009 con il Rinascimento, i nuovi mondi e le nuove navi, nel 2010 si tratterà della rivoluzione scientifica del XVII secolo, per proseguire nel 2011 con la caduta della Serenissima, per concludere, nel 2012 con le Marine Pre Unitarie e la nascita della Marina Militare. Un percorso storico e culturale per far conoscere l’Arsenale nelle sue fasi evolutive, attraverso le diverse epoche, presentando in modo coinvolgente attività, mestieri, implicazioni storiche del sistema produttivo navale veneziano.
I CONTENUTI
Franco Favre, direttore dei corsi dell’Istituto di Studi Militari Marittimi, ha rappresentato oggi la Marina Militare. “Uno dei punti di forza del nostro Paese è proprio la cantieristica. L’Arsenale di Venezia ha dimostrato, nei secoli scorsi, di essere la principale fonte della potenza della Serenissima. Anche oggi il nostro Paese è leader nella costruzione navale, ed è importante che, con questo nuovo progetto, il pubblico possa conoscere una tradizione che ancora oggi porta grande ricchezza”. Il percorso del visitatore inizia dal Padiglione delle Navi in cui sono esposti alcuni splendidi esemplare della nostra tradizione, tra cui la sezione motrice dell'Elettra di Marconi, che divenne il laboratorio galleggiante del grande scienziato o lo “scalè reale”, la stupenda imbarcazione a diciotto remi che trasportò a S. Marco il Re Vittorio Emanuele II nel suo primo ingresso nella Venezia Italiana. La visita seguirà all’esterno, dove sarà eccezionalmente visitabile anche il sommergibile Dandolo e la Motozattera MZ, l’ultimo “mulo del mare” della Marina Militare. Nella splendida cornice delle Tese di San Cristoforo recentemente restaurate e nelle aree verdi antistanti le banchine, uomini del XIV e XV secolo, imbarcati o in procinto di partire a bordo di una galea, prenderanno nuovamente vita grazie ai re-enactors impegnati a riproporre azioni e mansioni tipiche dell’ambiente marinaro dell’epoca. All’interno delle Tese di San Cristoforo sarà allestita il percorso documentale curato da Mauro Bondioli, storico della costruzione navale; saranno in esposizione le Coste del Bucintoro e sarà illustrata una testimonianza di archeologia navale a cura della sezione veneziana dell’Archeoclub d’Italia, con particolare attenzione all’arte metallurgica.
Mare Maggio ospiterà anche tre importanti momenti di riflessione. I temi che saranno trattati riguarderanno le vie d’acqua come possibile sviluppo per il nostro territorio, il design e l’archeologia subacquea e marina, settore poco conosciuto ma estremamente ricco di interesse e curiosità. Franco Grossi, docente dell’università di Trieste, ha illustrato gli aspetti principali della convention “Venezia, le Vie dell’Acqua”, di cui sarà il curatore. “Il punto di partenza sarà la velocità e la frenesia della vita moderna. In una città come Venezia, in cui il tempo è scandito dal mare, l’obiettivo è quello di comprendere realmente le potenzialità delle vie d’acqua, dalle autostrade del mare ai canali. Non potevamo scegliere un luogo migliore, qual è l’Arsenale, per esporre questo tema”.
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