Ecologia, risparmio energetico e sicurezza. Sono le caratteristiche della famiglia Cinturato, la brand storica Pirelli, tornata sul mercato nel 2008 con nuovi contenuti tutti orientati alla Green performance. A inaugurare la famiglia sono stati nel gennaio di due anni fa il Cinturato P4 e P6, destinati alle auto di piccola e media cilindrata e accolti con favore dal mercato e dagli specialisti. Nel 2009 è stata la volta del Cinturato P7 la prima gomma verde per le vetture di media e alta cilindrata, che ha ottenuto il massimo dei riconoscimenti nei test più severi d’europa, quali, tra le altre, le prove ADAC. Il 2010 sarà invece l’anno dello Scorpion Verde che, sviluppato per i SUV, completa la gamma verde Pirelli. I pneumatici Cinturato Pirelli sono progettati e sviluppati dai laboratori del gruppo per venire incontro alle nuove esigenze di mercato e contribuire alla mobilità sostenibile. Grazie a mescole, struttura e disegni battistrada innovativi, i prodotti Cinturato assicurano minori consumi ed emissioni di anidride carbonica, garantiscono maggiore durata chilometrica e più sicurezza su asciutto e bagnato. Il Cinturato P7 si avvale di materiali e tecniche di progettazione all’avanguardia ed è innovativo sotto ogni punto di vista: mescole e materiali, struttura e disegno battistrada, sviluppati in equilibrio tra loro in modo da garantire prestazioni costanti per tutta la durata del pneumatico in termini di riduzione delle emissioni nocive, abbassamento della rumorosità, economicità d’esercizio, spazi di frenata più brevi e maneggevolezza. Sotto il profilo ecologico, P7, costruito interamente con materiali privi di olii aromatici, assicura una riduzione complessiva dei consumi fino ad oltre il 4% e abbatte le emissioni acustiche del 30%. Sotto il profilo della sicurezza, il P7 offre migliori prestazioni nella frenata sia su asciutto che su bagnato, rispettivamente di 2 metri e di 1 metro.
Il Cinturato P4 e il Cinturato P6 sono destinati a un target di vetture di piccola e media cilindrata e sono contraddistinti dalle marcatura sul fianco Ecoimpact poiché consentono di ridurre del 20% la resistenza al rotolamento, fino al 4% il consumo di energia e quindi le emissioni nocive e permettono di aumentare il chilometraggio complessivo dai 50 mila chilometri medi del pneumatico di riferimento, fino a 65 mila chilometri, pari al 30% in più (prova effettuata su oltre 1.000.000 di chilometri in test di mercato) il che equivale a dire un cambio di gomme ogni quattro anni anzichè ogni tre per l’automobilista medio (15mila chilometri anno).
La sicurezza, che insieme con le alte prestazioni è da sempre il punto di riferimento della ricerca Pirelli, e che già il Cinturato degli anni Cinquanta massimizzò, è l’altro cardine intorno al quale il nuovo Cinturato è stato progettato. P4 e P6 garantiscono maggiore sicurezza in ogni condizione atmosferica. In particolare, crescono la tenuta in curva e sul bagnato e soprattutto si accorcia lo spazio di frenata. Sul bagnato, lo spazio di arresto dell’auto lanciata a 80 all’ora si riduce dell’11% (29.9 metri complessivi contro 34), mentre sull’asciutto un’auto che corre a 100 chilometri orari si arresta in poco più di 38 metri contro i 40,5 degli pneumatici di riferimento.
Il nome Cinturato fa parte della storia del pneumatico: un progetto rivoluzionario, che ha consentito sin dagli anni Cinquanta di posizionare Pirelli tra i produttori leader mondiali. ll brevetto del Cinturato Pirelli - riconosciuto in tutti i Paesi del mondo – fu sviluppato come risposta al piacere di guidare una nuova generazione di auto per quell’epoca, rendendo più accessibili a tutti caratteristiche di guida fino ad allora riservate solo alle auto più sportive. Sulle basi di quel Cinturato non solo si è evoluta l’intera industria del settore, ma si è sviluppata la ricerca Pirelli che con il Nuovo Cinturato unisce alla performance e alla sicurezza i principi della salvaguardia ambientale.
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