Ford Focus e Ford Focus C-MAX Flexi-Fuel

FordMotori

I veicoli Flexi Fluel di Ford – Ford Focus e Ford Focus C-MAX Flexi-Fuel – si stanno dimostrando un clamoroso successo tra gli automobilisti attenti all’ambiente; tanto che la loro fama si sta diffondendo in tutt’Europa.
Ford Focus
Gli ultimi risultati hanno rivelato che ne sono state già vendute più di 17.000 unità in Svezia, il primo Paese europeo dove sono stati lanciati gli FFV.

Visto il successo ottenuto in Svezia, entrambi i modelli vengono ora commercializzati anche in Germania, Gran Bretagna e Olanda. Focus Flexi-Fuel è disponibile in Austria ed Irlanda e presto sarà venduta anche in Francia.

Ulteriori progetti pilota, che coinvolgono diverse entità, sono in corso in Irlanda, Spagna, Italia e Olanda, in vista di una possibile commercializzazione in questi Paesi. Altri Paesi dovrebbero seguire a breve.

Innovativi progetti pilota sono in atto anche in Gran Bretagna. Ford sta lavorando nella stessa area con potenziali clienti di flotta, produttori di bioetanolo e fornitori di carburanti per stimolare l’interesse locale. I componenti del Somerset Biofuel Project riceveranno le prime Focus FFV a partire dal mese di Aprile 2006. Trattative simili sono in corso in Cornovaglia, a Norfolk, nel Lincolnshire, nelle Midlands e in Galles. Focus Flexi-Fuel è stata la prima automobile alimentata a bio-etanolo venduta in Gran Bretagna, e alla fine di gennaio ne erano state già consegnate 70 unità, un numero subito destinato a crescere fino a più di 100.

I risultati ottenuti in Svezia hanno dimostrato quanto siano popolari in questo Paese i modelli Focus e Focus C-MAX Flexi-Fuel. Le 17.000 unità vendute rappresentano l’80% di tutte le Focus vendute in Svezia, e l’80% di tutte le automobili ecologiche vendute in Svezia nel 2004. E, a dimostrare l’autentica impennata nella coscienza ecologica svedese, circa il 40% di tutte le Ford vendute in Svezia sono ora FFV.

Gli FFV di Ford sono in grado di funzionare con una miscela di E85 (85% bio-etanolo e 15% benzina), benzina soltanto, oppure con qualsiasi miscela di entrambi in un solo serbatoio, una soluzione che li rende veramente flessibili, sia in termini di scelta/disponibilità del carburante che di gestione da parte del cliente. L’impiego di bio-etanolo, in combinazione con la tecnologia FFV, può consentire fino al 70% di riduzione delle emissioni complessive di CO2 rispetto ad un normale motore a benzina.

Assumere l’iniziativa

Ford punta a far breccia nei confronti del problema comune di come incoraggiare i consumatori ad adottare veicoli con questa nuova tecnologia, ancor prima che venga creata un’adeguata infrastruttura di rifornimento del carburante. Ford ha chiesto ad altre società di affiancarla e di condividere le responsabilità in uno sforzo concertato per rendere la mobilità più eco-compatibile.

“Questo sforzo dipende dalla volontà politica di incrementare l’impiego di bio-etanolo come carburante per il settore dei trasporti, e dalla disponibilità del carburante stesso”, ha detto Wolfgang Schneider, Vice Presidente di Ford Europa, Affari Governativi e Ambientali. “Le nuove sfide della società richiedono approcci e risposte totalmente nuovi. La crescente risonanza pubblica agli sforzi Ford nell’area della tecnologia FFV dimostra che ci stiamo muovendo sulla strada giusta”.

Schneider ha aggiunto: “Riteniamo che la tecnologia FFV possa avere un’importanza critica per rendere la mobilità più eco-sostenibile, ed è per questo motivo che Ford continuerà ad esplorare e supportare altre iniziative legate al bio-etanolo in tutta Europa”.

Offrire modelli FFV realmente flessibili

E’ proprio l’esempio svedese che dimostra quanto si può realizzare attraverso la collaborazione e la partnership tra varie compagnie di diversi settori industriali (compresi fornitori e distributori di carburante), così come con governi locali e organizzazioni non governative (comprese le flotte e le associazioni di clienti privati).
Con questi ultimi sviluppi, Ford si conferma pioniere e costruttore leader in Europa per i veicoli alimentati ad etanolo. Gli FFV fanno parte dell’ampio portafoglio di tecnologie avanzate per veicoli eco-compatibili di Ford, e del suo impegno per svilupparli e offrirli alla clientela come un’alternativa accessibile.

Carburante rinnovabile

Il bio-etanolo è un carburante rinnovabile, derivato da piante, come cereali, barbabietole ecc.., o bio-massa (segatura, ecc…). Il vantaggio principale in termini ambientali è la riduzione delle emissioni di CO2 (biossido di carbonio) – il principale gas effetto-serra, ritenuto responsabile del riscaldamento terrestre.

Quando si utilizza bio-massa o materiale derivato da piante per ricavare il bio-etanolo, il ciclo della CO2 può essere, in larga parte, a “circuito chiuso”. Il processo di fotosintesi vede l’assorbimento del biossido di carbonio da parte di piante, ecc…, durante la loro crescita, che viene poi rilasciato solo quando il bio-etanolo viene utilizzato come carburante, con la CO2 liberata che viene assorbita nuovamente da una pianta in crescita.

Un impegno globale

Il 21 Settembre 2005, Bill Ford, Presidente e CEO Ford, ha tracciato il futuro della compagnia, focalizzando ogni aspetto del business sull’innovazione, quale prossima strategia di base. Ciò comprende un impegno sugli FFV in tutte le operazioni globali di Ford. In Nord America, nel 2006, ci saranno quattro nuovi veicoli in grado di funzionare in gran parte a etanolo, con una produzione prevista di 250.000 unità nel 2006.

In Tailandia, Ford ha appena lanciato una versione del modello Focus in grado di funzionare con normale benzina, così come con una speciale miscela di bio-etanolo/benzina. In Brasile gli FFV, e una tecnologia di bio-etanolo dedicata, rappresentano già da tempo una valida alternativa alle tecnologie più tradizionali.

Nell’ultima decade Ford ha commercializzato più di 1,5 milioni di veicoli alimentati ad etanolo in tutto il mondo.

Le migliori offerte

hiddenCountTag: 0|||hiddenCountRequest: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *