Ford Transit, la storia

Ford Transit, la storia

Ad agosto il Ford Transit si appresta a celebrare il suo storico 45° anniversario, ma i festeggiamenti sono già iniziati poiché proprio quest'anno è stato...

Ad agosto il Ford Transit si appresta a celebrare il suo storico 45° anniversario, ma i festeggiamenti sono già iniziati poiché proprio quest'anno è stato raggiunto il traguardo di sei milioni di unità prodotte, con eventi celebrativi presso gli stabilimenti Ford che producono il Transit a Kocaeli (Turchia), Southampton (Regno Unito), Nanchino (Cina) e Hai Duong (Vietnam). Progettato per essere il primo veicolo Ford paneuropeo, in sostituzione di due veicoli commerciali del tutto diversi fra loro prodotti in Gran Bretagna e Germania, il Transit ha preceduto persino la costituzione di Ford Europa e oggi rappresenta una componente fondamentale del processo aziendale di sviluppo e produzione globale ONE Ford. Nei suoi 45 anni di vita, il Transit ha conosciuto una metamorfosi ineguagliabile trasformandosi da iniziale furgone affidabile e pratico, piuttosto spartano, in uno dei veicoli commerciali più versatili, sofisticati e orientati al cliente nell'intera storia del settore automobilistico europeo. Tuttavia, è sempre rimasto fedele alla sua vocazione di innovatore tecnologico nel segmento dei veicoli commerciali leggeri e di medie dimensioni. Prima del 1965 Già prima del 1965, Ford presenta sul mercato europeo soluzioni per il trasporto commerciale che sono un passo avanti rispetto alle tradizionali versioni a furgone chiuso. Nei vari paesi europei, sono disponibili due linee di modelli totalmente indipendenti: i furgoni Thames di produzione britannica e gli FK tedeschi. Questa gamma di prodotti era stata lanciata nella prima metà degli anni Cinquanta, per l'esattezza nel 1953 l'FK tedesco e nel 1954 il Thames. Entrambi offrono caratteristiche di praticità e versatilità che si adattano bene al contesto di boom economico del dopoguerra europeo e sono coronati da un buon successo nei rispettivi mercati di riferimento. Ad esempio, nel periodo compreso fra il 1953 e il 1965 vengono prodotti 250.000 FK tedeschi. Una curiosità: la denominazione Transit è stata adottata per la prima volta proprio dal modello FK tedesco, che a partire dal 1960 viene ribattezzato Ford Taunus Transit.

All'inizio degli anni Sessanta, gli acquirenti di veicoli commerciali sono alla ricerca di furgoni con un vano di carico più capiente e caratteristiche potenziate in termini di portata utile, flessibilità e velocità. Con il Taunus Transit e il Thames derivati dalle normali piattaforme per autovetture, non è semplice soddisfare nel modo adeguato le richieste più esigenti della clientela avvalendosi della tecnologia disponibile. Inoltre, Ford deve affrontare una sfida senza precedenti per gestire la produzione della gamma tedesca. Lo stabilimento di Colonia lavora già a pieno ritmo e quindi, per riuscire ad inserire la linea di assemblaggio del Taunus Transit, la carrozzeria del furgone viene prodotta altrove e poi spedita in fabbrica. La commessa viene affidata al noto carrozziere Drautz, nella cittadina di Heilbronn in Germania. Le unità prodotte vengono poi trasportate per 300 km, coprendo la distanza che separa Heilbronn da Colonia, via fiume su imbarcazioni che attraccano al molo dello stabilimento Ford lungo il Reno. Ford decide allora di sostituire i due modelli progettando ex novo una generazione di veicoli commerciali che avrebbe soddisfatto le esigenze di tutti i mercati europei, con centri di produzione ubicati nel Regno Unito e in Germania. Le operazioni preliminari per la messa a punto del cosiddetto "progetto Redcap" sono affidate a un team di pianificazione guidato dall'ingegnere americano Ed Baumgartner e vedono la partecipazione di alcuni dei più importanti ingegneri europei alle dipendenze di Ford, tra cui Ron Mellor, che sarebbe in seguito diventato Capo Ingegnere, Terry Beckett, futuro Presidente di Ford Gran Bretagna, e Alex Trotman futuro CEO di FMC. Il team di pianificazione supervisiona l'intero programma e decide che, pur mantenendo una carrozzeria comune, molti dei componenti più grandi e costosi sarebbero stati prodotti come in passato nei rispettivi stabilimenti per mancanza di fondi sufficienti per finanziare la costruzione di un modello completamente nuovo. L'esperienza acquisita in Germania e nel Regno Unito spinge i progettisti ad optare per una nuova soluzione: il motore viene collocato sotto un cofano sporgente, dietro una paratia che consente facilmente di smorzare il rumore prodotto senza ridurre lo spazio dell'abitacolo. Queste caratteristiche vengono incorporate nei bozzetti di progettazione e infine trasformate in un modellino di argilla tridimensionale dai designer dello studio americano di Ford. Il modellino viene spedito in Gran Bretagna, dove acquisisce ulteriori elementi di stile d'ispirazione europea. In particolare, viene sollevato ed enfatizzato il gruppo fari anteriore e la griglia assume un aspetto più simile a quello di un autocarro. Nei primi mesi del 1963 i progettisti hanno messo a punto il design preliminare, determinato i costi e stabilito i dettagli di produzione del nuovo furgone, che passa quindi nelle mani del team di ingegneri. Il progetto prevede la costruzione di un veicolo con una portata utile compresa fra 610 e 1780 kg che sia robusto, comodo, parsimonioso e al contempo facile ed economico da mantenere. L'aspetto ingegneristico viene curato in Gran Bretagna da un team di progettazione che ha in parte sede nell'allora magazzino componenti di Ford Gran Bretagna a South Ockendon, nella contea dell'Essex. Il progetto del Transit è antecedente all'istituzione del Dunton Technical Centre di Ford e all'epoca i collaudi del motore con dinamometro vengono eseguiti in uno stabilimento nelle vicinanze, di cui Ford ha ceduto la proprietà, denominato Rainham Works. In quel periodo, per effettuare i test di durata viene utilizzato il tracciato di prova di Ford nel campo di aviazione di Boreham, in Inghilterra, ma il sito non è in grado di tollerare sessioni intense di guida ad alta velocità, pertanto i collaudi vengono eseguiti su strade pubbliche.

1965 Il Transit sarebbe stato lanciato in Gran Bretagna con il nome di "Serie V" se non fosse stato per l'intervento di Bill Batty, che in seguito sarebbe diventato baronetto nonché Presidente di Ford Gran Bretagna. A poche settimane dall'annuncio ufficiale, Batty chiede di ispezionare una delle ultime vetture pilota e dalla sede britannica di Ford gli viene spedito un modello tedesco con guida a sinistra recante la targhetta "Transit". Batty resta subito colpito dal nome e riesce a farlo modificare in tempo per il lancio paneuropeo. Il primissimo Transit esce dalla linea di assemblaggio presso lo stabilimento aziendale per veicoli commerciali di Langley, nella contea del Berkshire, Inghilterra, il 9 di agosto. Propone già una vasta gamma di tecnologie innovative per l'epoca, fra cui il quadro strumenti con circuito stampato, il bloccasterzo optional, la porta di carico laterale e gli attacchi per la cintura di sicurezza. Poco dopo il lancio, vengono introdotte altre novità come i fari alogeni, i pneumatici tubeless e le balestre alleggerite. L'offerta iniziale di propulsori conta due motori benzina, uno da 1,7 litri 74 CV, l'altro da 2,0 litri 86 CV, nonché il primo motore diesel Perkins 4/99 da 44 CV. Il Transit è nato per offrire due modelli diversi che condividono lo stesso frontale. Nell'anno del lancio, il 1965, entrambe le versioni, quella a passo corto internamente denominata LCX, e il suo omologo LCY di maggiori dimensioni con pneumatici posteriori gemellati, sono disponibili in tre derivati con portata utile differente. Il modello a passo corto, che ha una lunghezza di 2.692 mm, è progettato per sostenere carichi da 610, 865 e 1.120 kg. Il modello più pesante e più lungo, che raggiunge i 2.997 mm, è in grado di trasportare pesi di 1.272, 1.527 e 1.782 kg. Inoltre, è possibile ordinare il furgone selezionando una serie di caratteristiche alternative: doppie porte con chiusura a scatto o portellone sul lato posteriore, porte dell'abitacolo scorrevoli o a scatto, porta di carico laterale o fianco chiuso. Quando viene commercializzato in Gran Bretagna nell'ottobre del 1965, il Transit più economico (a passo corto, con motore benzina e portata utile di 610 kg) costa £ 542. La versione più costosa disponibile all'epoca, il minibus Custom da 15 posti, è proposta al prezzo di £ 997. 1966 L'affidabilità è diventata un tratto distintivo del Transit nel corso degli anni e questo è il motivo alla base dalla lunga preferenza che gli è stata accordata dalle forze di polizia, dai vigili del fuoco, dai servizi di ambulanza e soccorso stradale e dalle società di sicurezza. Il Transit guadagna ben presto anche il favore della pop music. La sua resistenza lo fa diventare in poco tempo il veicolo preferito dai musicisti in tournée, portando in giro per tutta Europa le band pop in voga all'epoca. 1968 Comincia la produzione del motore diesel presso lo stabilimento di Dagenham, nelle vicinanze di Londra, dove saranno realizzati modelli Transit per ben 37 anni. 1970 Il professor Reyner Banham, in un articolo pubblicato nella rivista New Society del 1970, scrive: “Seppelliamo un Transit per i posteri! Dico sul serio. Se gli antropologi e gli archeologi continueranno a giudicare le civiltà del passato in base ai loro manufatti, meritiamo di essere ricordati dal Ford Transit, il furgone che è la quintessenza del nostro modo di vivere”. 1971 Il design del Transit viene modernizzato con l'introduzione di una nuova griglia tipica delle vetture. Il primo Transit "Supervan" fa il suo esordio nel circuito motoristico di Brands Hatch il lunedì di Pasqua. Questo eccezionale veicolo è basato sull'auto sportiva da corsa Ford GT4O e ha un motore V8 da 5,0 litri, che gli consente di raggiungere una velocità di punta pari a 240 km/h. 1972 Ford introduce il primo motore diesel a cilindrata ridotta e regime elevato: il York. Sono disponibili due motorizzazioni: da 55 CV per i modelli a passo corto e da 62 CV per i modelli più pesanti a passo lungo. La polizia metropolitana di Londra getta un'ombra sul buon nome del Transit definendolo "Il furgone più ricercato della Gran Bretagna". Un portavoce di Scotland Yard puntualizza: "Il Ford Transit viene utilizzato nel 95% delle rapine in banca. Con prestazioni paragonabili a quelle di un'auto e una capacità di carico di 1,75 tonnellate, è il veicolo ideale per mettere in atto una fuga...” Intanto, sul famoso circuito di Monza, due Transit con alimentazione diesel, un furgone a passo corto e un minibus a 12 posti, stabiliscono tre record mondiali in sette giorni e sette notti di guida ininterrotta. Il furgone copre una distanza complessiva di 10.000 km a una velocità media di 120 km/h, mentre il minibus percorre un totale di 16.000 km a una media di 119 km/h. 1973 Alla costante ricerca di soluzioni che consentano di ridurre i costi di mantenimento per i proprietari, Ford Transit è il primo veicolo commerciale della sua gamma a montare pneumatici radiali. 1974 Introduzione di un modello con portata utile di 1.000 kg e carrozzeria a passo lungo, ma dotato di ruote posteriori singole. 1975 Il nuovo Transit diventa immediatamente riconoscibile grazie a un look nuovo e funzionale che fa del nero il suo punto di forza. La griglia, i paraurti, l'intelaiatura del parabrezza e i retrovisori esterni sono infatti realizzati in questo colore. All'interno dell'abitacolo, i pedali vengono spostati in avanti e il sedile arretrato ricavando 100 mm di spazio in più per le gambe, mentre la colonna dello sterzo è allungata per migliorare la posizione di guida. Ancora più importante è ricordare che il Transit è stato il primo veicolo a montare freni anteriori a disco con servofreno, che fanno la loro comparsa sui modelli a passo corto nel 1975 e su quelli a passo lungo l'anno successivo. 1976 Viene introdotto un nuovo allestimento con altezza maggiorata, il Transit 190, che innalza il peso complessivo massimo del veicolo a 3,5 tonnellate. Fra gli interventi previsti nel 1976, tutti i modelli vengono dotati di freni anteriori a disco e il nuovo peso massimo 190 monta freni a disco ventilati, presenti per la prima volta su un veicolo commerciale di medie dimensioni. La produzione del Ford Transit raggiunge un traguardo storico con il milionesimo veicolo che esce dalla linea di assemblaggio. 1978 Il Transit subisce il primo importante restyling della sua storia con il lancio di un modello di nuova concezione nel marzo 1978. La forma precedentemente squadrata del cofano si fa più dritta e allungata per ospitare comodamente i motori benzina e i propulsori diesel. Nello stesso anno, debuttano i nuovi motori OHC più efficienti in termini di consumi. Fra le altre novità della gamma, l'introduzione del cambio automatico Ford C3 e un impianto di riscaldamento più potente con sistema di conduzione analogo a quello delle automobili. 1982 Quando le forze militari britanniche sbarcano a Port Stanley nelle isole Falkland, due dei primi veicoli che scendono a terra sono le mense mobili per il personale civile allestite su Ford Transit. 1983 Nell'ambito del programma che si prefigge di sviluppare la motorizzazione diesel a iniezione diretta da 2,5 litri, vengono testati 100 prototipi. Le unità sono derivate dal gruppo propulsore York da 2,4 litri già in servizio, modificato per l'iniezione diretta del carburante utilizzando una pompa in linea, sostituita poi da una pompa rotativa nei modelli di produzione. 1984 Il rivoluzionario motore diesel DI da 2,5 litri con pompa in linea per l'iniezione del carburante fa la sua comparsa nella gamma. Sviluppa una potenza maggiorata da 62 a 68 CV garantendo nel contempo un risparmio di carburante migliorato del 24% sulle versioni a passo corto e del 20% su quelle a passo lungo. 1985 La produzione del Ford Transit taglia un altro traguardo storico raggiungendo quota due milioni il 25 luglio 1985. A quattordici anni dal lancio del modello originale, Ford introduce sul mercato il Supervan II. Questo veicolo è derivato da un'altra vettura Ford da gara, reduce dalla 24 Ore di Les Mans, la C100, e monta un motore DFY Cosworth V8. Sul circuito di Silverstone raggiunge i 280 km/h. Nell'inverno del 1985-86, all'alba del giorno in cui la stampa britannica avrebbe potuto ammirare per la prima volta il nuovissimo modello ancora segreto con frontale aerodinamico, la pista di collaudo è coperta di ghiaccio e il team PR di Ford si domanda se sia il caso di testare le poche vetture prototipo disponibili in condizioni così avverse. Nel corso dell'evento, i giornalisti mantengono una guida estremamente prudente e per ironia della sorte è proprio uno degli organizzatori Ford a uscire fuori strada, danneggiando malamente uno dei pochi, inestimabili Transit! In Ottobre, Juan Garcia, residente nella provincia di Siviglia e fiero proprietario di un Transit, viene sorpreso da un'inusuale bufera di neve a 3.000 metri di altitudine su un passo di montagna. È costretto ad abbandonare il suo Transit Combi, ma fortunatamente riesce a mettersi in salvo con la famiglia. Il veicolo viene sepolto sotto cinque metri di neve e recuperarlo è impossibile. Ma l'anno successivo rispunterà fuori… 1986 A primavera, quando il Transit è rimasto per oltre sei mesi sotto una spessa coltre di neve, Garcia fa ritorno sulla montagna dove aveva abbandonato il suo furgone. Immaginate la sua sorpresa nello scoprire che la carrozzeria aveva riportato danni minimi. E la sorpresa diventa stupore assoluto quando il Transit si accende al primo tentativo. Senza indugiare oltre, Garcia sale a bordo e riporta il furgone dritto a casa. A gennaio dello stesso anno, viene introdotta la nuova generazione del Transit, a 20 anni dal suo lancio sul mercato. Questa nuova versione radicalmente trasformata con frontale aerodinamico vanta il coefficiente di resistenza (Cd) migliore della categoria (0,37) addirittura inferiore ad alcune autovetture dell'epoca. Grazie a questa caratteristica, nonostante un vano di carico più grande dell'11-13,5%, l'area di riferimento del Cd, che costituisce un parametro essenziale, è stata persino ridotta dell'11%, contribuendo così ad abbassare i consumi di carburante di otto punti percentuali. Il nuovo frontale non si limita a svolgere funzioni aerodinamiche. È stato progettato per collassare progressivamente in caso di impatto, innalzando così il livello di sicurezza del veicolo. Il nuovo cofano consente inoltre una comodità di accesso senza precedenti al motore per le operazioni di manutenzione. Il team di progettisti ha ingrandito le porte dell'abitacolo, dotandole di finestrini più profondi che creano una sensazione di maggiore spazio. L'accesso all'area di carico viene migliorata adottando porte posteriori più ampie e alte nonché aumentando la larghezza della porta laterale, consentendo il carico di pallet da un metro. Vengono introdotte altre importanti caratteristiche come le sospensioni anteriori indipendenti modificate con montanti MacPherson e sterzo a cremagliere sui modelli a passo corto, parabrezza a fissaggio diretto e chiusure antifurto che bloccano le porte e l'accensione migliorando così la sicurezza del veicolo. 1989 L'ormai popolarissimo Transit batte un altro record di produzione: nel corso dell'anno, un totale di 173.059 veicoli esce dalle catene di assemblaggio negli stabilimenti di Southampton in Gran Bretagna, Genk in Belgio e Azambuja in Portogallo. 1991 Il Transit conquista ancora il primato nell'innovazione con una radicale riprogettazione della struttura sottoscocca. Il risultato è una maggiore efficienza di produzione che consente di aumentare la qualità dell'assemblaggio. Inoltre, la nuova struttura consente a questi modelli di superare il crash-test a 48 km/h e garantisce la resistenza necessaria per mantenere in posizione anche il sedile triplo con i suoi occupanti. Per soddisfare i requisiti del test, vengono rinforzati anche la struttura della sezione anteriore, gli ancoraggi delle cinture di sicurezza, i supporti dei sedili e i sedili stessi. Il nuovo design sottoscocca consente la produzione di un nuovo modello a passo corto con portata utile pari a 1,5 tonnellate, il Transit 150, con cerchi da 15 pollici. I modelli a passo lungo adottano una serie di modifiche ancora più evidenti. I cerchi da 15 pollici diventano di serie e i veicoli della gamma sono ora dotati di ruote posteriori singole e sospensioni frontali indipendenti con sterzo a cremagliera. Inoltre, l'impiego di archi passaruota più stretti permette di aumentare la larghezza del pianale di 365 mm portandola a un totale di 1.376 mm. Il passo aumenta di 550 mm per adattarsi ai carichi diversi che gravano sull'asse con l'introduzione delle ruote posteriori singole. A partire dal 1991, è disponibile su Transit un motore turbodiesel, sviluppato a partire dal sistema propulsore DI da 2,5 litri. Questo nuovo motore fa del Transit il primo veicolo commerciale di medie dimensioni dotato di gestione elettronica e svolge un ruolo chiave nello sviluppo della motorizzazione da 100 CV, consentendo nel contempo il rispetto dei severi standard sulle emissioni. A fianco dell'unità da 70 CV già esistente, viene introdotto anche un nuovo motore diesel DI da 80 CV e 2,5 litri ad aspirazione, che utilizza un condotto di immissione con effetto di presa dinamica. 1994 Il Ford Transit raggiunge quota 3.000.000 di veicoli prodotti il 15 settembre, lo stesso mese in cui viene lanciato un nuovo modello. Facilmente riconoscibile per la nuova griglia ovale, il Transit del 1994 è il modello più raffinato e sicuro mai costruito. La rumorosità misurata a livello dell'orecchio è inferiore di 5 dBA rispetto al passato, un miglioramento che rappresenta una riduzione della rumorosità percepita pari a quasi il 70%. La sicurezza di tutti i modelli viene considerevolmente aumentata grazie a una serie di deterrenti specificamente progettati, fra cui le chiusure centralizzate, un allarme perimetrale, le doppie serrature e il sistema di antifurto elettronico che impedisce al motore di avviarsi senza la chiave giusta. Anche la sicurezza degli occupanti viene ulteriormente incrementata con l'introduzione di cinture di sicurezza a tre punti di ancoraggio per il passeggero del sedile anteriore centrale e la disponibilità di airbag per il conducente e doppio airbag per i passeggeri. I pretensionatori diventano di serie sui due sedili anteriori laterali e il doppio sedile passeggero è dotato di struttura antiaffondamento. 1995 Il Supervan II si evolve nel Supervan III sfoggiando un nuovo look per la carrozzeria a cui si affianca uno dei più recenti motori Ford da 3,5 litri. Questo veicolo è presente, sebbene con un motore Cosworth da 2,9 litri con 24 valvole, nella Ford Heritage Collection ospitata presso lo stabilimento aziendale di Dagenham nel Regno Unito. A partire dalla primavera, le cinture di sicurezza subaddominali installate su tutti i sedili posteriori dei minibus Transit da 12 e 15 posti vengono sostituite da cinture a tre punti di ancoraggio, tutte dotate di pretensionatori. Il comfort del conducente viene aumentato grazie a un restyling dell'abitacolo, che presenta nuovi materiali per le cuciture con colorazioni più chiare e luminose, un cruscotto completamente rinnovato che incorpora un quadro strumenti in stile Mondeo e un nuovo climatizzatore. 1996 Debutta il Transit minibus da 17 posti. Garantisce il comfort degli occupanti e propone il livello di sicurezza più elevato della sua categoria, grazie a caratteristiche come le cinture di sicurezza a tre punti di ancoraggio con riavvolgitore, standard testati per le autovetture, sedili posteriori con schienale alto dotati di poggiatesta fissi, airbag di serie per il conducente e il passeggero del sedile anteriore laterale e sistema di frenatura antibloccaggio di serie. 1997 Comincia la produzione del Transit nello stabilimento di assemblaggio Ford a Hai Dong, Vietnam. Il primo Transit di produzione cinese viene costruito da JMC a Nanchino, nell'ambito di una joint venture tra Ford e Jiangling Motors Co., Ltd. 1998 Vengono indotti il sistema di distribuzione elettronica della forza frenante EBD, l'ausilio alla trazione, un sistema di immobilizzazione potenziato e un blocco migliorato della colonna dello sterzo. Per la prima volta, Ford Transit con specifiche diverse vengono convertiti per l'alimentazione a GPL . Arriva il sistema di frizione elettronica Autoclutch. Le marce vengono selezionate come in precedenza e la leva innestata in un alloggiamento convenzionale. Tuttavia, la marcia si disinnesta automaticamente quando la leva viene mossa e riposizionata grazie ai sensori di cui il sistema è dotato che segnalano all'unità di controllo l'avvenuta selezione della marcia successiva. L'Autoclutch sostituisce il pedale della frizione e il suo cavo di azionamento con un sistema idraulico elettronico collegato a un sensore di posizione dell'acceleratore.

2000 Dopo 35 anni, esordisce sul mercato la nuovissima generazione di Ford Transit. Prodotto nello stabilimento di assemblaggio Ford a Genk, in Belgio, il veicolo fa il suo debutto all'European Road Transport Show 2000 organizzato al RAI di Amsterdam. Le configurazioni a trazione anteriore e posteriore su piattaforma comune sono una novità assoluta nel settore. Viene raggiunto un altro traguardo importante: la produzione del Ford Transit raggiunge quota 4 milioni. Il Transit diventa il punto di partenza di un progetto speciale: il Ford World Rally Transit. È dotato di deflettore frangivento frontale e profilo alare posteriore in fibra di carbonio, interni da rally con gabbia di sicurezza in acciaio tubolare, sedili avvolgenti in fibra di carbonio, cinture da corsa, sistema antincendio interno e l'unità dati a bordo Pi System 2. Monta una versione rinnovata del motore Transit Duratorq DI da 2,4 litri. Con 165 CV di potenza e una coppia disponibile di 410 Nm, il Ford Rally Transit raggiunge i 100 km/h in meno di otto secondi e una velocità di punta pari a 210 km/h. L'allestimento prevede un sistema di scarico rinnovato, freni modificati, sospensioni con montante MacPherson ribassate e finiture nella gamma di colori Ford Martini World Rally per il massimo impatto visivo. Questo veicolo esclusivo è ancora oggi parte della Ford Heritage Collection. 2001 La nuova gamma Transit si avvale di una tecnologia per il cambio marcia mutuata dalla Formula Uno: la trasmissione automatica avanzata Durashift EST. Oltre alla modalità di cambio automatico che garantisce gli stessi livelli di risparmio carburante e prestazioni di un cambio manuale, questo sistema offre una pulsantiera per l'innesto manuale della marcia. Il nuovo Transit viene eletto International Van of the Year 2001 da 20 giornalisti esperti nel settore provenienti da diversi paesi europei. Il Transit vince inoltre il prestigioso Arctic Van Test del 2001 in Lapponia. In Germania, il Transit viene scelto come "Parcel Van of the Year 2001" in entrambe le categorie furgoni fino a 2,8 e 3,5 tonnellate. 2002 Ford Transit riconquista il primato nella categoria dei veicoli commerciali di medie dimensioni in Europa. A livello europeo, vengono venduti 163.656 Transit nel 2001, con un incremento di oltre 5.000 unità rispetto al precedente anno record, ovvero il 1998. Il Transit a trazione anteriore rappresenta quasi il 50% delle vendite complessive a due anni dal suo lancio. L'Amsterdam International Motor Show è la cornice in cui debutta il Transit Jumbo da 4,25 tonnellate con ruote posteriori gemellate. Ponendosi sulla scia del successo riscosso dal Jumbo nella versione da 3,5 tonnellate, lanciato nel 2001, il nuovo modello da 4,25 tonnellate (massa totale a pieno carico) offre la migliore combinazione mai vista nella gamma fra spazio di carico e portata utile, con livelli di sicurezza leader nel settore. Oltre a questo peso massimo, Ford presenta anche il Transit Connect, l'ultimo arrivato nella famiglia Transit, un veicolo che rafforza ulteriormente la reputazione di Ford in termini di affidabilità, qualità e innovazione. Il Transit Connect vanta una flessibilità del vano di carico e livelli di sicurezza senza pari nella sua categoria nonché costi ridotti di possesso. Il Transit è nuovamente vincitore del premio indetto da “What Van?” come furgone dell'anno e vince numerosi altri premi in tutta Europa. Il nuovo motore turbodiesel common-rail Duratorq TDCi di Ford è ora disponibile sul Transit, che può quindi offrire alla clientela prestazioni ampiamente migliorate, un maggiore risparmio di carburante, livelli ridotti di rumorosità ed emissioni. Grazie alla tecnologia common-rail ad alta pressione di seconda generazione, questo sistema propulsore prevede inizialmente una motorizzazione da 125 CV 2,0 litri sui modelli a trazione anteriore. 2003 Un nuovo modello ribassato a trazione anteriore da 2 tonnellate va ad arricchire la premiata gamma Ford Transit. Fino a questo momento, era disponibile solo la versione da una tonnellata con trazione anteriore e pianale ribassato. Il Transit Connect, il più piccolo della famiglia Transit, viene eletto International Van of the Year 2003. Vince inoltre una serie di premi in sette paesi diversi, mentre il Transit riceve riconoscimenti in Gran Bretagna e Ungheria. Ford Transit propone un'altra novità assoluta nel settore: il sistema di frenatura antibloccaggio (ABS) di serie. 2004 La produzione del Ford Transit viene trasferita da Genk, in Belgio, al nuovo stabilimento Ford Otosan di Kocaeli, in Turchia. Da questo momento, i modelli Transit destinati all'Europa vengono prodotti a Southampton (Regno Unito) e a Kocaeli. Lo stabilimento di Genk viene trasformato in un sito di produzione flessibile per la gamma Ford Mondeo, S-MAX e Galaxy. Il Transit non è tuttavia una presenza sconosciuta nel tessuto produttivo turco, poiché è stato realizzato in questo territorio fin dal 1967 per mercati locali non Europei. 2005 Ford Transit Connect vince l'edizione 2005 del prestigioso Arctic Van Test tenutosi in Lapponia. Il Transit festeggia il 40° anniversario e la produzione dei primi cinque milioni di unità raggiunti il 9 agosto 2005. 2006 Viene lanciata l'attuale generazione di Transit. Rispetto al modello precedente, vengono apportate modifiche notevoli: il design degli esterni è rinnovato così come l'abitacolo, che presenta una leva del cambio montata sulla console centrale e una gamma notevolmente arricchita di caratteristiche e dotazioni per il comfort. Il sistema ESP diventa disponibile su tutta la gamma e viene altresì introdotta una nuova gamma di motori, sei diesel e uno a benzina, disponibili anche con alimentazione GPL e metano, che generano potenza in modo efficiente e pulito. 2007 Oltre alle novità introdotte nel 2006, la gamma Transit si arricchisce anche con la trazione integrale, conquistando così un nuovo ed eccezionale record: il Transit è il primo furgone in assoluto disponibile nelle tre versioni a trazione anteriore, posteriore e integrale sulla stessa piattaforma. Il sistema ESP è ormai di serie su tutte le versioni con Duratorq TDCi. Il Transit assume inoltre un carattere più decisamente sportivo con l'introduzione del nuovo Transit SportVan. Tuttavia, il 2007 non porta solo innovazioni nella gamma Transit, ma anche una serie di premi e riconoscimenti: tutti i Transit prodotti recano una targhetta esclusiva che ricorda la sua elezione a International Van of the Year 2007. 2008 Il Transit a trazione posteriore è disponibile sul mercato con una nuova motorizzazione: il Duratorq TDCi da 3,2 litri con potenza di picco pari a 200 CV e un'eccezionale coppia in uscita di 470 Nm per garantire la consegna di grossi carichi in modo rapido e confortevole, grazie anche alla nuova versione con una massa lorda pari a 4,6 tonnellate. 2009 L'introduzione del Transit ECOnetic segna una nuova tappa in termini di innovazione. Basato sulla versione VAN 280 a passo corto con motore Duratorq TDCi da 2,2, litri e 115 CV, il modello ECOnetic offre un consumo di carburante combinato pari a soli 7,2 l/100 km* e una media ridotta di emissioni con appena 189 g/km di CO2. In combinazione con il filtro diesel antiparticolato dotato di catalizzatore ossidante, il Transit ECOnetic è il primo veicolo commerciale Ford a rispettare la normativa Euro 5 sulle emissioni. 2010 In prossimità del suo 45° anniversario, che cade in agosto, quest'anno Ford Transit taglia anche un altro traguardo: la produzione supererà quota sei milioni di unità il 30 di aprile con festeggiamenti negli stabilimenti di assemblaggio a Kocaeli (Turchia), Southampton (Regno Unito), Nanchino (Cina) e Hai Duong (Vietnam). Quella del Transit è una storia eccezionale che non accenna ad esaurirsi.

Ford Transit, la storia

Discussione 4

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AL
alessandro · 15 anni fa #
....se prima avevo qualche dubbio, dopo aver letto la storia del ford transit, sono convinto di fare la cosa giusta.Salve, mi chiamo alessandro, in queste settimane mi dedico al restauro di un vecchio ford transit classe 1978 cc2360 diesel.tipo motore 4AA. approfittando del vostro sapere colgo l'occasione per chiedevi se esiste la possibilità di poter sostituire il vecchio cambio 4 marce con uno a 5, senza dover intervenire sulla frizione o sul taglio dell'albero di trasmissione se possibile vi sarei grato se mi indicaste il motore "compatibile". complimenti per la bella storia..e grazie
GI
Giuseppe · 12 anni fa #
Ho un camper ford transit 2400 del 1983. Vorrei sapere se posso cambiare la trasmissione da 4 marce a 5 marce e motore senza incorrere in sanzioni legislative.
MO
Modesto · 10 anni fa #
Salve,
Vi contatto perché necessito di pezzo di ricambio
Albero di trasmissione per Ford transit 2400 diesel aspirato del 1983, motore York 4aa
Prego di contattarmi.
Grazie

Modesto rago
ST
stefano · 8 anni fa #
Un bellissimo e completo articolo, purtroppo neanche qui riesco a capire come mai il mio Ford Transit del 1980 (un camper) è dotato di un motore 2400 BENZINA da 45 kw.
Questa motorizzazione non è stata utilizzata nel Transit, eppure nel mio caso è riportata anche sul libretto di circolazione.
E' un problema perché neanche nei cataloghi dei ricambisti esiste questa motorizzazione, e devo sempre adattare dei ricambi di altri motori.
Qualcuno mi illumina?
Grazie