Giro d'Italia. Il Sogno in Rosa approda su HBO Max con una docuserie in cinque episodi che mette al centro lo spettacolo, la storia e l'identità italiana. La nuova produzione firmata Filmmaster, in collaborazione con RCS Sports & Events, offre uno sguardo cinematografico e contemporaneo su una delle competizioni sportive più amate e longeve del nostro paese, pronta a conquistare anche il pubblico internazionale.
I primi quattro episodi sono già disponibili sulla piattaforma, proponendo un viaggio immersivo nella 108ª edizione della Corsa Rosa. Gli spettatori sono accompagnati direttamente nel cuore della gara, tra salite leggendarie e paesaggi mozzafiato, grazie alle riprese in presa diretta e agli sguardi dei protagonisti. La serie celebra non solo lo sport, ma anche il territorio italiano, trasformando ogni tappa in una storia a sé, dove il passato glorioso si intreccia con il presente attraverso flashback e immagini di repertorio, riportando in scena miti come Pantani, Fondriest e Moser.
L'intensità della competizione si riflette nello scontro generazionale tra il giovane Isaac Del Toro e il veterano Richard Carapaz, protagonisti di un duello serrato che tiene col fiato sospeso fino all'ultima salita decisiva del Colle delle Finestre. La svolta arriva quando un terzo corridore entra in gioco, cambiando le sorti della corsa. Accanto a loro, atleti di fama internazionale come Primoz Roglic, Juan Ayuso, Giulio Ciccone e Simon Yates si sfidano su scenari iconici italiani: dai trulli di Alberobello al lungomare di Napoli, dalla Torre di Pisa alle strade bianche di Siena fino all'arrivo spettacolare in Piazza del Campo e sulle grandi montagne, tra cui Bormio, il Mortirolo e Colle delle Finestre.
Il finale riserva una sorpresa unica: la tappa conclusiva porta per la prima volta il Giro d'Italia in Vaticano, dove il nuovo Papa Leone XIV esce in piazza per salutare i protagonisti, suggellando la corsa con un abbraccio simbolico tra sport e spiritualità. Immagini e narrazione trasformano il traguardo romano in un autentico trionfo visivo, capace di emozionare anche chi vive la corsa da spettatore.
Filmmaster conferma con questo progetto il proprio ruolo di eccellenza internazionale nella produzione di grandi eventi sportivi e contenuti audiovisivi. Con "Giro d'Italia. Il Sogno in Rosa" raccontiamo una competizione unica che è anche espressione della cultura e dell'identità italiana. Questo progetto riflette la visione di Filmmaster: creare contenuti autentici e di respiro internazionale, capaci di unire storytelling, sport e territorio, valorizzando il Made in Italy e rendendolo un tratto distintivo. In un anno per noi particolarmente significativo, in cui celebriamo 50 anni di attività, questa produzione rappresenta un ulteriore passo nel nostro percorso di crescita internazionale e nella capacità di portare il meglio della creatività italiana nel mondo, sono le parole di Antonio Abete, Amministratore Delegato Filmmaster.
Paolo Bellino, Amministratore Delegato e Direttore Generale di RCS Sports & Events, aggiunge: Questo è un progetto di grande valore strategico e culturale per il nostro evento, che favorisce la narrazione del Giro d'Italia con un linguaggio nuovo, capace di parlare a un pubblico globale senza perdere l'autenticità e la profondità che da sempre contraddistinguono la Corsa Rosa. Attraverso uno storytelling immersivo, entriamo nel cuore della competizione, vivendo da vicino non solo la sfida sportiva ma anche le emozioni, i sacrifici e le storie personali dei protagonisti. Siamo orgogliosi di portare questo progetto su una piattaforma internazionale come HBO Max, offrendo agli appassionati e a un pubblico sempre più ampio l'opportunità di scoprire, o riscoprire, la magia del Giro d'Italia.
Giro d'Italia. Il Sogno in Rosa è una produzione firmata Filmmaster S.p.A., con la regia di Alessio Muzi, la sceneggiatura di Carlo Altinier e Davide Tappero Merlo, la direzione della fotografia di Gianluca Dall'Osto e il montaggio di Ivano De Luca e Mirko Verde. Una docuserie che racchiude l'anima della Corsa Rosa, celebrando lo sport come linguaggio universale e la bellezza italiana come protagonista assoluta.
Discussione 0
Ancora nessun commento. Sii il primo a commentare!