GWM Ora 5, il C-SUV con tre motorizzazioni da 26.950 euro

GWM Ora 5, il C-SUV con tre motorizzazioni da 26.950 euro

Presentata a Verona la GWM Ora 5, C-SUV da 4,47 metri con motore benzina, full hybrid o elettrico. Prezzi da 26.950 euro e una promo di lancio sull'ibrido.

GWM Ora 5, il C-SUV che mette d'accordo tutti: benzina, full hybrid o elettrico sulla stessa vettura. Prezzi da 26.950 euro e una promo di lancio aggressiva

Eravamo presenti alla presentazione nazionale a Verona della nuova generazione del SUV compatto di Great Wall Motor. 4,47 metri di lunghezza, design ispirato alla natura, dotazione di sicurezza identica su entrambi gli allestimenti. La versione ibrida promette oltre mille chilometri di autonomia con un pieno, l'elettrica supera i seicento in città. E per i primi clienti l'ibrida Premium costa quanto la benzina base, con tre anni di manutenzione inclusa.

C'è una domanda che da anni accompagna chiunque debba cambiare auto: meglio puntare sull'elettrico sperando che i tempi siano maturi, restare sul tradizionale o scegliere la via di mezzo dell'ibrido? GWM ha deciso di rispondere nel modo più semplice possibile, cioè non costringendo il cliente a scegliere a priori. La nuova Ora 5, presentata in occasione della presentazione nazionale a Verona, è infatti uno dei pochissimi modelli del mercato a offrire tre motorizzazioni diverse - turbo benzina, full hybrid e 100% elettrica - sulla stessa identica vettura, con prezzi che partono da 26.950 euro chiavi in mano.

Una proposta non casuale, perché il C-SUV cinese si colloca nel cuore del segmento più affollato e combattuto d'Italia. Con i suoi 4,47 metri di lunghezza, l'Ora 5 si inserisce nella fascia tra 4,3 e 4,6 metri, quella che oggi traina i volumi del mercato: i SUV compatti, sommando B-SUV e C-SUV, rappresentano oltre il 50% delle immatricolazioni nazionali, con più di 770.000 unità vendute lo scorso anno secondo i dati UNRAE. Grazie alla compresenza di versioni termiche, ibride ed elettriche, il marchio punta a intercettare l'85% della domanda di questo segmento, una percentuale che spiega l'ambizione del progetto.

Il design è uno dei quattro pilastri su cui poggia l'intera vettura, insieme al sistema ibrido, all'esperienza digitale e a quella che la casa chiama democratizzazione della tecnologia. L'estetica adotta un linguaggio battezzato "Full-Surface Fluid Sculpture", fatto di superfici continue e morbide ispirate alla natura, con linee che richiamano le nuvole in movimento e l'acqua che scorre fino a creare un effetto "cascata" al posteriore. La filosofia, raccontata durante l'evento, ruota attorno a un'idea precisa: il design come la natura, puro e senza tempo. I fari anteriori a LED a goccia, biomimetici e ispirati alla tensione superficiale dell'acqua, sono il tratto più riconoscibile del frontale, mentre al posteriore la firma luminosa è integrata direttamente nel lunotto e il tergicristallo è nascosto sotto lo spoiler. Un lavoro che ha permesso di raggiungere un coefficiente di penetrazione aerodinamica di 0,26 nella versione elettrica, valore di riferimento per il segmento, e che è valso all'Ora 5 il London Design Award, riconoscimento mai assegnato prima a un'automobile.

La stessa cura si ritrova nell'abitacolo, progettato secondo il concetto "Triple Moments of Time", che richiama la luce naturale nelle diverse ore del giorno: di mattina le ampie superfici vetrate catturano la luce esterna, durante il giorno le linee morbide trasmettono relax, la sera l'illuminazione ambientale fino a 64 colori, capace di danzare a ritmo di musica, accompagna gli spostamenti in città. La gamma colori comprende sei tonalità esterne. Il Blu Lago è incluso nel prezzo, mentre le metallizzate Nero Abissale, Verde Boreale e Grigio Metropoli e la pastello Bianco Aurora richiedono un sovrapprezzo di 600 euro. Entro fine anno arriverà anche l'opaca Grigio Matt a 1.100 euro. Per gli interni, il Grigio Siderale è di serie, mentre sull'allestimento Premium si può scegliere senza costi aggiuntivi l'elegante Bianco Avorio.

Il vero punto di forza, però, è la libertà di scelta sotto il cofano, ed è qui che la presentazione ha riservato i contenuti più tecnici. La versione full hybrid Hi2 è stata sviluppata internamente al gruppo, in parte con il contributo di ingegneri europei che lavorano nei centri cinesi, e nasce per superare quello che a lungo è stato il compromesso classico dell'ibrido: o le prestazioni o i consumi. Il sistema abbina un 1.5 turbo sviluppato appositamente per la piattaforma ibrida, una piccola batteria agli ioni di litio da 1,09 kWh e un modulo di trazione DHT a due rapporti, definito "dieci in uno" perché racchiude in un'unica unità compatta cambio, due motori elettrici, controller e moduli di potenza, con un risparmio del 13% di spazio e del 10% di peso rispetto alla generazione precedente.

Il risultato è una potenza combinata di 223 CV e 476 Nm di coppia, uno scatto da 0 a 100 km/h in 7,7 secondi e consumi medi dichiarati di 5,1 litri per 100 km. Il dato che colpisce di più, però, è l'autonomia complessiva superiore ai mille chilometri con un solo pieno, e senza alcun bisogno di ricarica alla spina: la batteria si rigenera da sola, anche in frenata. Dietro questi numeri ci sono soluzioni di dettaglio come il rivestimento Diamond Like Carbon sui segmenti dei pistoni e l'olio a bassa viscosità per ridurre gli attriti, un'efficienza di trasmissione che tocca picchi del 97%, e soprattutto due accorgimenti che fanno la differenza. Il primo è il disaccoppiamento fisico del motore elettrico cosiddetto P3, che alle alte velocità viene completamente scollegato dalla catena cinematica per non essere trascinato inutilmente, eliminando ogni perdita per resistenza passiva. Il secondo è un'architettura multimarcia ma senza frizione, che gestisce il passaggio tra trazione elettrica e termica senza scossoni e senza usura, moltiplicando la coppia di quasi il 60% quando si passa alla marcia di potenza in fase di sorpasso.

Il sistema lavora attraverso sei modalità che si alternano in automatico, senza alcun intervento del guidatore: la partenza è sempre in puro elettrico, poi nella guida urbana il motore termico genera energia restando quasi impercettibile, nelle medie velocità tra i 50 e i 70 km/h interviene la marcia economica che evita i doppi passaggi di energia tipici degli ibridi a singola marcia, mentre in accelerazione i due propulsori spingono insieme. A questo si aggiunge un lavoro accurato sull'insonorizzazione, con valori dichiarati di 34 dB al minimo, 37 dB a 60 km/h e poco più di 62 dB a 120 km/h.

Chi preferisce l'elettrico al 100% trova una variante BEV da 205 CV, alimentata da una batteria short blade da 58,3 kWh prodotta all'interno del gruppo e testata oltre i limiti di legge: secondo quanto illustrato durante l'evento, è rimasta immersa in acqua per 48 ore senza alcuna perdita grazie a sei livelli di protezione e ha superato il test di perforazione con chiodo senza prendere fuoco. L'autonomia dichiarata è di 435 km nel ciclo combinato WLTP, che salgono a 603 km nel solo ciclo urbano, con ricarica in corrente continua dal 10 all'80% in circa mezz'ora e funzione Vehicle-to-Load per alimentare dispositivi esterni. Completa la gamma la motorizzazione termica pura, un 1.5 turbo a ciclo Miller da 160 CV abbinato a un cambio automatico a doppia frizione a sette rapporti, raro in questo segmento.

Sul fronte tecnologico, la casa ha portato nel segmento contenuti che di norma si trovano un gradino più in alto. La plancia è dominata da una superficie digitale combinata da 24,9 pollici, composta dal quadro strumenti digitale da 10,25 pollici e dal display centrale da 14,6 pollici, uno dei più ampi tra i SUV mainstream sotto i 4,5 metri. A gestire il tutto c'è un chip Qualcomm Snapdragon a 7 nanometri che riavvia l'intero sistema in soli tre secondi: il tempo di aprire la portiera e sedersi, e lo schermo è già pronto. Nonostante la spinta verso il digitale, la casa ha scelto di mantenere alcuni comandi fisici dallo stile retro-chic, dal clima alle quattro frecce, per non distrarre il guidatore.

L'attenzione ai dettagli pratici si nota nei 33 vani portaoggetti studiati nell'abitacolo, tra cui un gancio sul lato passeggero per evitare che la borsa scivoli in curva e uno scomparto scorrevole da 3,2 litri refrigerato grazie all'aria condizionata. I sedili ergonomici, leggermente curvi per avvolgere la schiena, sono in pelle sintetica lavabile e offrono riscaldamento e ventilazione di serie sull'allestimento alto, una dotazione fino a poco tempo fa appannaggio delle vetture premium. Il cambio è integrato direttamente nel devio guida, da cui si attivano anche il cruise control adattivo e il centraggio di corsia, mentre il sistema audio a nove altoparlanti completa il comfort acustico.

Il capitolo a cui GWM ha dedicato più enfasi è però quello della sicurezza, presentata come la priorità assoluta del marchio. "Molti affermano che la sicurezza possa essere qualcosa di esclusivo, ma io non la penso così. La sicurezza è la priorità assoluta per GWM", recita la citazione del fondatore mostrata durante l'evento. Una filosofia che si traduce in dotazioni di serie su tutta la gamma. Sul fronte attivo, l'Ora 5 monta il sistema Coffee Pilot Ultra, terza generazione del marchio, che si avvale di 13 sensori - quattro radar millimetrici, quattro a ultrasuoni, quattro telecamere surround e una telecamera centrale intelligente - per integrare 23 funzioni di assistenza alla guida, con guida autonoma di livello 2 di serie, telecamera panoramica a 540 gradi, frenata automatica di emergenza, mantenimento di corsia e rilevamento dell'angolo cieco.

Sul versante passivo, la vettura è equipaggiata di serie con 7 airbag, tra cui l'airbag centrale a doppia camera posto tra conducente e passeggero per evitare le collisioni tra le teste in caso di urto laterale. Gli airbag a tendina, disegnati in un unico pezzo per proteggere anche la seconda fila, mantengono la pressione almeno al 50% per sei secondi dopo l'impatto, sgonfiandosi gradualmente per garantire protezione anche se gli occupanti hanno perso i sensi. La scocca è composta al 75,3% da acciai ad alta resistenza ed è progettata per deviare o assorbire l'energia degli urti. L'obiettivo dichiarato è raggiungere le cinque stelle nei test Euro NCAP 2026, i più severi di sempre: i risultati ufficiali sono attesi per ottobre.

Un aspetto su cui il marchio ha insistito riguarda la validazione, che dalla Cina è arrivata fino all'Europa. La vettura è stata sviluppata e testata nel proving ground di Baoding, uno dei più avanzati al mondo, e ha accumulato oltre 1,2 milioni di chilometri di prove anche in Australia, Regno Unito e Germania, per adattarla a climi, strade e abitudini di guida diverse. Il passaggio finale, però, è avvenuto in Italia e Spagna, dove un team di esperti locali ha messo a punto sterzo, trasmissione e calibrazione degli ADAS per allinearli ai gusti del cliente europeo. La vettura adotta sospensioni anteriori MacPherson e posteriori multi-link, servosterzo elettrico Bosch e pneumatici Kumho scelti appositamente per il mercato europeo, cercando l'equilibrio tra grip, comfort e silenziosità. Tutte le auto destinate all'Italia arrivano con queste calibrazioni di serie e con un sistema di aggiornamento over-the-air che consente di ricevere nel tempo migliorie specifiche per l'Europa senza passare dalla concessionaria. A protezione dell'acquisto, GWM offre 7 anni di garanzia o 150.000 km sul veicolo e 8 anni o 160.000 km sul pacco batterie.

La gamma è organizzata in modo volutamente semplice: due soli allestimenti, Origin e Premium, disponibili indistintamente su tutte e tre le motorizzazioni. Il dato più importante, sottolineato durante la presentazione, è che entrambi gli allestimenti condividono la stessa identica dotazione di sicurezza: tutti gli ADAS presenti sul Premium si ritrovano anche sull'Origin, perché, è stato spiegato, dare una vettura sicura è un principio imprescindibile dell'azienda. Il Premium aggiunge tetto panoramico, sedili in pelle ecologica riscaldati e ventilati, volante riscaldato, portellone elettrico e altri contenuti di comfort.

Sul fronte prezzi, la versione termica parte da 26.950 euro per la Origin e arriva a 28.950 per la Premium. La full hybrid va da 28.600 a 30.600 euro, mentre l'elettrica è proposta a 36.000 euro nella Origin e 38.000 nella Premium. Tutti gli importi sono chiavi in mano.

È qui che entra in gioco la parte più interessante per chi vuole acquistare subito. Per i primi clienti, GWM ha lanciato una promozione che cambia radicalmente i conti: la Full Hybrid in allestimento Premium, normalmente proposta a 30.600 euro, viene offerta a 26.950 euro, cioè allo stesso prezzo della versione benzina d'ingresso. In pratica l'allestimento più ricco con la motorizzazione ibrida, che è il cuore commerciale della gamma, costa quanto il modello base a benzina, con un risparmio di 3.650 euro. E non finisce qui: per tutti i clienti che acquisteranno la vettura in questi mesi, fino al termine dell'estate, è incluso anche un piano di manutenzione ordinaria gratuita per tre anni. Una formula pensata per spingere il pubblico verso l'ibrido e per accompagnare il debutto del marchio sul mercato italiano.

A proposito di debutto, GWM entra in Italia, e in parallelo in Spagna, con una filiale diretta, segno di quanto consideri strategico il mercato nazionale per volumi. La scelta di investire come azienda, e non tramite importatori terzi, si è tradotta nello sviluppo di una rete strutturata: al via della commercializzazione sono già 37 i punti vendita e assistenza approvati, selezionati per solidità finanziaria e capacità organizzativa, con l'obiettivo di coprire i principali centri urbani e le regioni più importanti entro la fine dell'anno, presidiando anche il mondo delle flotte aziendali.

In definitiva, l'Ora 5 si presenta come una proposta pragmatica e ben costruita, che fa della flessibilità il proprio argomento di vendita. In un mercato in cui il cliente fatica sempre più a decidere su quale tecnologia puntare, GWM ha scelto di non chiedere una rinuncia, lasciando la decisione all'acquirente e affidando il resto a una dotazione ricca, a una garanzia lunga, a una sicurezza identica su tutta la gamma e a una promo di lancio che, almeno sulla carta, rende l'ibrida la scelta più conveniente. La risposta del pubblico, e i risultati dei crash test Euro NCAP attesi per l'autunno, diranno se la scommessa è vinta.

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