Noriyuki Haga ha entusiasmato i tifosi di Monza con un brillante piazzamento sul podio. Il beniamino del pubblico e della Yamaha Motor Italia ha bissato il suo miglior risultato su questo tracciato – terzo posto – deliziando gli appassionati e la squadra che ha sede a pochi chilometri dal tracciato. Nella prima gara Haga è stato impegnato nel duello a tre per la seconda posizione con Troy Corser (Suzuki) e Alex Barros (Honda). Al termine Noriyuki ha fatto quarto. Per la seconda uscita Haga ha chiesto alcune piccole modifiche alle sospensioni che gli hanno permesso di lottare a lungo per il primato con Corser e Troy Bayliss (Ducati). Finchè il grip non è diminuito inducendolo ad accontentarsi del terzo posto.
L’altro pilota Yamaha Motor Italia Andrew Pitt ha disputato due gare apprezzabili nonostante le difficoltà incontrate nelle famose chicane di Monza. Pitt ha perso la scia del gruppo di testa ma si è battuto bene in quello degli inseguitori concludendo in quinta e sesta posizione. Bayliss ha conquistato le due manche e adesso guida il Mondiale con 36 punti su Corser secondo e terzo nelle manche di oggi. Haga è quinto ma ha ridotto le distanze dal terzo: il giapponese ha recuperato terreno su James Toseland (Honda) e Barros.
HA DETTO NORIYUKI HAGA “Il podio mi ha fatto molto piacere. Sono state due gare durissime, nella seconda ho cercato di stare con Bayliss e Corser ma ho avuto piccoli problemi di grip al posteriore. La Yamaha è andata molto forte in questo week end e sono felice per aver regalato un bel risultato alla squadra sulla pista di casa. Spero di andare meglio a Silverstone, un tracciato che mi piace e dove lo scorso anno ho fatto il primo podio con la R1”.
HA DETTO ANDREW PITT “Sono partito bene ma in entrambe le manche non sono uscito forte dalla prima chicane. Nei giri seguenti ho tenuto lo stesso ritmo dei piloti di testa ma non sono riuscito a colmare lo svantaggio. Non sono soddisfatto perchè qui a Monza volevo il podio ma almeno sono riuscito a precedere i miei compagni di fuga, era il massimo che potessi fare.”
HA DETTO MASSIMO MEREGALLI (team coordinator) “Venerdi avevamo capito che qui il podio poteva essere possibile. In qualifica non eravamo andati bene ma nel warm up ho capito che potevamo andare forte con entrambi i piloti. Sono felice per Noriyuki perchè giovedi mi aveva detto che non aveva mai finito a podio su questa pista. Andrew è stato forte per tutto il week end e sono convinto che a Silverstone potremo lottare di nuovo per il podio.”
GARA 1 (18 giri, km. 104,274) 1. Bayliss (Aus-Ducati) in 32’23”100 media 193,189 km/h; 2. Barros (Bra-Honda) a 3”982; 3. Corser (Aus-Suzuki) a 4”216; 4. Haga (Gia-Yamaha R1) a 4”395; 5. Pitt (Aus-Yamaha R1) a 13”605; 6. Muggeridge (Aus-Honda) a 13”665; 7. Laconi (Fra-Kawasaki) a 14”066; 8. Rolfo (Ita-Ducati) a 19”170; 9. Lanzi (Ita-Ducati) a 25”729; 10. Nakatomi (Gia-Yamaha R1) a 28”350.
GARA 2 (18 giri) 1. Bayliss in 32’17”705 media 193,727 km/h; 2. Corser a 1”916; 3. Haga a 6”479; 4. Barros a 10”227; 5. Toseland (GB-Honda) a 11”910; 6. Pitt a 17”551; 7. Muggeridge a 17”720; 8. Nieto (Spa-Kawasaki) a 17”825; 9. Walker (GB-id) a 22”873; 10. Rolfo a 31”603.
CLASSIFICA MONDIALE SUPERBIKE 1. Bayliss punti 175; 2. Corser 139; 3. Toseland 97; 4. Barros 95; 5. Haga 93; 6. Pitt 79; 7. Lanzi 59; 8. Rolfo 46; 9. Abe 40; 10. Nieto 37. MARCHE: 1. Ducati punti 176; 2. Suzuki 149; 3. Honda 124; 4. Yamaha 113; 5. Kawasaki 57; 6. Petronas 4.
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