Giuliano Sangiorgi, leader della bandi italiana Negramaro, si racconta ai microfono di TIMMUSIC, presentando "Amore che torni", in un'esclusiva AlbumStory.
“Il mare per me è simbolo di vita. Luogo di incontri e di scambi, cerniera fra opposte sponde. Mi rifiuto di pensarlo come teatro di tragedie umane, smisurato cimitero d’acqua. Tutti affrontiamo l’attualità come fossimo dei politici. Io ho voluto invece raccontare il momento in cui due persone stanno per affogare e si promettono di sopravvivere, nella speranza di poter invecchiare insieme. E’ un momento drammatico in cui però il futuro sembra ancora possibile. Se pensi a quell’istante non vai a cercare soluzioni politiche, ma ti getti in acqua. Anche chi fa propaganda elettorale su queste tematiche sarebbe il primo, ne sono certo, a buttarsi tra le onde per salvare quante più anime possibile”.
Nel corso dell’intervista, Sangiorgi parla anche dell’importanza per gli italiani di continuare a sperare anche in momenti difficili. “La speranza si sta affievolendo nelle persone; i pensieri della gente vanno in protezione. In un presente avvertito come sempre più precario, la difesa è percepita come esigenza prioritaria. Non sopporto la diffidenza nei confronti di chi non conosco, non riesco proprio ad essere diffidente. Il genere umano ci vede vicini e non distanti e in guerra. Viviamo in una terra in cui il sogno ancora può esistere, ma ce ne dimentichiamo e non speriamo più”.
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