I Pirelli Pzero, la sfida delle Strade Còrse

I Pirelli Pzero, la sfida delle Strade Còrse

A qualche giorno soltanto dalla fine del Rally di Spagna, ci si prepara già per l’evento successivo del Mondiale Rally FIA WRC, il Rally di Francia-Tour...

A qualche giorno soltanto dalla fine del Rally di Spagna, ci si prepara già per l’evento successivo del Mondiale Rally FIA WRC, il Rally di Francia-Tour de Corse. Da sempre un pilastro dei rally mondiali, la gara sull’isola napoleonica nasconde molte insidie per le gomme, correndosi infatti su strade molto abrasive, strette e tortuose che le mettono a dura prova. La Corsica è sempre stata però benevola con Pirelli: ad esempio, tutte le vittorie di piloti scandinavi (due volte Markku Alen, una Petter Solberg), sono state ottenute con pneumatici della Casa milanese. Spenti i riflettori sul Rally di Spagna, si continua a parlare di eventi del Mondiale FIA WRC con il Rally di Francia-Tour de Corse, che si corre questo week-end nei pressi di Ajaccio. Il rally francese, l’ultimo su asfalto della stagione, si presenta come un appuntamento molto impegnativo per Pirelli, i cui PZero dovranno resistere a svariate insidie. Le prove speciali, infatti, si dipanano su strade strette e tortuose (spesso con repentini cambi di direzione) che stressano non poco le gomme. L’impianto frenante è messo a sua volta a dura prova in Corsica, il che certo non semplifica il compito agli pneumatici, senza contare che il fondo stradale è inoltre sconnesso e rivestito per lo più da un asfalto decisamente abrasivo.

Nonostante tutta questa serie di fattori difficoltosi, gli pneumatici da asfalto di Pirelli sono pronti alla sfida. Le parole d’elogio formulate al termine del rally spagnolo da Sébastien Loeb, il quale nel complesso ha giudicato positivamente i PZero, sono incoraggianti ed è vero del resto che sulle strade di Corsica si dovrà tener conto di un’altra variabile incostante e decisiva ai fini del risultato: Le condizioni meteo. Sull’isola napoleonica sono imprevedibili e costituiscono un’ulteriore incognita di un rally che rimane uno degli appuntamenti più importanti dell’intero Mondiale FIA WRC.

Un appuntamento, la Corsica, che è stato spesso importante per la Pirelli, come quando nel 1974 permise alla Lancia d’assicurarsi il titolo Costruttori grazie alla vittoria della Stratos-Pirelli pilotata da Jean-Marc Andruet o, in tempi recenti, nel 2003, quando fu decisivo per l’assegnazione del Mondiale Piloti a favore di Petter Solberg (Subaru). Del resto, se è vero che la Corsica è un “feudo” degli europei, è altresì vero che gli assi scandinavi sono riusciti a vincere il Tour de Corse solo con Pirelli: due volte Markku Alen (Lancia Rally, 1983 e ’84) e, appunto, Petter Solberg (Subaru Impreza WRC, 2003).

È perciò palese che sull’asfalto còrso sarà ancor più importante fare la giusta scelta di pneumatici, rendendo basilare l’attuazione di un’attenta strategia di gara – pronta ad esser rivoluzionata anche nel giro di qualche minuto. Va detto che i piloti prioritari WRC avranno a disposizione 36 pneumatici a mescola morbida e 40 PZero “hard”, shakedown compreso, ma ovviamente saranno da valutare con attenzione quei parametri come il grado d’usura o le condizioni meteorologiche che potranno fare una differenza decisiva nella lotta per l’ultimo alloro su asfalto del Mondiale Rally FIA WRC 2008.

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