Il calendario Lancia con le regine del passato

Il calendario Lancia con le regine del passato

Al Salone di Ginevra Lancia espone quattro straordinarie vetture storiche che ricordano altrettante tappe della lunga e gloriosa storia del Marchio: Beta...

Al Salone di Ginevra Lancia espone quattro straordinarie vetture storiche che ricordano altrettante tappe della lunga e gloriosa storia del Marchio: Beta Torpedo 15 HP, Aurelia GT B24 spider, Fulvia Coupè 1.2 (prima serie) e Delta HF integrale EVO Martini gr.4. Le stesse automobili sono state immortalate da Fulvio Bonavia, uno dei più famosi fotografi italiani, che ha firmato il calendario “1906-2006: C’era una volta…” con il quale Lancia ha aperto le celebrazioni nell’anno del suo centenario. Ideata dall’Agenzia Armando Testa, l’opera ripercorre un secolo di creazioni automobilistiche Lancia abbinandole ad “invenzioni fiabesche”. Nasce così una straordinaria galleria di immagini dove l’affascinante Beta Torpedo sfida la bellezza di Biancaneve, l’Aurelia GT racconta il sogno di Cenerentola, l’Aurelia Spider affronta il lupo di Cappuccetto Rosso e la Fulvia vola tra uncini e Peter Pan. E ancora: la Delta Rally trova il bacio della vittoria come il principe Ranocchio e la Ypsilon entra nel regno di Alice e le sue meraviglie. Insomma, ad ogni pagina le magiche linee delle automobili Lancia sposano i personaggi e le atmosfere della fantasia, dove il racconto poetico ricco di paesaggi incantati s’intreccia con una storia leggendaria fatta di vetture e progettisti, corse e motori che hanno segnato il progresso tecnologico e le vicende sportive del Novecento. Era il 1906 quando Vincenzo Lancia scriveva la prima pagina di questa straordinaria avventura che vedrà migliaia di persone – tecnici, operai, dirigenti – avvicendarsi, nel tempo, nelle fabbriche, negli uffici e sui campi di gara. E con loro i numerosi clienti Lancia: appassionati, esigenti, amanti della bellezza e, al tempo stesso, profondi conoscitori della tecnologia più sofisticata. Qui si trovano le radici di quell’inimitabile personalità che sulle strade di ogni giorno ci fa immediatamente riconoscere un’automobile Lancia da tutte le altre che incrociamo. E oggi, l’immaginario delle fiabe e il mondo reale di Lancia s’incontrano negli scatti di Fulvio Bonavia che, con grande sensibilità artistica, mette in risalto la capacità di entrambi di aver fatto sognare generazioni intere.

Beta Torpedo 15 HP del 1909. La vettura ebbe un buon successo commerciale e nell’arco del solo 1909 ne furono prodotte 150 unità, senza contare che venne impiegata nelle competizioni ed ottenne un terzo posto assoluto alla Targa Florio del 1909 e, nello stesso anno, in Gran Bretagna, guidata dal pilota W.L. Stewart, percorse un giro a Brooklands a 106,22 km/h. L’esemplare esposto a Ginevra è dotato di un motore 4 cilindri in linea monoblocco di 3.117 cc che sviluppa una potenza massima di 34 CV a 1850 giri/min e raggiunge la velocità di 95 km/h.

Aurelia Gran Turismo 2500 spider del 1955. Prodotta dal 1954 al 1958 in 761 esemplari, la vettura nasce da uno dei più classici e affascinanti disegni di Pinin Farina e dallo stesso carrozziere viene definita come il prototipo dello spider italiano e comunemente denominata B 24. Presentata in anteprima nel giugno del 1954 in versione pre-serie, il suo debutto ufficiale su un palcoscenico internazionale lo si ebbe al Salone di Bruxelles nel gennaio del 1955. Inoltre, l’Aurelia Gran Turismo 2500 spider era destinata principalmente al mercato statunitense, con qualche leggera modifica di dettaglio, ottenendo un ottimo successo su tutti i mercati. Infine, da ricordare che la vettura venne costruita inizialmente nella versione spider, alla quale successe la seconda serie denominata “convertibile” con l’aggiunta dell’appellativo “tipo America” per il grande successo ottenuto in quel Paese. Equipaggiata con un propulsore “6 cilindri a V di 60°” da 2451 cc (la potenza massima è di 118 CV a 5300 giri/min), l’Aurelia Gran Turismo 2500 spider raggiunge una velocità massima di 180 km/h.

Fulvia Coupè I serie (1967). Nel 1965 viene presentata la versione coupè della Fulvia. L’impostazione estetica dovuta a Piero Castagnero è nuovissima: linea sottile e slanciata con ampia vetratura, CX 0,39. Equipaggiata con un motore “4 cilindri a V stretto di 13°” di 1216 cc e 79 CV a 6000 giri per una velocità di 160 km/h (successivamente dai più potenti 1300 e 1600), garantisce scatto e maneggevolezza sconosciuti alla berlina, grazie anche al passo ridotto di 15 centimetri e ad una sensibile diminuzione dei pesi. Per affermarsi nei rally, nascono le versioni HF e Sport Zagato, potenziate e alleggerite. Le vittorie si contano sul migliaio, le più famose rimangono il Rally di Montecarlo del 1972, e, sempre nello stesso anno, la vittoria assoluta della Coppa F.I.A. trasformata poi in Campionato del Mondo Rally. Nel 1969 viene presentata la rinnovata seconda serie con cilindrata maggiorata a 1298, il passo è allungato di 20 mm e la linea e i volumi si presentano più armoniosi, il motore ha una potenza di 85 CV e la vettura tocca la velocità massima di 168 km/h. La produzione termina nel 1976 con la versione coupè 3 e in totale, in undici anni, sono state costruite circa 140.000 unità.

Delta HF integrale EVO Martini gr.4 (1992). Una vettura che non ha bisogno di presentazioni. La sua storia inizia nell'autunno del 1979 quando viene commercializzata la Lancia Delta (eletta vettura dell'anno 1980) riscuotendo un successo straordinario. Merito di una linea molto bella, compatta ed innovativa - firmata da Giorgetto Giugiaro - unita alla qualità delle soluzioni e dei materiali adottati e all’eccellente impostazione tecnica. Ma l’anticipazione di quella che sarebbe diventata la versione più importante di questo modello, si ha al Salone di Torino del 1982 con la presentazione di un prototipo Delta a quattro ruote motrici; questa vettura anticipa la versione definitiva del 1986 a quattro ruote motrici permanenti denominata Delta HF 4WD che nelle successive evoluzioni sarà prodotta sino al 1994. Debutta nelle competizioni del Campionato Mondiale Rally nel 1987 e per sei anni consecutivi, record tuttora imbattuto, si aggiudicherà il titolo dal 1987 al 1992. In dettaglio la Delta HF integrale EVO Martini gr.4 (1992) adotta un “4 cilindri in linea”, 16 valvole e con turbocompressore (la cilindrata è di 1995 cc) che sviluppa ben 300 CV di potenza e le consente di superare i 215 km/h (a seconda dei rapporti) di velocità massima.

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