Il Fiat Yamaha Team a caccia di punti in Cina

Dopo la delusione del weekend di Istanbul, il Fiat Yamaha Team va a caccia di gloria a Oriente sul circuito di Shanghai. Il Gran Premio della Cina è il...

Dopo la delusione del weekend di Istanbul, il Fiat Yamaha Team va a caccia di gloria a Oriente sul circuito di Shanghai. Il Gran Premio della Cina è il quarto appuntamento dei diciotto di questa lunga stagione e promette di essere uno dei più difficili. Il tracciato che mette alla prova la potenza delle moto e le imprevedibili condizioni meteo della nona città più grande del mondo giocheranno un ruolo determinante. Negli scorsi due anni sul circuito di Shanghai si sono avute condizioni meteo completamente opposte: nella gara inaugurale del 2005 una pioggia torrenziale ha praticamente inondato la pista, l'anno scorso invece c'è stato un caldo torrido, la colonnina durante la gara ha toccato i 31º C; i piloti hanno dovuto affrontare sfide assolutamente diverse tra loro. Anche per Valentino Rossi le due gare si sono concluse in modo opposto. L'italiano due anni fa ha "navigato" in testa fino alla vittoria davanti a Olivier Jacque ma l'anno scorso è stato costretto al ritiro a causa di problemi alla gomma anteriore.

L'anno scorso Colin Edwards ha sollevato un po' gli animi del team strappando il tezo posto, il suo solo podio della stagione. Quest'anno il pilota texano parte per la Cina dopo esser già salito sul podio a Jerez, dove ha ottenuto il terzo posto. Il promettente inizio di stagione è stato rovinato solo dallo sfortunato incidente avvenuto in Turchia dove al primo giro è stato buttato fuori gara da un altro pilota. Nell'incidente Edwards si è tagliato e gli si è gonfiato il ginocchio e ha dovuto saltare la giornata di test di lunedì a Istanbul Park, ma sarà in forma per la sessione di prove libere di venerdì mattina.

Il circuito turco di Istanbul Park e quello di Shanghai sono stati disegnati dalle stesse mani, ma il tracciato cinese ha caratteristiche più simili al circuito di Sepang, altra creazione di Herman Tilke. Una combinazione di rettilinei veloci e punti di forte frenata con una serie di curve lente e difficili: occorre trovare un compromesso equilibrato nella messa a punto della moto e abbastanza potenza per affrontare il rettilineo più lungo del campionato, che misura 1202 metri. Le condizioni imprevedibili e i dati contradditori raccolti nelle due scorse stagioni rendono un assoluto mistero la tenuta delle gomme. Compito arduo per gli ingegneri della Michelin, che dovranno anche fare i conti con i limiti imposti dal nuovo regolamento gomme.

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