Alla vigilia degli Assoluti d’Italia, nel paddock di Bosio, le due Aprilia ufficiali hanno catturato l’attenzione di giornalisti, fotografi e addetti ai lavori per l’inedito silenziatore montato sia sulla RXV 4.5 di Alessandro Botturi che sulla RXV 5.5 di Alex Zanni: un monotubo laterale, sistemato sul alto destro, che ha sostituito i due caratteristici tromboncini posti tra il sottosella e il parafango. Questa soluzione nasce dalla volontà di creare un kit capace di trasformare le RXV in moto da Rally, rispettando le necessità e il regolamento che vige in questa disciplina. Vista l’essenzialità del retrotreno della RXV si è dovuto creare maggior spazio per ospitare serbatoi supplementari di carburante e acqua oltre che l’equipaggiamento tecnico di vario genere.
Ecco che allora si è optato per l’utilizzo di un monotubo laterale fissato su di un nuovo telaietto posteriore che, nella versione definitiva per i Rally, sarà parte integrante del kit di trasformazione della SXV per i raid africani. I dati raccolti nei primi test privati di questo scarico sono stati una piacevole sorpresa per i tester, in quanto la moto è migliorata soprattutto nell’erogazione.
Da qui è nata l’idea di provarlo in una gara di Enduro, sia come collaudo di una parte del kit, sia come ulteriore sviluppo della RXV. Che dire? Il battesimo è stato senza dubbio positivo e reso ancor più brillante dalla vittoria nella classe 500 da parte di Alex Zanni e dal secondo posto ottenuto da Alessandro Botturi nella 450.
La soluzione è talmente piaciuta che, con ogni probabilità, verrà utilizzata anche in occasione del Gran Premio d’Italia di Enduro in programma il 17 e 18 giugno a Rovetta (BG) dove, inoltre, sono attesi altri interveni mirati alla riduzione del peso ed un nuovo step a livello di elettronica, con una mappatura per assicurare un miglior rendimento del bicilindrico a V di 77° di Noale.
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