Intellectual Capital Value 2008, primo premio a Indesit

Intellectual Capital Value 2008, primo premio a Indesit

Indesit Company ha vinto il primo premio assoluto Intellectual Capital Value, il riconoscimento per le realtà che hanno mostrato particolare attenzione...

Indesit Company ha vinto il primo premio assoluto Intellectual Capital Value, il riconoscimento per le realtà che hanno mostrato particolare attenzione alla promozione e alla valorizzazione del capitale intellettuale, la cui cerimonia di premiazione si è svolta oggi a Milano nella sede di Assolombarda. Il primo premio è stato assegnato a Indesit, al primo posto anche nella categoria Industria per il secondo anno consecutivo, “per la dimostrata capacità di gestire il cambiamento e l’impegno profuso nello sviluppo del Capitale Intellettuale – si legge nella motivazione – e per il coraggio dimostrato nell’innovare, attraverso la progettazione e la realizzazione di prodotti unici e all’avanguardia”. Il capitale intellettuale è per Indesit Company un patrimonio strategico nel percorso di crescita globale. L’Azienda valorizza con energie e impegno costante il capitale umano e tutti i fattori intangibili, fondamentali per essere competitivi, e ha dato negli anni risultati importanti in termini di innovazione, con lo sviluppo anche di prodotti ad alte prestazioni tecnologiche e ambientali.

Per Indesit Company l’innovazione è da sempre una priorità per lo sviluppo, per la creazione di valore e per una crescita sostenibile. L’Azienda crea inoltre ogni anno almeno il 50% di prodotti completamente nuovi grazie a investimenti significativi e importanti: 45 milioni di euro nel 2008 in Ricerca e Sviluppo e per nuovi prodotti, quasi un terzo del totale degli investimenti del Gruppo.

Il modello di innovazione di Indesit, dal punto di vista della progettazione, si fonda su una rete di networking che include fornitori, aziende produttrici di beni e prodotti correlati agli elettrodomestici, Università e Centri di Ricerca italiani e internazionali tra cui il MIT di Boston. Indesit stabilisce così rapporti di collaborazione fin dalle fasi iniziali di generazione delle idee e di sviluppo.

L’edizione 2008 della ricerca e del premio, che ha registrato una partecipazione eccezionale di oltre 100 società ed enti diversi, è stata realizzata con la collaborazione di Neo-Polis, società di consulenza specializzata nei fattori soft e nell’organizzazione aziendale. Dalla ricerca è emersa una notevole crescita nell’attenzione al capitale intellettuale, che coinvolge diversi soggetti e che si riscontra in una serie di azioni finalizzate alla diffusione e alla definizione dell’identità d’impresa presso il proprio personale e verso l’esterno. Circa l’80% delle realtà candidate infatti ha codificato i principi della propria Visione e Missione in un documento formale, e la maggioranza di queste ne prevede una diffusione in modo ufficiale verso l’interno e l’esterno.

Il valore nasce dall’intangibile Il questionario e la documentazione raccolta evidenziano che il patrimonio intellettuale è normalmente riconosciuto come costitutivo di valore in alcuni ambiti della realtà di impresa. La consapevolezza dell’importanza delle tematiche che attengono all’intangibile è testimoniata da numerose attività e prassi che vengono promosse per valorizzare il capitale intellettuale, che richiedono investimenti di risorse, di tempo e di attenzione. La maggioranza degli enti coinvolti nella ricerca, ad esempio, ha formalizzato in modo dettagliato o parziale il proprio piano strategico in una serie di comportamenti e regole. Nel 90% dei casi esaminati inoltre il processo di Performance Management, così come il Processo della Qualità è articolato e diffuso.

Gli ostacoli a uno sviluppo sistematico Si registra però una certa difficoltà a mettere in campo azioni chiare e mirate in questa direzione. Questa criticità è evidente, ad esempio, nella difficoltà ad individuare delle reali possibili Misure delle Competenze, a un’adeguata traduzione dei valori aziendali in comportamenti organizzativi osservabili e quindi coltivabili. La metà delle realtà che hanno partecipato al premio non riconosce infatti al proprio interno un collegamento formalizzato tra il proprio patrimonio intangibile e la capacita competitiva; e solamente nel 3% dei casi il ROI relativo al capitale umano è misurato con chiarezza. Le risorse umane, infine, sono considerate più dal punto di vista del costo che da quello dell’opportunità.

Il capitale intangibile è una delle basi del progetto d’impresa La ricerca condotta da Summit e Neo-Polis evidenzia anche la necessità di maggior chiarezza e controllo dei molteplici fattori in gioco: il mondo dell’intangibile si presenta ancora complesso e un po’ confuso nel suo perimetro, nei suoi reali contenuti, nei linguaggi, nella omogeneità di interpretazioni. Esistono, come detto, numerose iniziative in questo ambito, ma occorre approfondire ancora il mondo dell’intangibile perché queste attività si traducano in azioni, strumenti e progetti maggiormente efficaci e utili alla crescita di una realtà imprenditoriale. La gestione operativa degli asset intangibili è ancora avvertita come uno tra i tanti aspetti del modello di impresa e di management tradizionale, legato al budget, al profitto; tuttavia cresce la percezione del valore del capitale intellettuale come fattore fondamentale per il raggiungimento di obiettivi tangibili.

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