Kia Motors espone al 77° Salone dell´Automobile di Ginevra una versione ibrida molto particolare della berlina Rio, per sottolineare la significativa crescita del programma di sviluppo dei veicoli ibridi sul mercato domestico coreano. L´esordio europeo dell´ibrida celebra il recente annuncio che Kia Motors, insieme con Hyundai, fornirà nei prossimi due anni al Ministero dell´Ambiente coreano altri 3.390 veicoli ibridi, come parte del programma nazionale di sperimentazione e verifica nell´impiego reale in futuro di veicoli di questo tipo. L´ampliamento dell´attuale flotta ibrida sperimentale - in aggiunta agli attuali 780 esemplari - fa dell´esperienza coreana uno dei più significativi e consistenti esempi di sperimentazione, a livello mondiale, per questo tipo di tecnologia del futuro. Ma questa è soltanto una delle numerose attività di ricerca e sviluppo realizzate attualmente dalla Kia, destinate a produrre in serie dal 2010 vetture eco-compatibili.
La berlina ibrida Kia La berlina Kia Rio "Hybrid" (il modello di serie viene commercializzato in alcuni mercati anche con la denominazione di Pride) è stata realizzata dal reparto di ricerca e sviluppo (R&D) Kia come parte integrante della flotta sperimentale per collaudi e verifiche in condizioni reali. Adotta un esclusivo gruppo motopropulsore che accoppia un motore a benzina di 1,4 litri con uno elettrico sincrono, a corrente alternata, in grado di erogare una potenza di 12 kW con 95 Nm di coppia ed una trasmissione a rapporto continuamente variabile (CVT).
L´unità a benzina - della famiglia "Alpha ll" - adotta la distribuzione a fasatura continuamente variabile (CVVT) ed eroga una potenza di 90 Cv, con 126 Nm di coppia massima. Il motore elettrico, a magnete permanente e coppia elevata, è montato fra volano e cambio e supporta il motore a benzina in fase di avviamento, accelerazione e salita. Nella marcia di crociera a velocità uniforme il motore elettrico viene disattivato, mentre in fase di decelerazione sfrutta la "frenata rigenerativa" per recuperare energia e ricaricare le batterie Ni-Mh da 144 volt complessivi.
Il sistema computerizzato gestisce anche il processo di start/stop del sistema propulsivo, intervenendo tanto sul motore endotermico che su quello elettrico, quando la vettura si arresta per più di qualche secondo. La ripartenza è automatica.
Rio ibrida è la prima Kia che impiega una trasmissione a variazione continua (CVT). Questo tipo di cambio automatico permette di utilizzare con continuità un´infinita serie di rapporti, consentendo al gruppo motopropulsore di lavorare sempre al massimo dell´efficienza.
Questa Rio accelera rapidamente da 0 a 100 km/h in 12,2 secondi, può raggiungere i 180 km/h e consuma 5,29 litri di benzina per 100 km (53,4 miglia per gallone). Rispetto alla normale Rio a benzina le emissioni si riducono del 37%, con un miglioramento nei consumi del 44%. Il valore di emissioni di CO2 dell´ibrida è di 126 g/km.
Per contribuire ulteriormente alla riduzione di consumi e potenza assorbita, la Kia Rio "Hybrid" adotta speciali componenti alleggeriti - cofano motore, portellone e strutture dei sedili anteriori in alluminio - oltre a cerchi leggeri, pneumatici con bassa resistenza al rotolamento e servosterzo elettrico, invece che idraulico. Questi componenti consentono una riduzione ponderale di 220 kg, pari al 23%, rispetto al modello convenzionale con componenti in acciaio.
Il Centro di ricerca Eco-Tecnologico Aperto a fine 2005, lo "Hyundai-Kia Eco-Technology Research Centre" (ETRC) è una struttura esclusivamente dedicata allo sviluppo di soluzioni tecnologiche d´avanguardia per una futura mobilità più ecologica e pulita. L´ETRC è solo uno dei cinque Centri di Ricerca e Sviluppo Kia nel mondo, forti di uno staff di oltre diecimila persone e budget operativi annui di circa tre miliardi di euro, corrispondenti a circa il 5-6% del bilancio annuo.
La stessa struttura di Yongin in Corea, disposta su un´area di 30.350 metri quadrati, testimonia direttamente l´attenzione verso l´ambiente con le sue pareti a doppio isolamento per creare un effetto serra in inverno ed una ventilazione naturale in estate, un impianto geotermico a scambiatore di calore ed un design complessivo che sfrutta al massimo la luce naturale.
Al proprio interno, il centro di Yongin è dotato delle più avanzate strutture funzionali, come una stazione di rifornimento dell´idrogeno a 700 bar, postazioni per i test di resistenza ed affaticamento delle celle a combustibile, camere di prova a caldo ed a freddo, laboratori per la riduzione delle emissioni ed un impianto per la rottamazione ed il riciclaggio robotizzato delle vetture.
Il laboratorio di Yongin - insieme all´analoga struttura di Namyang - ha sviluppato e realizzato una "seconda generazione" dello Sportage "Fuel Cell" esposto al Salone di Parigi 2004 e sovrintende all´attività delle flotte sperimentali in Corea ed in USA. Per questa ulteriore versione dello Sportage, i ricercatori Kia hanno sviluppato un nuovo tipo di cella combustibile in grado di funzionare perfettamente anche in presenza di gelo, sotto ai 20 gradi centigradi.
Ricerche su processi e materiali Mentre celle combustibili e veicoli ibridi offrono una strada realistica per la futura mobilità eco-compatibile, almeno in alcuni segmenti del mercato automobilistico, Kia sta affrontando il problema complessivo delle variazioni climatiche attraverso un´ampia gamma di differenti programmi finalizzati alla protezione dell´ambiente ed alla salvaguardia delle risorse non rinnovabili.
Gli staff Kia di Yongin e di Namyang costituiscono la forza trainante che sta alla base delle attività di ricerca e sviluppo sui veicoli a basse emissioni, sulla riduzione del peso delle vetture e su mezzi e materiali che consentano significativi risparmi energetici, oltre che sui processi di produzione dei componenti.
Fra i punti di spicco del programma di studio delle tecnologie rivolte alla riduzione delle emissioni, troviamo i catalizzatori ultra resistenti al calore, i sistemi a scarico sdoppiato - per massimizzare l´efficienza della catalizzazione alle basse temperature, quando si avvia il motore - un radiatore in grado di purificare l´aria rimuovendone l´ozono ed una serie di sistemi di filtraggio allo scarico per i diesel. Dal 2010 Kia conta di avere un catalizzatore diesel capace di assorbire il 90% delle emissioni degli ossidi d´azoto (NOx).
Il programma per i veicoli alleggeriti Kia comprende lo studio di un ampio spettro di materiali alternativi, con la sostituzione del normale acciaio con speciali acciai ultraresistenti e con alluminio o magnesio. Ma anche la semplificazione della costruzione, così che le future vetture abbiano un minor numero di componenti complessi. Altamente riciclabile, l´alluminio si è confermato particolarmente interessante e Kia ha sviluppato un nuovo processo di saldatura che assicura una robustezza superiore del 150% rispetto al convenzionale processo a punti elettrici.
Nonostante alluminio, magnesio e materie plastiche siano destinate a mantenere un ruolo significativo sui veicoli del futuro, ancora per qualche tempo il materiale base per la struttura delle vetture di grande serie resterà comunque l´acciaio. L´acciaio ad elevata resistenza è almeno il 25% più robusto rispetto a quello normale, consentendo inoltre un risparmio di peso dell´ordine del 10%. Già nel 2006 tutte le vetture Kia hanno utilizzato particolari in acciaio ad alta resistenza, ma il più antico costruttore coreano intende aumentarne ulteriormente la presenza, nei prossimi cinque anni, ad oltre il 70% degli elementi strutturali.
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