Juventus-Milan atto quarto. Fino ad ora tre partite giocate con due vittorie per la formazione bianconera ed il pareggio contestatissimo per il gol fantasma di Muntari giocato a San Siro poco tempo fa. Questa volta non è campionato ma è la semifinale di ritorno di Coppa Italia e si ricomincia dal 2-1 conquistato al Meazza dalla squadra di Conte. Allo Juventus Stadium finisce 2-2 ma sono serviti i tempi supplementari per decidere la prima finalista dopo l'1-2 per il Milan dei novanta minuti regolamentari con i gol di Del Piero, al suo secondo centro stagionale dopo quello contro la Roma in Coppa Italia, di Mesbah e di Maxi Lopez. A dare la svolta alla sfida è un gol bellissimo di Vucinic nel primo tempo supplementare. L'allenatore dei piemontesi aveva detto alla vigilia che era la partita più importante della stagione ed essendo tale avrebbe giocato Alex Del Piero. Be il mister non si è smentito ed ha schierato dal primo minuto il numero 10 con accanto Vucinic e Pepe. dall'altra parte Allegri si affida all'esperienza e ai gol di Ibrahimovic e alla velocità e all'estro di El Shaarawy con l'olandese Seedorf trequartista.
Come ci si aspettava è il Milan che, dovendo rimontare, deve fare la partita e in effetti i campioni d'Italia partono meglio dando la dimostrazione di voler lottare al massimo e nei primi venticinque minuti si contano solo occasioni da gol per gli ospiti prima Ibra e poi con un tiro da lontano di Seedorf di poco alto. La partenza migliore del Milan non frena la Juve che alla prima vera occasione va in gol: lancio perfetto di Pirlo per Lichsteiner, l'ex laziale mette al centro di prima al centro dell'area e trova del Piero lasciato solo che si libera di Amelia ed insacca. E' il vantaggio bianconero che fa esplodere la gioia dei tifosi presenti sugli spalti e che sbilancia nettamente a favore dei bianconeri il discorso qualificazione. Dal momento del gol in poi la Juve prende il controllo della partita e spinge con più agonismo grazie anche alla vena positiva di Vucinic che mette in grossa difficoltà Antonini e alla dinamicità di Giaccherini. Nella seconda metà del primo tempo l'unica cosa che vine e fuori è il nervosismo, infatti nel giro di pochi minuti vengono ammoniti Aquilani e poi Vucinic. Quello che poi non si vede e non si sente è Ibra troppo statico ma anche poco chiamato in causa dai suoi compagni. L'unico modo per fare gioco che adopera il Milan è il lancio lungo ma la retroguardia juventina con Bonucci e Chiellini non si fa intimorire e così si arriva alla fine del primo tempo senza problemi per il portiere Storari.
Negli spogliatoi Allegri si fa sentire e il Milan entra in campo nella ripresa con un altro spirito. Il tecnico rossonero cambia anche la formazione inserendo Maxi Lopez al posto di Ibra. La mossa potrebbe essere intesa come un segno di resa ma in realtà è per preservare lo svedese per la partita con la Roma e soprattutto per l'andata dei quarti di Champions contro il Barcellona. Il cambio però non frena la capolista di campionato che al quinto minuto pareggia con Mesbah che con un colpo di testa in area di rigore concretizza un lancio lungo di Mexes. Il pareggio riapre del tutto i giochi perché ci sono ancora quaranta minuti da giocare. Allegri chiede più movimento ad Emanuelson e a Maxi Lopex di tagliare il campo per creare spazio per gli inserimenti da dietro dei centrocampisti. Per dare più forza e copertura al suo centrocampo Conte inserisce Marchisio per Pepe rinunciando alle tre punte. Il cambio giova alla Juve che riesce a controllare meglio gli attacchi rossoneri e a tornare in zona gol; Vucinic torna a farsi vedere con una bella azione in area di rigore ma il suo tiro finisce sull'esterno della rete. A venti minuti dalla fine Allegri inserisce il Jolly Nocerino, autore fino a questa partita di nove gol ma l'ex giocatore del Palermo non lascia il segno come avvenuto in altre circostanze. Del Piero lascia il campo tra gli applausi per Borriello che a cinque minuti dalla fine si mangia un clamoroso gol tutto solo davanti al portiere mentre dall'altra parte c'è spazio anche per Filippo Inzaghi per l'assedio finale del Milan trova il gol del 2-1 con Maxi Lopez con un bellissimo tiro da fuori area che manda le squadre ai supplementari.
Si riprende con i padroni di casa che riprendono la spinta andando vicini al gol con Marchisio, Giaccherini e Caceres ma a far esplodere un'altra volta lo stadio è Vucinic che con una prodezza da fuori area segna il gol del 2-2 e mette la ciliegina ad una prestazione formidabile. E' l'episodio che di fatto chiude la partita e il discorso qualificazione. Alla finale di roma del 20 maggio ci va la Juve.
Domani al San Paolo il ritorno dell'altra semifinale tra Napoli e Siena, all'andata è finita 2-1 per i toscani.
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