ei anni dopo l’inizio della produzione in serie, la milionesima MINI è uscita dalla linea di produzione dello stabilimento di Oxford. Questo traguardo rappresenta un’ulteriore pietra miliare nella storia MINI e consolida il successo del prodotto, mentre la crescente domanda globale per l’automobile costruita in Gran Bretagna fa prevedere nuovi record di produzione e di vendita. La MINI UK ha fatto registrare un nuovo record di vendita mensile da quando è iniziata la commercializzazione della MINI nel luglio 2001. Le cifre preliminari parlano di 7.854 unità vendute nel mese di marzo. Il precedente mese record era stato il marzo del 2006, con 7.687 vetture vendute. Il nuovo record conferma il successo del lancio della seconda generazione delle MINI Cooper e Cooper S nel novembre 2006 e numerosi sono anche gli ordini in vista della prossima uscita della MINI One e della MINI Cooper D (in vendita dal 14 aprile). Il 2007 vedrà anche il debutto della nuova MINI Clubman. Sarà questo il terzo modello della gamma MINI, sempre più ricca, e si affiancherà ai modelli con tetto rigido e Cabrio.
Fin dal suo lancio, la MINI ha creato un nuovo segmento di mercato: una piccola automobile premium con una presenza mondiale ed una vasta gamma di opzioni per la personalizzazione. Dal Cile alla Cina, la MINI sta conquistando una crescente popolarità tra i clienti in ben 80 diversi mercati. Quasi l’80% delle MINI, tutte costruite su ordinazione dei singoli clienti, vengono attualmente prodotte per l’esportazione. Le previsioni di vendita iniziali suggerivano volumi attorno alle 100 mila unità all’anno, ma le vendite sono più che raddoppiate, raggiungendo un record di 200.428 unità nel 2005.
L’andamento dello stabilimento di Oxford riflette il successo della MINI. Nel 2001, circa 2.400 dipendenti, impegnati in un unico turno, costruivano un massimo di 300 vetture al giorno. Oggi più di 4.700 dipendenti lavorano in diversi turni, 24 ore al giorno e 7 giorni alla settimana, per costruire fino a 700 MINI al giorno. Durante lo stesso periodo, la massima capacità produttiva dello stabilimento è cresciuta da 100 mila ad oltre 200 mila unità all’anno e, a medio termine, la capacità annua dovrebbe raggiungere le 240 mila unità. Il BMW Group ha investito complessivamente 380 milioni di sterline nello stabilimento di Oxford dal 2000 in poi per aumentare la capacità produttiva e per preparare nuove versioni MINI.
Con il lancio della seconda generazione della MINI verso la fine del 2006, il triangolo produttivo MINI si è consolidato, con gli stabilimenti britannici di Hams Hall e di Swindon diventati parte integrante del sistema produttivo MINI. Hams Hall, vicino a Birmingham, fornisce allo stabilimento di Oxford motori a benzina e Swindon parti pressate e sub-assemblaggi. Insieme, portano il totale di dipendenti impegnati nella produzione della MINI nel Regno Unito a 6.800 addetti.
Un altro settore nel quale la MINI ha continuato a svilupparsi è quello dell’utilizzo efficiente delle risorse nella produzione della vettura. Fin dal primo anno completo di produzione, il 2002, sia il consumo energetico che le emissioni di CO2 dello stabilimento di Oxford sono diminuiti del 20%, mentre il consumo di acqua è sceso di oltre il 30% per unità prodotta. Inoltre, più di 25 diversi tipi di materiali di scarto della produzione vengono riciclati.
Come tutte le MINI, la milionesima vettura è stata costruita su ordinazione del cliente. In questo caso, il “cliente” è la divisione “heritage” del BMW Group, la Mobile Tradition. Il colore della storica MINI Cooper S è bianco pepe, con una vernice appositamente studiata per il tetto, verde mandorla, accentuata dalla grafica “million” che si estende fino a coprire il cofano motore. Gli interni si abbinano al tetto, con i sedili, il volante ed il pomello del cambio in pelle verde mandorla.
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