Con il 76esimo Salone di Ginevra si aprono ufficialmente le celebrazioni per il centenario della Lancia. Uno straordinario traguardo condiviso con un ristrettissimo numero di Case automobilistiche e per il quale il brand ha realizzato uno stand dove convivono sapientemente il mondo del design, della moda e del cinema, tre ambiti che questo anno vedranno il marchio presente con importanti iniziative in vista del proprio Centenario. Come dimostrano, per esempio, la partecipazione di Lancia sia al prossimo Festival Cinema di Venezia in qualità di Sponsor Principale; sia alla manifestazione “Moda Milano” con una flotta di cento Ypsilon personalizzate per l’evento e messe a disposizione delle modelle impegnate nelle sfilate in programma a febbraio, giugno e settembre. Infine, il mondo del design, è rappresentato dal “bicolore”, peculiarità estetica che da sempre contraddistingue i modelli Lancia.
Lo stand allestito a Ginevra celebra i 100 anni del marchio attraverso una suggestiva esposizione, alternando vetture storiche con nuove versioni della gamma attuale, proiettando sugli schermi filmati d’epoca e spot degli ultimi modelli. Il tutto con il preciso obiettivo di far conoscere al grande pubblico sia la sua storia leggendaria - fatta di vetture e progettisti, corse e motori che hanno segnato il progresso tecnologico e le vicende sportive del Novecento - sia la sua chiara volontà di giocare un ruolo da protagonista in futuro. È questa la migliore dimostrazione della vitalità di una Casa che in un secolo di storia è riuscita a mantenere la propria identità di costruttore di automobili che siano sintesi di comfort, eleganza e tecnologia d’avanguardia. E con lo stesso spirito ed obiettivo Lancia affronterà i prossimi anni proponendo continue e preziose novità automobilistiche.
Al Salone di Ginevra è presente il modello Lancia Ypsilon MOMO Design che conferma la sua chiara connotazione grintosa ma al tempo stesso anche “fashion”. Infatti, nasce dalla collaborazione tra Lancia e il Centro Stile MomoDesign che condividono l’innovazione nel design, l’utilizzo dei materiali d’avanguardia e la cura del dettaglio.
Sempre sullo stand Lancia “sfila” una show car, su base Ypsilon, personalizzata con il logo della manifestazione Moda Milano e “vestita” di una carrozzeria nera di grande fascino. In dettaglio, attraverso un gioco di luci e contrasti ispirati al mondo del fashion-design, l’esemplare si contraddistingue per una preziosa Alcantara che, con grande eleganza, sposa una morbida e ricca pelle nera. Insomma, Lancia Ypsilon Moda Milano è un vero e proprio “capo di alta moda” creato dal Centro Stile Lancia insieme ad alcuni stilisti di moda e realizzato anche grazie alla collaborazione con i brand Alcantara, Crystal Label e AT+T. Un prodotto unico e dal look “audace”, quindi, che potrebbe avere sviluppi futuri.
Sotto i riflettori della rassegna ci sono le due vetture Centenario, Musa ed Ypsilon, con le quali il brand rende omaggio alla sua migliore tradizione - la stessa che ancora oggi guida i suoi stilisti e progettisti nel loro lavoro quotidiano - ma anche alla sua naturale vocazione ad essere sempre prima in fatto di dotazioni, meccanica e propulsori. In questo senso, dunque, l’esclusiva “personalizzazione” Centenario - che prevede l’inconfondibile carrozzeria bicolore e l’originale logo celebrativo sul montante – sposa la tecnologia più sofisticata contenuta nelle compatte Musa ed Ypsilon: dal rivoluzionario 1.3 Multijet (nominato “motore del 2005”) all’innovativo cambio DFN, dal tetto di ampie dimensioni Gran Luce all’impianto audio Bose®. Inoltre, su entrambi i modelli spicca l’originale logo del Centenario: il numero 1 è seguito dal “∞” che ricorda sia il doppio zero sia il simbolo dell’infinito. Si tratta, quindi, di un segno forte che racchiude in sé il passato, il presente e il futuro; perché celebrare un secolo di vita non è una rievocazione all’insegna della nostalgia, ma un punto di partenza verso nuove sfide, come dimostra lo stand allestito a Ginevra ricco di novità automobilistiche ma al tempo stesso “orgogliosamente” evocativo. Senza contare che la verniciatura bicolore, peculiarità delle grandi vetture del passato, ritorna sugli ultimi modelli Lancia attraverso un lungo processo di verniciatura: insomma, quello che ieri era un contenuto “artigianale” ad appannaggio di pochi, oggi viene offerto da Lancia anche sulle sue “piccole ammiraglie” Musa ed Ypsilon. Del resto, grazie al patrimonio di valori iscritti nel proprio DNA, Lancia appare più favorita di altri nella capacità di rispondere alle esigenze di un cliente che è attento alla tecnologia ma conosce il valore della tradizione, che chiede “sostanza di prodotto” ma anche esclusività e prestigio.
Ma il connubio “eleganza ed innovazione” trova la sua massima espressione automobilistica nella Lancia Thesis, l’ammiraglia con la quale il Marchio interpreta il tema della grande berlina di prestigio secondo i suoi cromosomi. Che sono quelli di un'artigianalità tipicamente italiana e della capacità di dare un volto nuovo alla tecnica più avanzata. Per esempio nel benessere che assicurano materiali di pregio usati non solo in funzione del loro aspetto estetico, ma anche delle reazioni sensoriali che sanno dare. Oppure in un più evoluto approccio con la tecnologia informatica e telematica, che a bordo di Lancia Thesis soddisfa con immediatezza i desideri degli occupanti perché è la macchina che si adegua all'uomo e non viceversa. Lancia Thesis è destinata alla fascia più esigente del mercato, a quei clienti che anche quando non sono alla guida vogliono comunque mantenere la completa padronanza del comfort e delle attività di bordo: dalla disposizione dello spazio interno al clima, dall'uso - per lavoro o per piacere - degli strumenti di comunicazione con il mondo esterno all'accesso ai media. A Ginevra il pubblico può ammirare l’ultima evoluzione di questo modello che propone un nuovo motore 2.4 Multijet da 185 CV, inediti interni ancora più raffinati ed originali particolari esterni.
Coerente con il contesto “vintage” dello stand, Lancia espone quattro straordinarie vetture storiche che ricordano altrettante tappe della lunga e gloriosa storia del Marchio: Beta Torpedo 15 HP, Aurelia GT B24 spider, Fulvia Coupè 1.2 (prima serie) e Delta HF integrale EVO Martini gr.4. Le stesse automobili sono state immortalate da Fulvio Bonavia, uno dei più famosi fotografi italiani, che ha realizzato il calendario “1906-2006: C’era una volta…” dove un secolo di creazioni automobilistiche Lancia sono state abbinate ad “invenzioni fiabesche”.
Sempre nel solco del binomio “cinema e moda”, lungo il quale si sviluppa lo stand Lancia, è stata realizzata un’area dove filmati e oggetti di design rinviano all’epoca della “Dolce vita” quando i “paparazzi” di Federico Fellini erano i protagonisti delle folli notti romane, pronti a “rubare” immagini, storie e sensazioni da vendere ai giornali. Siamo alla fine degli anni 50 e Roma è la capitale del cinema e del jet-set internazionale: Via Veneto pulsa di vita, i locali chic e gli hotel di lusso sono meta di attori e scrittori, mentre politici e vip si danno appuntamento ai tavolini dei caffè alla moda. Un caleidoscopio di lingue e musica, profumi e colori. E nelle sale cinematografiche corre veloce la mitica Lancia Aurelia B24 guidata da Vittorio Gassman nel film di Dino Risi “Il Sorpasso” (1962). Del resto, gli anni Cinquanta rappresentano un periodo irripetibile anche per la storia delle automobili. Tra le case produttrici Lancia è la protagonista indiscussa, per classe, eleganza e sportività dei suoi modelli. Si chiamano Ardea, Aurelia e Appia, sfrecciano sulle strade d’Europa con stile, raffinatezza e sensualità: proprio come vere primedonne del palcoscenico. Ma gli anni della “Dolce vita” sono anche quelli in cui la moda italiana inizia a farsi conoscere nel mondo. Quello che oggi chiamiamo “Italian Glamour” nasce proprio allora quando s’intrecciano in modo indissolubile l’estetica del vivere quotidiano, la qualità dei cibi e dei vini, il gusto, la fantasia, il “saper vivere”. Ma soprattutto, la classe, lo charme e l’eleganza. La stessa eleganza italiana, baluardo e valore fondamentale della filosofia Lancia, che ritroviamo sulle sue ultime realizzazioni.
Il migliore esempio di “arte italiana di vivere” è la Lancia Phedra Emblema che a Ginevra viene proposta nella versione a “6 posti” ed equipaggiata con il potente 2.2 JTD da 128 CV. Posto vicino ai due modelli “personalizzati” Centenario, il prestigioso monovolume è “vestito” di un elegante e sofisticato Grigio Rossini che trova il giusto abbinamento all’interno dove spicca un ricco rivestimento di pelle beige. Inoltre, il modello si contraddistingue per l’ambiente interno ovattato, piacevole da vedere e da toccare, curato nei minimi dettagli e predisposto alla convivialità tra più persone ed è allestito con una serie di dispositivi di sicurezza (nel 2004 ha conquistato le 5 stelle Euro NCAP), di comfort e di telematica che lo pongono al vertice della categoria. Tanto comfort e raffinatezza stilistica, dunque, ma anche performance ai vertici del segmento. Merito dei propulsori 2.0 JTD 16v da 108 CV (anche con cambio automatico idraulico) e 2.2 JTD 16v da 128 CV, un motore turbodiesel particolarmente vivace, capace di garantire in ogni situazione una guida divertente combinata ad un’elevata economia di esercizio
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