“Le ceneri di Mike” di Giancarlo Liviano d’Arcangelo

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Giancarlo Liviano d’Arcangelo raggiunge il luogo del misfatto e scrive uno straordinario reportage sulla piccola comunità di Dagnente, che improvvisamente diviene uno degli epicentri mediatici nazionali. Indagini dei RIS, orde di curiosi col pranzo al sacco in pellegrinaggio verso il sepolcro, il cordoglio forte e sicuro della comunità. Ma, a telecamere spente, l’ultima dose d’amore per Mike diviene qualcosa d’altro, un sentimento intriso di cinismo, indifferenza, meschinità, ma anche di solidarietà e riconoscenza. A due anni dalla morte di Mike Bongiorno, avvenuta l’8 settembre 2009, Liviano d’Arcangelo fa il ritratto a un’Italia nevrotica, in cui le ondate emotive si accendono e affievoliscono in pochi istanti.

La salma di Mike Bongiorno è sparita, trafugata, un macabro delitto dai contorni indefiniti. Chi ha rubato le spoglie del celebre presentatore televisivo? Perché?

Il caso, istintivamente, scuote e commuove l’Italia. Con un misto di tristezza e pietà, la moglie dichiara: Male, non gliene possono fare.

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