La nostra società è alla ricerca di possibili strade per uno sfruttamento e un utilizzo sostenibile delle risorse del pianeta. L’industria del trasporto su strada, grande consumatrice di energia fossile, dovrà svolgere un ruolo fondamentale in tale contesto. Oggi, il parco automobilistico mondiale è stimato in 900 milioni di veicoli. Numerose proiezioni lasciano pensare che potrebbe arrivare a circa 1,5 miliardi tra il 2030 e il 2040. Inoltre, il trasporto su strada rappresenta il 18% della totalità delle emissioni di CO2 legate a un’attività umana, mentre i modi di trasporto nel loro insieme rappresentano il 24% del totale (Quarto International Panel on Climate Change). Ciò pone due domande. Come conciliare l’aspettativa di mobilità delle persone e l’impatto ambientale ad essa legato? Come reagisce l’industria automobilistica e quali sono gli impatti per lo pneumatico? Per capire le evoluzioni future dell’industria automobilistica devono essere presi in considerazione numerosi fattori scatenanti. Il più importante è la pressione della società, sostenuta da un’azione normativa che cerca di limitare drasticamente il consumo dei veicoli e dunque il loro inquinamento. Il più visibile è incentrato sulla produzione di CO2 e di altri agenti inquinanti e sulle normative ad essa associate. Tuttavia, questa pressione ambientale va di pari passo con una tendenza all’aumento del costo dell’energia fossile. Puntualmente tale costo potrà fluttuare, come avviene oggi in un contesto di crisi. Ma in proiezione, questa tendenza a lungo termine è robusta e sostenibile.
Per l’automobilista, ciò si ripercuote sul costo globale di utilizzo del suo veicolo. A titolo di esempio, l’impennata dei prezzi del carburante nel 2008 ha avuto come effetto la riduzione della distanza media percorsa ogni anno, e questo per la prima volta da quando siamo in grado di misurare tale indicatore.
I numeri raccontano la storia La mobilità stradale sostenibile è una definizione: muoversi meglio, permettere e facilitare il trasporto dei beni e delle persone, è indispensabile a qualsiasi società, allo sviluppo della sua economia ma riducendo per quanto possibile l'impatto di questa mobilità sull'ambiente, sulla sanità pubblica, ecc. La mobilità stradale é:
- 900 milioni: numero dei veicoli che circolano, oggi, nel mondo. - Più di 1,5 miliardi: numero di veicoli che viaggeranno, da ora al 2030, sulle strade del mondo. - 85 milioni: numero di barili di petrolio attualmente consumati ogni giorno sul nostro pianeta. - 98%: quota del trasporto su strada che oggi dipende dal petrolio. - Un quarto: è quanto rappresentano i trasporti nelle emissioni mondiali di CO2 “fossile”: i settori dei trasporti e della produzione di elettricità rappresentano i principali fattori di aumento delle emissioni di CO2 nel mondo entro il 2030. - Circa 5 miliardi: tonnellate di CO2 emesse all’anno (in aumento costante) dai veicoli stradali nel mondo. - Stabilità: entro il 2030, le emissioni di CO2 del settore dei trasporti dovrebbero restare stabili nei paesi industrializzati dell’OCSE a causa dei progressi tecnici dei veicoli oggi previsti. - x 3,5: aumento delle emissioni di CO2 previsto nei paesi in via di sviluppo dovuto ai trasporti, basandosi sull’estrapolazione dei dati attuali. Per rispondere a queste sfide, tutti i costruttori automobilistici cercano vie di propulsione alternative al motore a scoppio, che consentano di rispondere a questa duplice problematica ambientale ed economica.
Discussione 0
Ancora nessun commento. Sii il primo a commentare!