Mahindra Racing, la Formula E nel Marrakech ePrix

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La Formula E debutta nel continente africano con il Marrakech ePrix. Un’occasione per i piloti di Mahindra Racing vogliono confermare le ottime prestazioni evidenziate ai primi di Ottobre nel Hong Kong ePrix. Motori Magneti Marelli per le monoposto Mahindra.

Nel weekend del 12-13 novembre il Campionato del Mondo di Formula E per monoposto a propulsione 100% elettrica debutta nel continente africano in occasione del Marrakech e-Prix. Qui Nick Heidfeld e Felix Rosenquist, i due piloti di Mahindra Racing, cercheranno di replicare e possibilmente migliorare le ottime prestazioni (rispettivamente terzo posto e giro più veloce) delle quali sono stati protagonisti in occasione del Hong Kong ePrix, prima prova della stagione 2016-2017, che si è corso all’inizio del mese Ottobre.

Costruito nella zona residenziale della città marocchina, il circuito internazionale Moulay El Hassan, che la scorsa Primavera ha ospitato la prova del campionato WTCC per vetture turismo, è un circuito semi-permanente che si sviluppa in senso anti-orario per 2.970 metri avendo sullo sfondo i monti Atlas e la città di Marrakech come sfondo. «Il debutto della Formula E nel continente africano è un chiaro segnale della dimensione sempre più globale del campionato» ha commentato Alejandro Agag, CEO della Formula E. «Il fatto poi che la corsa si svolga nel periodo in cui Marrakech ospita COP22, la ventiduesima conferenza mondiale sul clima di cui siamo uno dei maggior partner, ha un significato particolare in quanto la Formula E condivide pienamente le sfide ed i rischi climatici.

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In questo contesto la liberalizzazione dello sviluppo dei gruppi motopropulsori a partire dalla seconda stagione è stata uno dei passaggi decisivi per il successo della Formula E. La possibilità infatti di sviluppare motori elettrici, cambi, inverter, sistemi di raffreddamento e sospensioni posteriori propri ha attirato l’interesse dei costruttori che hanno visto nella serie un banco di prova per le diverse tecnologie di mobilità elettrica. In particolare, Mahindra Racing ha avviato una collaborazione con l’italiana Magneti Marelli che ha fornito un’unità singola, ma composta in realtà da due motori elettrici trifase racchiusi nel medesimo involucro montata trasversalmente. All’interno della scatola del cambio a 2 marce hanno trovato spazio i due inverter richiesti dai motori elettrici delle monoposto Mahindra M3Electro di Heidfeld e Rosenquist.

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