Grande successo per l'evento ArtMedia Cinema e Scuola che ha coinvolto oltre 6.500 studenti tra presenza al Cinema Adriano di Roma e collegamenti streaming da tutta Italia. L'iniziativa, ideata e curata da Loredana Commonara, ha visto protagonista l'attore e attivista internazionale Mark Ruffalo in un incontro collettivo di formazione, emozione e impegno civile.
Nelle quattro sale del Cinema Adriano, completamente sold out, hanno partecipato ragazzi e ragazze provenienti dalle scuole di Roma, Lazio e Abruzzo, molti dai territori più fragili, mentre oltre 5.000 studenti si sono collegati in diretta streaming. L'evento è parte del progetto nazionale CIPS - Cinema e Immagini per la Scuola, promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell'Istruzione e del Merito, con l'obiettivo di usare il cinema come strumento di conoscenza, inclusione e crescita personale.
Momento centrale della mattinata è stata la proiezione del film Tutto quello che resta di te di Cherien Dabis, che ha raccontato agli studenti la storia intensa di una famiglia palestinese, trattando temi universali come identità, memoria, perdita e resistenza. L'opera, prodotta da Mark Ruffalo, ha sollevato riflessioni profonde sulla situazione in Palestina e sui conflitti attuali, offrendo ai giovani chiavi di lettura critica e consapevole.
L'intervento di Mark Ruffalo ha colpito per sincerità e intensità. Ci vuole tanto per girare un film, trovare i luoghi adatti, la troupe adatta, ci vogliono mesi di lavoro e organizzazione. Quando hanno iniziato a girare questo film a Gaza e le principali difficoltà sono state la violenza e l'instabilità sul campo, con furti di attrezzature e location non più accessibili o addirittura scomparse. La troupe era lì il 7 ottobre, sono dovuti scappare perché erano in pericolo andando a girare in Egitto. Per quanto io conoscessi la situazione di Gaza, non sapevo come fosse essere lì quotidianamente. Ogni storia deve avere della tensione del conflitto e non c'è un conflitto più grande che perdere i propri diritti come essere umano. Tutti qui abbiamo enormi diritti, guardando questo film inizi a capire un mondo dove non si è liberi di muoversi come si vuole o di stare con le persone che si vuole. La famiglia ti tiene umano, è il rifugio che difende la tua umanità perché ci permette di amare le persone.
Alla domanda se sarebbe possibile organizzare un evento simile negli Stati Uniti, Ruffalo ha dichiarato senza filtri: Non abbiamo avuto modo di organizzarci in questo modo perché negli USA c'è una specie di censura in merito a questa questione, alcuni genitori non vogliono che i figli vedano questo film. Vivete in un paese in cui la verità non fa così tanta paura, non almeno come è negli USA. La vostra presenza qui è un trionfo e so che la regista e il popolo palestinese lo apprezza. Come vi sentireste se vedeste vostro padre umiliato di fronte a voi come si vede nel film? Reagireste come ha reagito il figlio? Riuscite a vedere un mondo in cui non c'è una via per porre fine a quella umiliazione? Pensate di essere in un mondo in cui non c'è una strada politica per porre fine a questa situazione? Se faceste un film ma non poteste proiettarlo nel Paese in cui vivete come stareste? Se questa fosse la vostra storia e non poteste raccontarla ci sarebbe una rivolta, se questa fosse la vostra storia e vi dicessero no è una bugia come reagireste? Quindi tutti capiamo la rabbia che c'è dietro a questo film.
Un momento di forte partecipazione quando Ruffalo ha spronato i ragazzi: Questo è il vostro mondo ora. Probabilmente non c'è mai stata una generazione così coinvolta e impegnata e che sa così tanto del mondo. Può essere tutto quello che volete, possiamo vivere in un bel mondo in pace perché questo è alla nostra portata, ma ci vuole immaginazione e ci vuole partecipazione. Quindi partecipate, partecipate per un mondo che volete vedere.
A conclusione dell'iniziativa, Loredana Commonara ha espresso soddisfazione per il successo della giornata, sottolineando l'importanza di creare spazi di confronto autentico e ispirazione per le nuove generazioni. Ha inoltre ringraziato Mark Ruffalo per la sua sensibilità e il continuo impegno a favore dei diritti umani.
ArtMedia Cinema e Scuola si conferma così come punto di riferimento nazionale per l'educazione audiovisiva, offrendo ai giovani strumenti per leggere e raccontare il presente attraverso la forza universale del cinema, nell'incontro tra formazione, emozione e responsabilità civile.
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