La Bindi? Nei giorni scorsi era stata più aperta. Faccia la prova. Presenti una proposta in questa direzione e la condivideremo. Nelle prossime ore è nostra intenzione presentare una nostra proposta di legge elettorale coerente con quanto detto in questi giorni. Vogliamo premiare la formazione politica che prende più consensi. Per la scelta dei parlamentari, buona parte di loro devono essere scelti col voto di preferenza. Queste le parole di Maurizio Gasparri (PDL) a Tgcom24 sulla riforma della legge elettorale.
Nessun sistema è perfetto, bisogna trovare quello che meglio risponda alle necessità dei tempi. Il voto di preferenza per noi è la soluzione migliore. Ho visto che anche nel PD si sono aperti al confronto. Discutiamone, vediamo dove c’è intesa e si capirà che noi non vogliamo imporre nulla ma non vogliamo nemmeno subire. Messe da parte le cose su cui possiamo essere d’accordo, vediamo su cosa, invece, non siamo d’accordo.
Preferiamo una vasta intesa in materia di regole elettorali ma non vuol dire che la Bindi le scrive e gli altri le votano. Noi vogliamo fare chiarezza. Se il PD non vuole mediare, si continuerà a discutere, non vogliamo arroccarci, ma cerchiamo il convincimento. In una democrazia bisogna continuare a confrontarsi, prima di arrivare a una decisione.
Chiti? Dice cose stupide, non c’è alcun dibattito tra ex AN o ex chissà cosa. Lui viene dalla cultura del Partito Comunista, che non dava libertà di scelta. Non ha mai assaporato il piacere di un’elezione veramente libera. Provi, si converta, farà una grande scoperta e capirà che non sono gli ex questo o ex quest’altro che propongono le preferenze ma i sinceri democratici tra i quali vorremo presto annoverare anche lui.
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