Il mercato automobilistico italiano chiude il primo semestre del 2026 con risultati estremamente positivi, registrando una crescita del 9,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente e confermando il trend con un giugno a +10,6% e 146.423 nuove immatricolazioni. Tuttavia, la distanza rispetto al periodo pre-pandemia (2019) resta netta, con una contrazione del 13,5% nei volumi totali.
Si distingue il notevole incremento delle auto elettriche pure (BEV), che raggiungono a giugno una quota di mercato del 10,1% con 14.894 unità vendute, segnando una netta crescita rispetto al 6,0% di giugno 2025 e all'8,8% di maggio. Questo risultato è attribuito in gran parte al rush finale legato agli incentivi prima della scadenza, insieme alla forte spinta di due marchi rappresentativi per oltre un terzo delle immatricolazioni BEV.
Le ibride plug-in (PHEV) confermano la loro dinamicità con una quota al 10,6%, soprattutto grazie alla domanda nel settore del noleggio sia breve (27,4%) sia lungo termine (20,7%). Globalmente, la quota delle vetture ricaricabili (ECV) sale al 20,7%.
Nonostante l'entrata in vigore del DPCM automotive, permangono criticità. L'Italia è oggi l'unico grande mercato europeo privo di incentivi per l'acquisto di auto elettriche pure da parte dei privati, elemento che frena la crescita sostenibile: nei primi cinque mesi del 2026 la quota BEV italiana si è fermata all'8,2% contro il 23,5% della media europea (Italia esclusa).
Nell'analisi degli utilizzatori, i privati crescono e arrivano al 53,7% di quota a giugno, con una performance positiva anche nel semestre. Le autoimmatricolazioni perdono terreno (11,4% nel mese), mentre il noleggio a lungo termine mantiene i volumi ma scende in quota al 21,5%. Il noleggio a breve termine segna invece un deciso rialzo, arrivando al 7,8%. Le società rappresentano il 5,6%.
Sul fronte delle alimentazioni, calano benzina (18,0%) e diesel (6,5%), così come il Gpl (8,7%). Le ibride mantengono la leadership con il 46,1%, divise tra full hybrid (16,0%) e mild hybrid (30,1%). Crescono anche BEV e PHEV, rispettivamente al 10,1% e al 10,6% nel mese di giugno.
Le emissioni medie di CO2 delle nuove immatricolazioni proseguono la flessione, attestandosi a 104,7 g/Km a giugno (-6,7%). Questa riduzione rispecchia la diffusione crescente di veicoli a basse e zero emissioni, con le vetture ZEV (0 g/Km) che rappresentano il 10,1% del mercato nel mese.
L'analisi della segmentazione premia le berline e i SUV di segmento A e B, mentre cala lo share dei SUV maggiori. Il Nord Est conferma la prima posizione per numero di immatricolazioni (28,9%), seguito da Nord Ovest (27,2%) e Centro (26,9%). Incrementi evidenti sono registrati nel Sud (10,8%) e nelle Isole (6,3%).
Il comparto automotive italiano continua quindi a mostrare segnali di vitalità e dinamismo, ma rimane fondamentale agire rapidamente su incentivi e riforme fiscali, in particolare per favorire il passaggio all'elettrico e sostenere la competitività dei player nazionali in ambito decarbonizzazione.
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