Michelin Energy Saver, viaggiare di più e spendere meno

Michelin Energy Saver, viaggiare di più e spendere meno

arebbe bello sognare di vedere uno pneumatico che, libero, convive armoniosamente nella natura... Sarebbe bello pensare che esso, assieme ai suoi...

arebbe bello sognare di vedere uno pneumatico che, libero, convive armoniosamente nella natura... Sarebbe bello pensare che esso, assieme ai suoi "simili", potesse sfrecciare libero senza dare l'idea di industriale, ma come qualcosa di naturale. Senza sfigurare tra fiori e piante, in un panorama dove verde e blu si incontrano e si perdono a vista d'occhio.... Ma anche, più concretamente, economizzare quasi 0,2 l di carburante ogni 100 km. Ridurre di conseguenza le emissioni di CO2 in misura di 4 grammi al chilometro… Risparmiare quasi 2 euro ad ogni pieno (metodologia di calcolo approvata dall’ UTAC [Unione Tecnica dell’ Auto, del Motociclo e del Ciclo]).… e vedere così il prezzo di uno pneumatico rimborsato al termine di 45.000 km. Ancora sogni? Forse la prima parte sì, ma i numeri parlano chiaro: sono queste le credenziali del nuovo Michelin Energy Saver. Con Michelin Energy Saver siamo alla quarta, nuovissima generazione di pneumatici verdi Michelin per auto. Una gamma completa in vendita in Europa, in Medio Oriente, in Sud Africa ed in Sud America. Una denominazione che porta in sé il messaggio di uno pneumatico dedicato alla mobilità delle persone e dei beni in modo sempre più economico, in grado di preservare l'ambiente e, soprattutto, aumentare la sicurezza dei suoi utenti. La tecnologia attuata nella gamma Michelin Energy Saver permette di migliorare la resistenza al rotolamento di circa 20%, diminuire la quantità d’energia necessaria all'avanzamento del veicolo, conservando ridotti spazi di frenata. La strategia sviluppata dal gruppo Michelin è sintetizzata nella sua nuova gamma Energy Saver. Michelin è all'ascolto costante degli automobilisti, degli utenti della strada, per progettare pneumatici che rispondano alle loro esigenze. Michelin Energy Saver, un passo più avanti… Ridurre il consumo di carburante dovuto allo pneumatico e migliorare significativamente la durata ha senso se questi guadagni sono ottenuti mantenendo la sicurezza al più alto livello. Il nuovo Michelin Energy Saver assicura questa tripla prestazione: è in grado di diminuire il consumo d'energia del veicolo, viaggiare a lungo e frenare su spazi molto brevi. Le statistiche sugli incidenti mostrano che in Europa la maggioranza degli incidenti gravi avviene quando piove. Consapevole di questo, Michelin ha progettato Energy Saver che ha l’obiettivo di procurare la massima aderenza su strada bagnata nel corso di tutta la sua vita. Secondo le prove condotte dall'organismo TÜV SUD Automotive, sul bagnato, Michelin Energy Saver frena in uno spazio più breve di tre metri rispetto al predecessore (frenata effettuata a partire da 80 km/h). Lo stesso studio dimostra anche che, nelle stesse condizioni di strada bagnata, Michelin Energy Saver si arresta ad una distanza più corta di quella della media dei pneumatici di grandi marche (prova di frenata realizzata su suolo bagnato [80/10 km/h] dal TÜV SÜD Automotive con pneumatici di cinque grandi marche, nelle dimensioni 175/65 R14, 195/65 R15 e 205/55 R16, acquistati sul mercato). Una lunghezza in meno che costituisce una sicurezza in più per l'automobilista e per gli utenti della strada. Michelin Energy Saver il pneumatico verde per un pianeta più blu La diminuzione del consumo di carburante e quella delle emissioni di CO2 costituiscono l'orientamento principale della Ricerca e dello Sviluppo di Michelin. Un impegno ininterrotto a realizzare pneumatici col minore impatto ambientale possibile. Due innovazioni principali messe a punto da Michelin dimostrano questo impegno. L'invenzione dello pneumatico radiale nel 1946 ha permesso di far progredire insieme, prestazioni distinte. Fra queste, la resistenza al rotolamento é fortemente diminuita, a vantaggio del minor consumo di carburante. Nel 1992, l'introduzione per la prima volta al mondo, da parte di Michelin della silice nella mescola, ha permesso di compiere un nuovo considerevole passo avanti nella diminuzione del consumo d'energia necessaria per fare avanzare le vetture. Da qui il concetto di "pneumatico verde", denominazione che designa uno pneumatico capace di ridurre effettivamente il consumo di combustibile e dunque le emissioni di CO2 di un veicolo.

Sedici anni più tardi, Michelin lancia la quarta generazione di pneumatici Energy con il nuovo Energy Saver. Uno pneumatico che partecipa attivamente all'efficienza energetica del veicolo ad un livello mai raggiunto fino ad ora, permettendo di economizzare quasi 0,2 litri ai 100 km, il che corrisponde ad una diminuzione delle emissioni di CO2 di circa 4 grammi al km (prova ISO realizzata dalla TÜV SÜD Automotive con pneumatici delle dimensioni 175/65 R14, 195/65 R15 e 205/55 R16 di cinque grandi marche, acquistati sul mercato). Michelin si focalizza sulla resistenza al rotolamento perché, contrariamente a quanto si possa pensare, lo pneumatico produce il suo più forte impatto sull'ambiente durante la fase d'utilizzo su un veicolo (fino all’86%). Né in occasione della sua fabbricazione, né in fase d’eliminazione, le conseguenze sono altrettanto gravi.

Michelin opera a favore dell'informazione al consumatore sull'efficienza energetica dei pneumatici La resistenza al rotolamento dei vari pneumatici è molto eterogenea, anche fra quelli di grandi marche. Questo motiva Michelin ad operare affinché l'automobilista disponga di informazioni chiare e trasparenti sui pneumatici. Michelin, nell'ambito dell'organismo professionale ETRTO (European Tyre and Rim Technical Organisation - organizzazione tecnica europea del pneumatico e del cerchio), raccomanda l’attuazione di un sistema di misurazione dell'efficacia energetica per i pneumatici. Il dispositivo assumerebbe la forma di un'informazione simile a quella esistente nel settore automobilistico che dal 2006, consente di valutare il consumo di un veicolo ed il suo livello in emissioni di CO2. In questo modo, l'automobilista, in fase d'acquisto di pneumatici potrebbe conoscere il livello di prestazione energetica della gamma proposta. Questa informazione apparirà sulle gamme di pneumatici in vendita in Europa a partire dal 2012.

La classificazione andrà da una menzione "A" per i migliori pneumatici (da un punto di vista energetico), ad una menzione bassa, ancora in fase di definizione, per i meno efficaci. Quelli che non raggiungeranno quest’ultimo livello, non potranno essere commercializzati in Europa. Ancor prima dell’entrata in vigore di questo dispositivo, Michelin informa gli automobilisti che i suoi pneumatici a bassa resistenza al rotolamento, ed in particolare quelli della nuova gamma Energy Saver, corrispondono ai livelli A o B del progetto, imprimendo sui lati la dicitura “Green X". Questa etichetta permette all' automobilista in fase d'acquisto di identificare a colpo d'occhio i pneumatici Michelin a basso consumo di carburante. Michelin Energy Saver… il primo pneumatico da città al servizio di tutti Il consumo di carburante è di grande attualità. La combustione dei carburanti produce, infatti, dei gas trai quali il più importante è il biossido di carbonio (CO2) che contribuisce al fenomeno dell'effetto serra. Il trasporto privato rappresenta circa la metà dell'insieme delle emissioni di CO2 prodotte nel settore dei trasporti, e quasi il 12% delle emissioni totali di CO2 dell'Unione Europea (Fonte: Unione Europea, documento COM [2006] 545). In questo contesto, la Commissione europea ha proposto alla fine del 2007 un regolamento destinato a ridurre le emissioni medie delle automobili nuove vendute nella Comunità, a 130 g di CO2/km entro il 2012, attraverso miglioramenti della tecnologia dei motori, ed ha inoltre annunciato misure riguardanti una riduzione supplementare di 10 g di CO2/km che saranno introdotte per raggiungere l'obiettivo Comunitario di 120 g di CO2/km (Fonte: Unione Europea, documento COM (2007) 856 finale).

La sfida è grande. L'emissione media di CO2 delle automobili nuove vendute in Europa nel 2006 è stata di 160 g di CO2/km . I produttori di automobili devono dunque ridurre, nel corso dei sei anni compresi tra il 2006 ed il 2012, di 30 g/km il livello medio d'emissione di CO2 su tutte le loro gamme. In questo settore, Michelin Energy Saver riveste un'importanza capitale, poiché permette da solo, già da ora, di guadagnare 4 g in media su 30 g di riduzione che i costruttori d’auto dovranno realizzare, senza altre modifiche al veicolo. Si tratta di un progresso denominato "Plug And Play", letteralmente, "si collega e funziona immediatamente". Grazie alle innovazioni attuate da Michelin, i fabbricanti d’auto sono sostenuti nella ricerca di soluzioni che preservano l'ambiente e sono disposti a pagare la tecnologia di Michelin Energy Saver, perché questa contribuisce a raggiungere obiettivi di riduzione di consumo di carburante e di emissioni di CO2. Michelin Energy Saver... l’interno Ad ogni giro di ruota, e sotto l'effetto del carico, il pneumatico si deforma per adattarsi alla strada. In questo modo, i materiali costitutivi dello pneumatico si surriscaldano e dissipano dell'energia. Questo è il fenomeno della resistenza al rotolamento. Riuscendo a diminuirla, si arriva a ridurre il consumo di combustibile, e dunque le emissioni di gas effetto serra, come il biossido di carbonio. Si tratta dunque di ridurre questo fenomeno di riscaldamento. La nuova tecnologia sviluppata da Michelin non si limita a ridurre questo fenomeno di riscaldamento; il nuovo Michelin Energy Saver é in grado di portare la sicurezza ai massimi livelli. Per riuscire a frenare su distanze molto brevi, la superficie dello pneumatico a contatto con il suolo deve riscaldarsi molto rapidamente. Così si valuta la prestazione realizzata da Michelin Energy Saver; si riscalda poco quando rotola (ciò riduce il consumo di carburante), pur essendo capace di riscaldarsi rapidamente in frenata (questo permette di ottenere brevi distanze di frenata). Come è stato possibile ottenere un simile risultato? Agendo su tre assi allo stesso tempo. Innanzitutto, Michelin ha alleggerito il nuovo Energy Saver. Diminuire la massa porta automaticamente a limitare il fenomeno di riscaldamento. È una legge fisica: una massa più consistente che si deforma, si surriscalda più di una massa ridotta. Inoltre, Michelin ha messo a punto una formulazione specifica di mescole. La chimica dei materiali si trova al centro delle prestazioni di Michelin Energy Saver. Per questo pneumatico, viene utilizzata una silice di ultima generazione, ma più ancora, nel nuovo Energy Saver, questo materiale si sostituisce quasi totalmente al nerofumo. L'utilizzo di questa silice di ultima generazione, permette di abbassare ulteriormente il livello di resistenza al rotolamento. Una minima quantità di nerofumo é stata conservata semplicemente per dare il colore allo pneumatico. Infine è stato applicato un metodo di fabbricazione adeguato a questi particolari materiali. Gli ingredienti - ben 14 compongono il solo battistrada! - richiedono una ricetta di fabbricazione molto particolare. Forma e contenuto dell’innovazione sono intimamente legate. Il metodo di fabbricazione esclusivo Michelin crea un'omogeneità eccezionale della mescola, che conferisce al nuovo Michelin Energy Saver una durata chilometrica fuori dal comune.

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