Le statistiche rivelano una situazione preoccupante: ogni anno 1,3 milioni di persone sono vittime di incidenti stradali nel mondo. Tra queste, i giovani pagano un tributo pesante. Oggi, gli incidenti stradali costituiscono la prima causa di mortalità tra i giovani di età compresa tra i 16 e i 24 anni. Le prospettive evidenziate dal primo grande studio internazionale, condotto nel 2009 in 178 Paesi che rappresentano il 98 % della popolazione, su iniziativa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), si rivelano altrettanto allarmanti. Entro il 2030, il numero totale dei decessi potrebbe quasi raddoppiare e arrivare a 2,4 milioni, rendendo gli incidenti stradali la quinta causa di mortalità nel mondo. All’importanza di queste stime si aggiunge la disuguaglianza di fronte al rischio. Complessivamente, il 90 % dei decessi si verifica in Paesi a basso e medio reddito, proprio nelle zone in cui si concentra meno della metà dei veicoli immatricolati (48%). Lo sviluppo della motorizzazione e l’espansione demografica associata a una crescente urbanizzazione dovrebbero sfortunatamente aumentare questa tendenza. Invece, nei Paesi ad alto reddito si dovrebbe registrare una diminuzione del numero di incidenti, con conseguente riduzione della mortalità e delle lesioni. Il Gruppo Michelin attua una politica mondiale per contribuire a contrastare questa piaga. La ricerca delle prestazioni degli pneumatici è accompagnata da una mobilitazione per rendere le strade più sicure ovunque.
Le azioni di Michelin si sviluppano su tre assi: 1) Tutto comincia dagli pneumatici. Michelin progetta, produce e commercializza pneumatici in grado di offrire la migliore aderenza possibile, in tutte le condizioni della strada. Il nuovo pneumatico MICHELIN Primacy 3 è la migliore rappresentazione di questa capacità. Questa qualità è sistematicamente associata ad altre due: efficienza energetica e durata chilometrica. L’equilibrio di queste prestazioni è la caratteristica che contraddistingue gli pneumatici MICHELIN. 2) Michelin aumenta la sicurezza stradale realizzando iniziative a livello locale, in tutti i luoghi in cui il Gruppo è presente. Oltre a sensibilizzare il personale, queste azioni hanno due finalità: sensibilizzazione degli automobilisti alla corretta pressione degli pneumatici e sensibilizzazione dei giovani, che sono tra i soggetti più vulnerabili, ai pericoli della strada. 3) Il Gruppo sostiene anche attivamente programmi o iniziative lanciati da organismi pubblici o privati, a livello nazionale o internazionale.
Corretta pressione e formazione, la sicurezza sul campo sviluppata da Michelin Oltre a produrre pneumatici e innovazione, il Gruppo è coinvolto in iniziative attinenti alla sicurezza a livello locale, in tutti i Paesi in cui è presente. I programmi attuati da Michelin sono di due tipi: la sensibilizzazione degli utenti dei veicoli a motore (automobili, mezzi pesanti, due ruote) alla corretta pressione degli pneumatici, e la formazione dei giovani, che sono gli utenti della strada più vulnerabili, ma anche i più inclini a modificare i propri comportamenti.
Le sfide legate alla corretta pressione degli pneumatici Dal 2003, durante le sue campagne europee «Fate il pieno d’aria», Michelin ha notato che il 61 % degli automobilisti sottoposti a controllo nei 27 Stati membri dell’Unione Europea guidavano costantemente con gli pneumatici sgonfi, fonte di pericolo per sé e per gli altri utenti della strada. Operazioni analoghe attuate dal Gruppo in Russia, in Medio Oriente, in Nord America, in Sud America e in Asia mostrano risultati equivalenti. Si stima che il 6 % degli incidenti mortali sulle strade europee sia causato da pneumatici danneggiati o gonfiati in modo insufficiente.
Fatto allarmante, il fenomeno del gonfiaggio insufficiente sembra non conoscere frontiere. Se Michelin rileva quest’informazione alla fonte (grazie alle sue operazioni «Fate il pieno d’aria»), anche altri organismi confermano che vi è la necessità di agire. Il Dipartimento dei Trasporti americano ha pubblicato, all’inizio del 2001, un’indagine realizzata dalla NHTSA (National Highway Traffic Safety Administration) che rivela che il 27 % delle automobili e il 33 % dei veicoli leggeri (compresi i S.U.V.) che circolano sulle autostrade americane avevano almeno uno pneumatico gonfiato in modo insufficiente e pericoloso. In Germania, la società Dekra stima che il 41 % degli incidenti stradali che implicano conseguenze fisiche sono dovuti al mancato controllo degli pneumatici, che risultano gonfiati in modo insufficiente o semplicemente usurati. Porre rimedio a questo problema significa fornire soluzioni tecnologiche (pneumatici che hanno meno perdite d’aria e sono più sicuri, come gli pneumatici MICHELIN) e servizi adeguati agli utenti della strada. Michelin ha dunque creato le «pompe Bibendum», apparecchi gratuiti per controllare la pressione messi, ad esempio, a disposizione delle società di gestione delle autostrade e degli enti locali. Dal 2006, varie decine di «pompe Bibendum» sono state installate in Francia, nelle aree di sosta delle autostrade, nei parcheggi o in prossimità dei siti del gruppo Michelin. È prevista l’installazione negli altri Paesi dell’Unione Europea e in altre zone del mondo. Attraverso la sua divisione Michelin Lifestyle Limited, Michelin sviluppa anche tutta una serie di apparecchi facili da usare e da trasportare per controllare e regolare la pressione degli pneumatici.
Per sensibilizzare ulteriormente gli automobilisti ai pericoli di un gonfiaggio insufficiente degli pneumatici, Michelin ha ideato un simulatore di guida unico al mondo. Progettato sulla base di un’automobile reale affinché il pubblico si ritrovi in un ambiente abituale, riproduce su grandi schermi panoramici un percorso stradale effettuato con pneumatici gonfiati in modo insufficiente. Le situazioni in cui si ritrova l’automobilista virtuale sono sufficientemente sorprendenti da fargli prendere coscienza dei gesti semplici da effettuare per salvaguardare la sua sicurezza e quella degli altri. Questo simulatore è stato progettato per «viaggiare» e moltiplicare le occasioni di test offerti al grande pubblico (soprattutto in occasione dei Saloni internazionali dell’Auto).
Sensibilizzare i giovani ai pericoli della strada Il Gruppo Michelin ha creato, nella maggior parte delle zone in cui è presente, programmi di sensibilizzazione e di formazione destinati ai giovani, come «la strada più sicura», dedicato agli studenti delle scuole primarie del Brasile e realizzato in collaborazione con le municipalità. In Italia, lo sviluppo e la diffusione di una vera cultura in tal senso si articola in un fitto calendario di manifestazioni ed eventi. Dal 1998, anno della prima Junior Bike Michelin, oltre 180.000 bambini hanno pedalato insieme nelle più belle piazze d’Italia ricevendo in omaggio un casco omologato, con l’Omino Michelin. Oggi, la Michelin Bike Ride, parte del progetto ROSYPE (Road Safety for Young People in Europe), sviluppato da Michelin in collaborazione con l’Unione Europea per la formazione e la sensibilizzazione alla Sicurezza Stradale dei giovani, è una manifestazione che è diventata un must in Italia: un percorso in bicicletta che simula gli ostacoli e i pericoli che si incontrano in città si svolge in una sorta di città in miniatura con segnaletica, alberi, terreno dissestato e marciapiedi. A Torino, nell’ambito della manifestazione «Viva l’auto», il 15 e 16 ottobre è stato allestito un vero Villaggio della Sicurezza Stradale Michelin. Inoltre, il progetto «Michelin fa scuola» ha sollecitato 700.000 ragazzi delle scuole primarie e secondarie a misurarsi in attività didattiche e formative sui temi della mobilità sostenibile e sicura.
Operazioni di controllo della pressione, programmi di sensibilizzazione, strumenti pedagogici, simulatore di guida, tutte queste iniziative costituiscono alla Michelin un insieme coerente, animato dalla stessa filosofia: rendere il trasporto stradale più sicuro. Soltanto nel 2008 sono state attuate 118 azioni in 27 paesi, che hanno coinvolto in totale 140.000 persone.
La sicurezza stradale a livello internazionale Michelin opera in collaborazione con altre aziende o con enti pubblici o privati, nazionali o internazionali. In Europa, Michelin ha avviato un programma, unico nel suo genere, per sensibilizzare i giovani alla sicurezza stradale. Attuato in collaborazione con la Commissione europea, il ROSYPE (Road Safety for Young People in Europe) ha l’ambizione di educare più di 730.000 giovani in tre anni. Nei Paesi in via di sviluppo o emergenti, in cui la problematica della mancanza di sicurezza stradale è particolarmente critica, Michelin partecipa a numerosi progetti collettivi. In quest’ottica, nel 2003 Michelin è diventata membro della GRSP (Global Road Safety Partnership) e ne detiene la presidenza dal 2007. Questo ente riunisce intorno a sé organizzazioni internazionali, organizzazioni non governative e aziende private (vedere sotto), realizza azioni di educazione e prevenzione nei Paesi con maggiori problemi nel campo della sicurezza stradale (India, Indonesia, Tailandia, Malesia, Cina, Sudafrica, Polonia, Romania, Russia, Ungheria, Kuwait, Vietnam, Brasile e Costa Rica) e fornisce anche assistenza tecnica e consigli in materia di prevenzione presso i governi.
Nell’ambito della GRSP, sette tra le principali aziende multinazionali del settore automobilistico e petrolifero (Ford, GM, Honda, Michelin, Renault, Shell e Toyota) hanno deciso di approfondire il loro impegno organizzando di concerto azioni mondiali volte a ridurre gli incidenti stradali. Hanno perciò fondato la Global Road Safety Inititative (GRSI), una struttura originale istituita nel dicembre del 2004, e hanno stanziato una somma di 10 milioni di dollari in cinque anni (2005-2009) per finanziare il loro programma. Finora, è il più grande investimento mai effettuato da aziende del settore privato per rendere più sicuro il trasporto stradale. La GRSI ha lanciato tre grandi progetti: - Il primo consiste nel creare guide di buone prassi in collaborazione con le Nazioni Unite (United Nations Road Safety Collaboration). - Il secondo prevede la creazione di centri regionali di competenza per la sicurezza stradale. - Il terzo attua azioni pilota nel campo della sicurezza stradale in tre regioni del mondo: Cina, paesi dell’ASEAN (Associazione dei Paesi del Sud-Est Asiatico) e Brasile.
Nel 2011, Michelin continua a rafforzare il proprio impegno. Da un lato, firmando l’impegno globale a favore del Decennio di azione per la sicurezza stradale (2011-2020), il Gruppo sottolinea il suo sostegno attivo all’iniziativa mondiale delle Nazioni Unite e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Dall’altro, diventando partner ufficiale della campagna «FIA Action for Road Safety», Michelin svolge azioni di sensibilizzazione dei giovani, i futuri automobilisti, nel quadro del suo partenariato con la Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA).
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