embra strano parlare di inverno, freddo, pioggia e ora legale con questo caldo assurdo. E invece il paradosso è ben più che giustificato. E' sempre bene preparare i pneumatici giusti con diverso tempo di anticipo, magari avendo come promemoria una semplice regola di base: "Ora solare, pneumatici estivi; ora legale, pneumatici invernali". Più tecnicamente, la regola aurea è che per uno pneumatico, l’inverno comincia a 7° C. Le condizioni di circolazione in inverno sono molto diversificate (strada asciutta, umida, bagnata, innevata), ma sempre e comunque su strada fredda. In inverno, uno pneumatico estivo ha prestazioni inferiori rispetto ad un pneumatico inverno e perciò equipaggiarsi di pneumatici invernali significa sicurezza. Oltre che per le condizioni d’utilizzo generalmente umide, in cui la scultura esercita il suo ruolo (tasso d’intaglio, forma ed orientamento della scultura, tipo di lamellizzazione), lo pneumatico può incontrare delle condizioni estreme (neve profonda, neve compatta e ghiaccio). L’aderenza su questi suoli invernali necessita di un funzionamento diverso e preciso. Sono quattro le differenti modalità di funzionamento di uno pneumatico su suolo invernale: - l’effetto Cremagliera: lo pneumatico forma un’impronta nella neve, dando inizio al fenomeno dell’ingranamento. Una scultura direzionale, con specifici tasselli di gomma e un elevato tasso d’intaglio sono gli ingredienti dell’effetto cremagliera. - l’effetto Artiglio: è dovuto all’azione delle lamelle che agiscono come migliaia di piccoli artigli che si aggrappano al suolo. Questo effetto sarà tanto più efficace quanto maggiore è il numero di lamelle e la loro lunghezza, nonché la loro forma specifica.
- l’effetto Superficie al suolo: più la superficie di gomma a contatto con il suolo è grande, migliore è l’aderenza. Questo principio è particolarmente utile sui suoli ghiacciati.
- l’effetto Materiali :riguarda la composizione della gomma che deve restare morbida ed efficace a temperature inferiori a 7° C. L’aggiunta di silice nella mescola assicura un’aderenza ottimale al suolo. Per ognuno di questo effetto, Michelin propone una tecnologia diversa. Per l'effetto crmeagliera, la tecnologia usata è quella della scultura, presente nello pneumatico Alpin. Con questo tipo di assetto, l'aderenza sulla neve profonda risulta decisamente elevata, conferendo sicurezza alla circolazione in caso di abbondanti nevicate.
La lamellizzazione è la soluzione adottata per raggiungere l'effetto Artiglio e quindi per una circolazione su neve compatta.
La tecnologia Stabiligrip comprende 2 tipi di lamelle: - lamelle bi-direzionali: si tratta di lamelle auto-bloccanti che consentono di avere più grip sulla neve, senza compromessi sul comportamento su asciutto.
- geometria variabile: offre une migliore stabilità alle elevate velocità. L'effetto Superficie al suolo è legato al tasso d'intaglio dello pneumatico. Per una circolazione sicura su ghiaccio, Michelin ha elaborato la tecnologia Variable Thickness Spes.
Così è suddiviso uno pneumatico VTS: - lato Interno: specializzato nelle prestazioni su neve: lamelle più numerose, più ampie (0,6 mm), per maggiore grip sulla neve. Priorità alla motricità: lato interno specializzato nel grip sul bagnato e nella neve anche se presente in grande quantità.
- lato Esterno: specializzato nelle prestazioni su asciutto: battistrada che assicura un miglior contatto con il suolo, con lamelle strette (0,4 mm). Priorità al comportamento stradale: superficie d'appoggio al suolo ottimizzata: bloccaggio più rapido delle lamelle che permette d'ottenere un eccellente comportamento stradale.
Anche l'effetto Materiali contribuisce a una maggiore aderenza su suoli particolarmente scivolosi. In sostanza, la migliore dissipazione dell'energia consente:
- un forte miglioramento della frenata e della tenuta di strada sul bagnato.
- un miglioramento delle prestazioni sulla neve.
Per questo Michelin ha pensato a Helio Compound, che è composto tra le altre cose da olio di semi di girasole. Per ogni situazione di disagio invernale, quindi, esiste una soluzione pronta per assicurarsi una guida più sicura.
Tuttavia, la parola d'ordine principale in questi casi rimane sempre e solo una: prudenza.
Discussione 0
Ancora nessun commento. Sii il primo a commentare!