Prima Italiana al Motor Show di Bologna 2007. Dopo il successo del lancio ad inizio 2006 di L200 “Sport Utility Truck” e subito dopo l’introduzione a livello internazionale della quarta generazione di Pajero, Mitsubishi Motors Corporation (MMC) ha lanciato la nuova generazione di Outlander in Europa nel corso del primo trimestre del 2007. La produzione mondiale di Outlander è stata recentemente riconfermata a 180.000 unità annue di cui 150.000 prodotte in Giappone nello stabilimento di Okazaki e 30.000 unità (probabilmente in crescita l’anno prossimo) prodotte in Olanda nello stabilimento di Nedcar e destinate alla distribuzione europea. Inoltre MMC continuerà ad assemblare presso lo stabilimento giapponese di Mizushima le 30.000 unità annue (probabilmente in crescita l’anno prossimo) destinate al Gruppo PSA in Europa.
Outlander, il terzo modello più venduto di Mitsubishi Motors in Europa, conferma l’ottima performance anche a livello italiano dove conta di chiudere l’anno a 4.500 unità (fine febbraio-dicembre 2007, solo motorizzazione 2.0 diesel).
Con l’80% di clienti di conquista per il Marchio, la nuova Outlander mette loro a disposizione la riconosciuta esperienza di Mitsubishi Motors nella tecnologia delle quattro ruote motrici, con una carrozzeria bella e in grado di alloggiare 5+2 passeggeri (o 2 occupanti e sino a 1.691 litri di carico), il tutto con ingombri a terra equivalenti a quelli delle wagon del segmento D.
Accanto al 2.0 DI-D VW, da oggi la M.M.Automobili Italia SpA è lieta di offrire due inedite motorizzazioni:
2.2 DI-D, Diesel common rail (1)*: - 156 CV (115 kW) a 4.000 g/min e 380 Nm a 2.000 g/min, - Da 7,2 l/100 km (ciclo combinato) - Da 191 g/km (ciclo combinato) - 0-100 km/h: 9”9 - Velocità massima 200 km/h (ove consentito) - Trazione integrale AWC (All Wheel Control), - Cambio manuale a 6 marce,
2.4 l MIVEC, Benzina (2)*: - 170 CV (125 kW) a 6.000 g/min e 232 Nm a 4.100 g/min, - Da 9,2 l/100 km (ciclo combinato) - Da 220 g/km (ciclo combinato) - 0-100km/h: 9”6 - Velocità massima 190 km/h (ove consentito) - Trazione a 2 o a 4 ruote motrici (AWC) (disponibilità a seconda dei mercati), - Cambio manuale a 5 marce oppure cambio CVT a 6 marce con modalità Sport e con in opzione i comandi a levetta al volante. Questi due nuovi motori “alta potenza“ andranno quindi ad aggiungersi all’attuale motore 2.0 DI-D iniettore-pompa a gasolio (140 CV /103 kW) a 4.000 g/min, 310 Nm a 1.750 g/min, da 6,7 l/100km, da 177 g/km, 0-100 km/h: 10”8, 187 km/h –ove consentito) “media potenza” (3).
Ulteriori affinamenti per il 2008 comprenderanno (a seconda dei mercati): - Nuove ruote in lega da 18” a finitura fresata - Sensore di pioggia e sensori di parcheggio posteriori - Plancia morbida con finitura verniciata - Telecamera di visione posteriore ora disponibile in combinazione con il sistema di multicomunicazione Mitsubishi MMCS (con navigatore e server musicale dotato di schermo con comando a tocco e disco fisso HDD)
Outlander “Project Global” Outlander è anche la prima applicazione in Europa della nuova piattaforma “Project Global”, la prima di MMC di impiego globale. Realizzata da MMC per i mercati di tutto il mondo e condivisa con Chrysler, questa architettura intelligente e flessibile costituisce la base per una serie di nuovi modelli destinati a vari segmenti del mercato, che verranno lanciati a breve, fra cui la nuova famiglia Lancer Sports compresa l’icona Lancer Evolution, che debutta, in anteprima europea, proprio sul palcoscenico bolognese. Progettata sulla base di una serie di gruppi condivisi (pianale anteriore + sospensioni anteriori + elettroniche), questa architettura di grande capacità e flessibilità ospita – fra l’altro – l’avanzata tecnologia AWC - All Wheel Control e soluzioni strutturali (tetto in alluminio,…), sperimentate attraverso le competizioni di MMC. Inoltre adotterà anche delle varianti del cosiddetto motore “World Engine”, sviluppato con DaimlerChrysler e Hyundai Motor Company.
La ricchezza elettronica consentirà di mettere a disposizione dei clienti sistemi molto sofisticati come Mitsubishi ETACS (“Electronic Total Automobile Control System”), MMCS (“Mitsubishi Multi Communication System”) – un complesso che integra display con comando a tocco, sistema di navigazione con mappe a tutto schermo abbinato ad un server musicale con disco rigido da 30 GB e telecamera per la visione posteriore, un impianto audio di vertice Rockford Fosgate da 650 W personalizzato per ciascun modello “Project Global”, un Bluetooth che collega il kit telefonico a mani libere con avanzato sistema di riconoscimento vocale ed un sistema di apertura delle porte a distanza.
Concepita da zero per i mercati di tutto il mondo in modo da soddisfare norme ed esigenze locali specifiche (ad esempio i motori diesel in Europa), adeguarsi alle tendenze di mercato e alle richieste della clientela, la piattaforma “Project Global” genera economie di scala attraverso la sua intrinseca flessibilità e le sinergie in materia di design, industrializzazione e produzione. Ancor più importante e praticamente unica a livello industriale è la capacità di questa architettura di coprire un ampio spettro di segmenti e formati (dalle berline Lancer al MPV/SUV Delica D:5 o al SUV Outlander, senza scordare la particolarissima Lancer Evolution…), al contrario dell’approccio più consueto per cui vengono concepite piattaforme rivolte ad un unico segmento. Come tale, “Project Global” sarà una delle 6 piattaforme che MMC utilizzerà per sviluppare circa 20 nuove vetture nell’arco dei prossimi 5 anni.
Modalità attiva Lasciando alla nuova generazione di Pajero il ruolo di fuoristrada autentico, Outlander è una soluzione senza compromessi per un tipo differente di veicolo ricreativo. Sfruttando l’intrinseca adattabilità della nuova piattaforma globale di MMC, è dotata degli stessi livelli di sicurezza attiva e piacere di guida delle berline, grazie alle sue sospensioni indipendenti sulle 4 ruote, freni ad alte prestazioni e baricentro basso. Quest’ultimo è ottenuto anche grazie al tetto in alluminio, sfruttando una tecnologia già sperimentata con Lancer Evolution IX.
Di particolare importanza vista la grande tradizione nelle trazioni integrali, è che Outlander utilizza un sistema 4WD Mitsubishi a gestione elettronica, che offre al conducente tre modalità di funzionamento per adeguarsi alle sue preferenze o alle condizioni di marcia.
Il differenziale centrale ha un accoppiamento gestito elettronicamente che sfrutta un controllo di ritorno per stabilire l’ottimale ripartizione della coppia fra anteriore e posteriore in funzione dei dati inviati dai sensori su apertura dell’acceleratore, velocità del veicolo, condizioni del fondo e comandi del conducente: - In modalità 2WD, la coppia viene trasmessa alle sole ruote anteriori per maggiore maneggevolezza e minori consumi di carburante. - In modalità 4WD AUTO mode, la ripartizione della coppia viene gestita in modo da consentire progressione e controllo dello sterzo sullo sterrato e/o in condizioni stradali avverse. - Infine, in modalità 4WD LOCK, la coppia è immediatamente disponibile sulle ruote posteriori, che riceveranno infatti circa il 50% di coppia in più rispetto alla modalità 4WD normale per offrire migliori prestazioni sui fondi particolarmente sdrucciolevoli (ghiaccio/neve) ed anche sugli sterrati.
In termini di ergonomia, il passaggio da una modalità all’altra è semplice, visto che al conducente basta soltanto girare la manopola illuminata, sistemata fra i sedili anteriori.
(1) Di origine PSA Peugeot Citroën (2) Specifico di Mitsubishi Motors (3) Di origine VAG
* Tutti i dati sono soggetti ad omologazione finale. Nota: “Pajero” è “Montero” in Spagna e “Shogun” nel Regno Unito.
Intelligente e sportivo Chiaramente ispirato al concept Pajero Evo 2+2 del 2002 sino ai montanti A e parabrezza, il frontale di Outlander si raccorda con eleganza ai parafanghi imponenti dotati di codolini a sbalzo e con le sue linee pulite, togliendo ogni dubbio sulle sue capacità dinamiche.
Come per L200, gli elementi stilistici del Pajero Evo abbondano: - curvatura e forma del parabrezza - sviluppo dei parafanghi anteriori - passaruota a sbalzo arrotondati - forma a V dei fari - mascherina tipo “Monte Fuji” - linea del tetto rastremata dietro - forma rivolta verso l’alto dei cristalli del quarto posteriore, etc
Posteriormente, il lunotto si estende ad abbracciare le fiancate e addolcisce le linee del portellone verticale accentuando il movimento in avanti della silhouette. Tra le dotazioni più significative, Outlander adotta un portellone sdoppiato che ne esalta la grande praticità. La sezione inferiore è integrata nel grande paraurti, conferendo maggiore sportività, ritmo e leggerezza al posteriore. Visivamente uniti al lunotto posteriore, i gruppi ottici a LED conferiscono un tocco futuristico ed hi-tech al retro della vettura. Le fiancate pulite, che evitano ogni disturbo alle linee di carattere, i raffinati dettagli (ad esempio le maniglie porta e le sottili modanature laterali della carrozzeria, il tutto realizzato con una gradevole finitura in alluminio satinato), le robuste ma eleganti ruote in lega, il portapacchi integrato nel tetto ed i cristalli oscurati che sottolineano la grafica della finestratura: tutto è conforme a questa intenzionale scelta. Questo approccio del complesso – elegante in una ambientazione caratterizzata – si ritrova nell’assenza della ruota di scorta esterna: adatta ad un fuoristrada autentico come Pajero*, sarebbe stata del tutto fuori posto in una vettura che ha alle spalle 70 anni di tecnologia sul 4x4 come Mitsubishi Outlander …
Gamma motori Con il diesel che rappresenta il 65% del segmento dei SUV medi in Europa nel 2006, la disponibilità di un motore diesel era basilare per il potenziale successo della seconda generazione di Outlander. Ciò è stato facilitato dalla capacità della nuova piattaforma di MMC di alloggiare motori diesel sin dall’inizio, in contrapposizione al modello precedente che non era stato realizzato per questa applicazione.
Inoltre, per soddisfare le esigenze di una sempre più vasta clientela, Outlander offre ora una nuova e completa linea di motori per l’Europa: - 2.0 DI-D iniettori-pompa - 140 CV e 310 Nm - primo trimestre 2007 45% del venduto (1). - 2.2 DI-D common rail* – 156 CV e 380 Nm - quarto trimestre 2007 40% del venduto (2). - 2.4 l (benzina)* - 170 CV e 232 Nm – quarto trimestre 2007 10% del venduto (3). - 3.0 l V6 (benzina)* - 220 CV e 276 Nm, disponibile in Ucraina e in Russia 5% del totale (4). (1) Provenienza VAG (2) Provenienza PSA Peugeot Citroën (3) Specifico Mitsubishi Motors (4) Specifico Mitsubishi Motors.
* Tutti i dati sono soggetti ad omologazione finale.
Diesel Media Potenza: Iniettore-pompa 2.0 DI-D Considerando i previsti volumi di vendita di Outlander e la immediata disponibilità necessaria, MMC ha scelto di rivolgersi all’esterno per la fornitura di un motore diesel adatto. Da qui l’accordo a lungo termine siglato con Volkswagen AG. Annunciato il 10 settembre 2003, l’accordo copre la fornitura di questo motore 2.0 litri a partire dal 2005. Come si ricorderà, Grandis è stato il primo modello Mitsubishi Motors così equipaggiato.
- Media potenza Disponibile sin dal lancio, questo è un motore turbodiesel da 1.968 cc con intercooler, DOHC, 16 valvole, a norme EURO 4. Dotato di sistema d’iniezione ad iniettori-pompa ed abbinato ad un cambio manuale a 6 marce, questa unità sviluppa 103kW / 140 CV e 310 Nm di coppia, per una velocità massima di 187 km/h (ove legale), a 6.7 l/100 Km (ciclo combinato / versione Invite) e a 177 g/km (ciclo combinato / versione Invite). - Efficienza Come si ricorderà, la tecnologia iniettore-pompa di Volkswagen AG lavora a pressioni di funzionamento più elevate rispetto agli altri sistemi di iniezione diretta del gasolio. Vantaggi conseguenti sono i maggiori valori di potenza e coppia con consumi di carburante inferiori. Inoltre, con tali elevate pressioni, la combustione risulta "pulita" e dà origine a livelli di emissioni più bassi. - Filtro antiparticolato (DPF) Per soddisfare la emergente richiesta dei clienti europei di avere il filtro antiparticolato, Mitsubishi Motors ha sviluppato una appropriata soluzione per Outlander DI-D (che ha il DPF di serie su tutte le versioni commercializzate in Italia), pur tenendo in considerazione che la tecnologia iniettore-pompa permetterebbe a questo motore di rispettare le norme EURO 4 senza filtro antiparticolato. - Volano a doppia massa Insieme allo sviluppo di un pacchetto complessivo di isolamento acustico adatto alle necessità di un motore diesel, questa unità è anche abbinata ad uno specifico cambio manuale a 6 marce, esclusivo per la versione DI-D. Questa trasmissione fornita da Aisin AW è dotata di un volano a doppia massa di nuovo sviluppo, che smorza vibrazioni e rumorosità del cambio ed è dotata di frizione autoregistrante che allunga la durata della frizione stessa.
Diesel alta Potenza: 2.2 DI-D Common Rail Con Outlander già inserito con successo nel panorama del mercato, Mitsubishi Motors è ora in grado di ampliare la propria attrattiva commerciale con l’aggiunta alla gamma di un motore diesel più potente, anche in questo caso proveniente da un fornitore di grande reputazione.
- Collaborazioni vincenti Agendo nel contesto della proficua collaborazione aziendale con PSA Peugeot Citroën – una delle industrie leader mondiali nella tecnologia Diesel – MMC ha potuto assicurarsi il tanto acclamato motore diesel 4 cilindri HDi da 2.179 cc di PSA. Nell’ambito di questo nuovo accordo di collaborazione annunciato il 17 gennaio 2007, PSA Peugeot Citroën ha cominciato a fornire a Mitsubishi Motors questo avanzato motore diesel 2.2 l common rail, iniezione diretta da metà 2007. Spedito in Giappone per essere montato su Outlander, questo motore è dotato di serie della più recente generazione PSA di filtro antiparticolato DPFS (Diesel Particulate Filter System) per essere assolutamente rispettoso dell’ambiente.
Va ricordato che a luglio 2005 le due aziende avevano deciso di unire le loro forze e lavorare su un 4WD tipo SUV per PSA Peugeot Citroën sulla base del nuovo Mitsubishi Outlander, che era già in fase di sviluppo in MMC. Questo nuovo accordo, che non faceva parte dello schema di collaborazione originale, significa che le due aziende hanno ampliato i loro legami operativi al settore della fornitura di componenti. Ciò sottolinea le buone relazioni fra i due gruppi.
Quindi l’Outlander 2.2 DI-D sarà equipaggiato con il motore diesel da 2.179 cc ad iniezione diretta common rail. Spinto da un unico Turbo Honeywell da 52 mm a geometria variabile, questo gruppo a quattro cilindri sviluppa 156 CV (115 kW) a 4.000 g/min e 380 Nm a 2.000 g/min. - Camera di combustione ECCS Questo motore è dotato di una nuova camera di combustione ECCS che contribuisce a ridurre la quantità di idrocarburi incombusti a contatto con le pareti del cilindro. Questo effetto è il risultato di concezione e geometria dello speciale pistone (prodotto in alluminio con robustezza meccanica e resistenza termica molto elevate). Questa geometria consente anche di ridurre significativamente la turbolenza (movimento dell’aria nella camera di combustione) limitando le perdite termiche attraverso le pareti cilindro. Dispone anche di collettore d’aspirazione a turbolenza variabile per migliorare le prestazioni.
Questi sviluppi permettono una maggiore omogeneità della miscela aria-carburante, con un significativo miglioramento dell’efficienza complessiva del motore, oltre ad una combustione più silenziosa. - Sistema di iniezione diretta common rail di terza generazione Il sistema di combustione ECCS è unito ad un sistema d’iniezione common rail Bosch di terza generazione con una pressione d’iniezione che arriva a 1600 bar. Questa iniezione ad alta pressione, insieme all’uso di iniettori piezoelettrici ciascuno con sette fori da 135 μm, permette di aumentare il numero delle singole iniezioni (sino a 6 per ciclo). Questo porta ad una maggiore precisione nella mandata del gasolio. Di conseguenza la combustione è migliore e più omogenea con una miscela aria/carburante ottimizzata, e perciò con una riduzione delle emissioni all’origine. - Panorama Fra le credenziali ecologiche di questo nuovo motore 2.2 litri DI-D ci sono: - La pressione d’iniezione a 1600 bar in camera di combustione ECCS che permette un basso livello di emissioni. - Di conseguenza il motore rispetta le norme anti-inquinamento Euro 4. - Filtro antiparticolato PSA di ultima generazione DPFS (Diesel Particulate Filter System). Ne risulta che Outlander 2.2 DI-D raggiunge i 191 g/km (ciclo combinato). - Acustica e vibrazioni
Il blocco cilindri a doppia parete, brevettato e prodotto direttamente in fonderia, migliora le prestazioni acustiche del motore di 3 dB, un beneficio che sarà apprezzato dagli utenti. Due alberi d’equilibratura controrotanti garantiscono un eccellente controllo delle vibrazioni, ulteriormente ridotte dallo smorzamento dei supporti motore e dal volano a doppia massa ottimizzato. La valvola a farfalla motorizzata viene controllata anche a veicolo fermo in moto, per evitare vibrazioni anche in questa fase. - Guidabilità Per sfruttare al meglio la coppia massima di 380 Nm disponibile a soli 2000 g/min, è adottato un cambio manuale a 6 marce Aisin AW, analogo a quello impiegato sulla versione 2.0 DI-D, tarato dagli ingegneri MMC per questa nuova applicazione. A soli 1250 g/min è già disponibile una coppia di 250 Nm, valore che sale a 300 Nm a 1500 g/min: l’80% della coppia massima. La fascia di utilizzo del motore è considerevole e sino a 3000 g/min il conducente dispone ancora di circa il 90% della coppia massima. Coerente con il concetto Mitsubishi di “prestazioni dinamiche”, uno dei quattro valori del Marchio, questo eccellente motore rafforza il ruolo di Outlander sia come attendibile alternativa alle station wagon del segmento D che come proposta più sportiva rispetto agli altri SUV di taglia media: - 0-100 km/h: 9”9 - 0-100 m: 31,8 s - 80-120 km/h (in 5a): 9,3 s - Velocità massima: 200 km/h (ove legale) - Da 7,2 l/100 km (ciclo combinato) - Da 191 g/km (ciclo combinato)
Alternativa a benzina: 2.4 MIVEC Per i mercati dove i benzina restano una valida opzione, è stato ora introdotto in Europa il nuovo motore Mitsubishi 4 cilindri in linea da 2,4 litri, che offre livelli di prestazioni di marcia adeguate alle credenziali sportive di Outlander. Destinato a diventare un motore fondamentale per MMC, questa unità rientra nella famiglia “World Engine”, sviluppata da Mitsubishi Motors Corporation, DaimlerChrysler e Hyundai Motor Company. Fra le altre peculiarità, questa nuova unità impiega un monoblocco in fusione d’alluminio, distribuzione variabile MIVEC (Mitsubishi Innovative Valve-timing Electronic Control) e collettore di scarico sistemato verso il posteriore per avere contestualmente dimensioni compatte, grande potenza, bassi consumi e pulizia nelle emissioni.
- Piccolo e leggero Molti sforzi sono stati fatti durante il suo sviluppo per rendere il motore tipo 4B12 più piccolo e più leggero. La caratteristica che più lo contraddistingue è il ricorso ad un blocco cilindri in fusione d’alluminio. Inoltre sostituisce l’alluminio con resina di nylon per il coperchio della testata ed il collettore d’aspirazione per ottenere un 30% di risparmio nel peso di questi componenti.
Le modifiche strutturali per ridurre il peso comprendono l’eliminazione dei bilancieri attraverso l’introduzione del comando diretto delle valvole, l’uso di una cinghia di trasmissione a serpentina per consentire una disposizione degli accessori più compatta e l’impiego di un compatto modulo di equilibratura con pompa olio integrata. Ne risulta che il nuovo motore ha un peso a secco di 16 kg inferiore rispetto al precedente motore 2.4 litri tipo 4G69 e ciò contribuisce non solo ad una migliore accelerazione ed economicità nei consumi ,ma anche ad una brillante maneggevolezza.
I provvedimenti che riducono gli ingombri complessivi del motore comprendono la sostituzione della cinghia di distribuzione in gomma con una catena per comandare gli alberi a camme. I requisiti di robustezza imporrebbero l’uso di una cinghia relativamente larga, ma con l’impiego di una catena è possibile una riduzione di oltre il 60% in larghezza e questo di conseguenza ha portato a realizzare una riduzione di 37 mm nella lunghezza totale del motore. La catena, inoltre, migliora l’affidabilità e riduce le necessità di manutenzione. Altra modifica per ridurre gli ingombri è l’adozione di camme della distribuzione a comando diretto che eliminano la necessità dei bilancieri a rullino e consentono di restringere l’angolo fra le valvole, con conseguente riduzione della dimensione della testata. - Distribuzione MIVEC Il nuovo motore impiega la tecnologia MIVEC di MMC sia sulle valvole d’aspirazione che su quelle di scarico, per offrire elevati livelli di potenza e bassi consumi. Sul motore tipo 4B12 il MIVEC modifica la fasatura delle valvole d’aspirazione e di scarico rispettivamente su un arco di 40° e di 35°, permettendo maggiore precisione nel controllo di fasatura e alzata valvole. - Minori perdite per attrito Un altro importante obiettivo di sviluppo del motore tipo 4B12 è stato quello di ridurre le perdite dovute agli attriti. L’introduzione del comando diretto delle valvole riduce i carichi delle molle valvola, mentre il tipo di lavorazione delle molle ne ha ridotto la resistenza allo scorrimento. Ne risultano maggiore potenza e minori consumi di carburante. Anche l’olio motore a bassa viscosità 0W-20 contribuisce a migliorare i consumi riducendo gli attriti, soprattutto alle normali temperature d’esercizio. Tali riduzioni nelle perdite per attrito consentono ad Outlander valori ridotti nei consumi a partire da 9,2 l / 100 km (versione 2WD). - Collettore di scarico verso il posteriore Un’altra peculiarità che distingue il motore tipo 4B12 è che è montato con il collettore di scarico rivolto verso il posteriore. Questa soluzione, rispetto a quella convenzionale che vede il collettore d’aspirazione in questa posizione e quello di scarico rivolto in avanti, ha il principale beneficio di ridurre la distanza fra luci di scarico e convertitore catalitico principale, in modo che i gas di scarico raggiungano il catalizzatore senza raffreddarsi. Ciò significa che il convertitore catalitico raggiunge più rapidamente la temperatura d’esercizio. Di conseguenza, Outlander può eliminare i due precatalizzatori installati nel collettore di scarico e, comunque, ottenere 4 stelle di valutazione nei livelli delle emissioni, che risultano essere inferiore del 75% rispetto a quanto richiedono le norme giapponesi 2005 sulle emissioni. Riducendo lo sviluppo longitudinale del motore, il posizionamento posteriore del collettore di scarico permette di avere una più ampia zona frontale deformabile in caso d’urto. Alla compattezza del pacchetto della Outlander contribuisce anche il percorso dei tubi di scarico. - CVT = prestazioni ed economia Per estrarre tutto il potenziale di eccitanti prestazioni, il nuovo motore tipo 4B12 è abbinato con un cambio totalmente riprogettato Mitsubishi CVT INVECS-III* con modalità di comando sportivo manuale a 6 marce tramite levette al volante, che offre un funzionamento fluente e sicuro. Giova ricordare che questo sistema è dotato di un controllo ottimale delle cambiate, che seleziona automaticamente il rapporto ottimale per la strada e le condizioni di carico e di controllo di cambiata adattativo (ASC) che personalizza i regimi di passaggio rapporto in base a preferenze ed abitudini di guida. Il cambio a variazione continua apporta significativi miglioramenti sia in termini di consumi di carburante che di facilità e divertimento di guida, selezionando il rapporto che rende ottimale il funzionamento del motore per qualunque apertura della farfalla, velocità del veicolo e condizioni di marcia. La natura di trasmissione senza scatti elimina i contraccolpi nei passaggi.
Dopo essere stata interamente riprogettata, questa nuova unità CVT risulta 35 mm più corta del precedente cambio CVT ed ora è dotata di raffreddamento ad acqua integrale. Come sulla Lancer Sports berlina, il nuovo gruppo impiega un convertitore di coppia per partenze più dolci ed accelerazione più pronta. Inoltre questo cambio CVT è stato appositamente tarato per gli Outlander a specifiche europee perché assicuri prontezza ed elasticità a qualunque regime. Il CVT è anche dotato di una nuova funzione di apprendimento che permette di stabilire, in base agli ingressi da acceleratore e freno, se è necessario il freno motore in discesa. Ne risulta una risposta lineare del veicolo con una minore impressione che il motore continui a salire di giri sino al fuorigiri. - Levette al volante in magnesio Il cambio CVT dispone anche di modalità di comando manuale 6 rapporti per offrire il pieno godimento delle prestazioni di marcia di Outlander. Spostando la leva dalla modalità automatica a quella manuale, verso destra, il conducente può salire e scalare di rapporto a piacimento. Inoltre, per una guida ancor più sportiva, sono state realizzate delle levette di comando del cambio in magnesio. Montate sul piantone dello sterzo, le levette in magnesio sono ben sfruttabili e trasformano anche in realtà la possibilità di cambiare mentre si gira il volante. Anche con il cambio in Drive, agendo sulle levette (quella di sinistra per salire di marcia, quella di destra per scalare) si passerà automaticamente alla modalità manuale. Trattenendo la levetta di destra per più di due secondi il sistema tornerà in Drive, rendendo quindi possibile passare dalla modalità automatica a quella manuale e viceversa usando solo le levette. *INVECS-III: Intelligent & Innovative Vehicle Electronic Control System. - Cambio manuale Come dotazione di serie, la Outlander 2.4 MIVEC è dotata di un cambio manuale a 5 marce Aisin-AI.
Un SUV per chi guida Coerente con l’evoluzione del mercato, il team di sviluppo ha progettato il telaio per dare alla nuova generazione di Outlander un livello di prestazioni sportive che ridefinisce gli standard convenzionali dei SUV. L’adozione di tecnologie maturate e raffinate con le Lancer Evolution e l’installazione, di serie, del sistema MASC/MATC sono solo due esempi di quanto hanno fatto i progettisti.
Pronto Le sospensioni di Outlander impiegano la stessa configurazione di base del suo predecessore, con montanti MacPherson all’avantreno ed architettura multilink con retrotreno dotato di braccio posteriore. - Davanti, la corsa è di 15 mm più lunga e la carreggiata è di 45 mm più larga. Con la barra stabilizzatrice sui montanti, questi cambiamenti hanno migliorato maneggevolezza e stabilità. La configurazione del collettore posteriore di scarico ha reso possibile eliminare l’innalzamento della traversa anteriore che era in precedenza necessario per far passare il tubo di scarico, portando rispettivamente al raddoppio ed a 4,3 volte della rigidità laterale agli attacchi anteriori e posteriori del braccio inferiore. Ciò ha generato sostanziali miglioramenti nella risposta dello sterzo rispetto al precedente Outlander. - Nuove dotazioni per le sospensioni posteriori comprendono l’introduzione di rinforzi della traversa che migliorano la precisione nell’allineamento, irrigidendo gli attacchi delle ruote, e l’ottimizzazione dell’altezza del centro di rollio, dopo aver aumentato la corsa di 20 mm ed allargato la carreggiata di 35 mm. Anche la configurazione del braccio di controllo è stata rivista. L’attacco della boccola del braccio inferiore anteriore è stato spostato verso l’alto per un migliore comportamento delle sospensioni sulle sconnessioni. L’attacco del braccio di controllo della convergenza lato mozzo è stato abbassato per aumentare la rigidità in convergenza ed incidenza.
MASC/MATC di nuova generazione Il sistema MASC/MATC, che regola il comportamento del veicolo in modo da prevenire sbandamenti conseguenti a bruschi interventi sul volante o a perdita di trazione sui fondi sdrucciolevoli, è di serie su tutte le Outlander. Il sistema sfrutta i dati provenienti dei sensori del veicolo e dalla ECU per rilevare qualsiasi discrepanza fra la manovra impostata del conducente ed il comportamento effettivo del veicolo. Quando il sistema rileva un imminente sovrasterzo o sottosterzo, esso interviene su forza frenante e coppia motrice su ciascuna ruota ed invia i necessari segnali di controllo integrato a 4WD (e CVT se in dotazione) attraverso il bus di comunicazione CAN* ad alta velocità, per riportare il veicolo in condizioni di sicurezza. *Sistema di controllo di zona in rete
Il sistema MASC/MATC è ora dotato di serie di sistema di controllo della trazione che agisce in modo molto simile ad un differenziale a slittamento limitato di tipo meccanico per controllare lo slittamento delle ruote in partenza ed in accelerazione. Sinora il MASC/MATC veniva automaticamente disinserito quando il conducente attivava la modalità 4WD LOCK. L’introduzione del sistema di controllo integrato significa che il conducente può ora godere di tutta la maggiore sicurezza fornita dal MASC/MATC in tutte le modalità di trasmissione. Ma se la principale priorità in fase di sviluppo è stata data alla sicurezza nell’impiego del veicolo da parte del conducente, questa non è andata a detrimento della sensibilità di guida. Il sistema funziona dolcemente e progressivamente, senza influenzare il piacere di guida.
Potenza di frenata Come parte degli obiettivi in fatto di comportamento su strada, Outlander è equipaggiato con un potente sistema frenante che consente una distanza di arresto molto competitiva di 42 m (test AMS*): - Tutti i modelli sono dotati di freni anteriori a disco ventilati da 294 mm e di freni a disco posteriori da 302 mm - La pompa dei freni ha una funzione di assistenza alla frenata che migliora le prestazioni antibloccaggio in caso di frenate d’emergenza - Tutte le Outlander sono dotate di un sistema ABS che lavora di concerto con il sistema 4WD per assicurare una maggiore stabilità del veicolo nelle frenate d’emergenza - Infine, a completare l’insieme c’è il sistema di distribuzione elettronica della forza di frenata (EBD), che garantisce una frenata stabile e consistente adeguando la forza frenante sulle ruote posteriori a carico del veicolo e condizioni del fondo
* Protocollo di test di Auto Motor und Sport: 12 prove di frenata così articolate: 1 x 100 km/h - 0 km/h, a freni freddi (sotto i 100°C), senza carico (2 persone a bordo e serbatoio pieno); 1 x 150 km/h - 0 km/h, a freni freddi (sotto i 100°C), senza carico (2 persone a bordo e serbatoio pieno); 10 x 100 km/h - 0 km/h, a freni caldi, a pieno carico (come sopra ma con carico fino alla portata massima); ripetizioni immediate
Pacchetto per l’Europa Mentre la concezione di base – SUV di nuova generazione con dinamica di alto livello – doveva essere la stessa in ogni parte del mondo, gli ingegneri MMC hanno sfruttato la flessibilità intrinseca della nuova piattaforma per integrarvi, sin dall’origine e senza compromettere le doti fondamentali di Outlander, specifiche di mercato molto differenti come richiesto dai consumatori in Giappone, Europa, USA e in tutte le altre regioni dove doveva essere commercializzata la vettura. Fra queste ci sono sia elementi estetici (ad esempio la mascherina “Monte Fuji” per l’Europa) che le motorizzazioni (4 cilindri 2.4 l in Giappone o 3.0 l V6 in USA), ma anche personalizzazioni del telaio.
Applicabili sin dal lancio della versione 2.0 DI-D, si aggiungono:
- Impianto frenante: pinze anteriori a 2 pistoncini, pastiglie ad alte prestazioni,… - Sospensioni: ammortizzatori e molle a specifiche per l’Europa - Sterzo: una pompa del servosterzo pompa del servosterzo ricalibrata assicura migliori livelli di risposta dello sterzo come gradito dagli utenti europei - Pneumatici: gli Outlander per l’Europa montano esclusivamente pneumatici Bridgestone 225/55R18 o 215/70R16. Entrambi di tipo “estivo” (al contrario degli pneumatici “4 stagioni” scelti per il mercato giapponese), sono un esempio della reciproca contaminazione avvenuta in fase di sviluppo dei SUV Peugeot e Citroën su base Outlander di cui MMC ha beneficiato nella definizione del modello a specifiche europee. - Isolamento acustico: Per l’Europa è stato anche sviluppato un pacchetto fonoassorbente supplementare specifico per le versioni diesel, che comprende anche un parabrezza più spesso di 0,4 mm.
Efficienza Per il nuovo Outlander, il sistema 4WD a gestione elettronica impiega un ripartitore di nuova generazione. In questa scatola, il ripartitore di coppia fra anteriore e posteriore è situato verso il differenziale posteriore, realizzando così una più semplice configurazione interna con il differenziale centrale rispetto al precedente Outlander. Più compatto, è anche più leggero di 7,6 kg. Nell’ambito del nuovo sistema, il disassamento ridotto degli ingranaggi del differenziale e una diversa serie di rapporti hanno migliorato i consumi di carburante.
Il portadifferenziale posteriore è stato anche alleggerito ricorrendo all’alluminio anziché alla ghisa come sulla corrente versione. Gli ingranaggi conici ipoidi utilizzano denti a fianchi dritti che sono più robusti del 30% senza alcun aumento di larghezza e che si ingranano con maggior precisione, rispetto ai più comuni denti a fianchi rastremati.
Alta tecnologia Primo modello Mitsubishi Motors ad impiegare la nuova piattaforma globale, i tecnici hanno sviluppato Outlander con tutta la funzionalità e la praticità multifunzionale di un moderno SUV, dando priorità a:
- sicurezza passiva - sicurezza attiva - conformazione dell’insieme Grande sforzo è stato dedicato alla struttura in sé, seguendo principi molto logici: - L’elevata rigidità della carrozzeria permette alle sospensioni di reagire con precisione alle sollecitazioni del fondo, consentendo così al conducente di seguire la traiettoria prescelta. - Allo stesso tempo, la scocca deve assicurare delle efficienti zone deformabili ed una solida cellula di sopravvivenza per proteggere gli occupanti negli urti da ogni angolazione. - La scocca deve anche essere concepita tenendo presente la compatibilità agli urti in modo da minimizzare i danni agli altri veicoli più leggeri in caso di collisione. - Di contro se l’adozione di tali misure fa aumentare il peso della vettura, ciò indurrà un peggioramento sia del comportamento della vettura che dei suoi consumi. - Risulta quindi fondamentale che la scocca sia progettata per essere la più leggera possibile pur rispettando appieno i necessari requisiti di base.
A tal fine, la scocca incorpora una serie di nuovi accorgimenti che consentono significativi miglioramenti in fatto di sicurezza, confort e robustezza.
Sicurezza agli urti in ogni direzione La carrozzeria di Outlander incorpora una serie di nuovi elementi contro gli urti da ogni direzione: - L’ottimizzazione totale della forma dei longheroni anteriori a sezione ottagonale ha migliorato l’assorbimento della forza d’urto, - Una struttura portante a “triplo braccio”, che collega l’estremità posteriore del longherone laterale anteriore con le traverse centrale e inferiore della plancia, disperde con efficienza la forza d’urto in caso di impatto frontale, - Nei test interni, la compatibilità all’urto di Outlander ha dimostrato che questa struttura assicura una efficace protezione agli occupanti, mentre riduce i danni agli altri veicoli, - La sezione frontale dei longheroni laterali ha una struttura scatolata deformabile che assorbe l’energia dell’impatto per prevenire la sua trasmissione per tutta la lunghezza del longherone negli urti a bassa velocità. Ciò minimizza i danni all’intera carrozzeria, con conseguente riduzione dei costi di riparazione, - La struttura perimetrale rafforzata della carrozzeria, in cui i rinforzi degli elementi laterali sono saldati fra loro, è estremamente efficiente nell’assorbimento degli urti sia frontali che posteriori e laterali, - La carrozzeria di Outlander impiega un acciaio di maggiore resistenza che riduce il peso e aumenta la rigidità, con acciaio ad alta resistenza alla trazione da 590 MPa nel 15% della struttura e da 980 MPa nell’ 8% della struttura.
Inoltre… Gli ingegneri di MMC hanno incorporato ulteriori misure di sicurezza passiva nella nuova generazione di Outlander: - Conducente e passeggero anteriore dispongono di airbag SRS a doppio stadio che adeguano la forza con cui esplodono all’entità della forza d’impatto e, dunque, riducono il conseguente rischio di lesioni dovute agli airbag, - Sono disponibili anche airbag laterali e a tendina di serie,*** - I sedili sono stati concepiti per ridurre il colpo di frusta in caso di tamponamento, - I sedili per tutti i sette posti (versioni 5+2, cioè con terza fila sedili ad uso occasionale) sono dotati di serie di cinture di sicurezza a 3 punti, - Le cinture di sicurezza dei due sedili anteriori sono dotate di pretensionatori, - Sui modelli non equipaggiati con airbag a tendina, i montanti e il pannello tetto interno impiegano una struttura con nervature ad assorbimento d’urto che riducono le lesioni alla testa in caso d’incidente, - Altri miglioramenti per la sicurezza passiva comprendono: - una struttura incrociata sotto alle sedute dei sedili anteriori per limitare lo spostamento in avanti dell’occupante, in caso di urto frontale - imbottitura e poggiapiedi del pavimento ad assorbimento d’urto.
Salvaguardia dei pedoni Per minimizzare le lesioni ai pedoni, gli ingegneri MMC hanno scelto strutture deformabili per frontale e parafanghi di Outlander, incorporando un generoso spazio che separa il pannello dalla struttura interna. Anche il cofano motore impiega una struttura deformabile ad assorbimento d’urto che mantiene uno spazio fra sé, il motore, e gli apparati accessori, mentre l’ottimizzazione della struttura assicura la necessaria robustezza e rigidità. Infine, i paraurti impiegano una schiuma poliuretanica ad assorbimento d’urto per limitare le lesioni agli arti dei pedoni.
MMC: Pannello del tetto in alluminio = baricentro più basso Ricorrendo al know-how accumulato con le Lancer Evolution, la nuova generazione di Outlander impiega un pannello del tetto in alluminio che è più leggero di 5 kg rispetto all’equivalente in acciaio per un abbassamento di 4 mm del baricentro. Per questo aspetto la soluzione è tre volte più efficace dell’uso di un cofano motore in alluminio, come è stato scelto ad esempio per la nuova generazione di Pajero*. In tale contesto – trattandosi di un più pesante fuoristrada – l’equilibrio fra frontale e riduzione del peso era di maggiore importanza. A titolo di informazione, il baricentro più basso e la minore inerzia al rollio contribuiscono ad eliminare i ritardi di risposta dello sterzo e migliorano la maneggevolezza attraverso la riduzione di rollio e affondamenti di punta e di coda senza compromettere la qualità di marcia.
Scocca più rigida = migliore maneggevolezza Una scocca ad alta rigidità è vitale se si vogliono migliorare stabilità e confort degli occupanti. La scocca di Outlander incorpora longheroni laterali anteriori a sezione ottagonale ed un “rinforzo perimetrale” per la sopravvivenza degli occupanti che migliora sia la sicurezza che la rigidità complessiva. L’aggiunta di barre duomi e di bracci di rinforzo laterali e inferiori ha anche portato ad un significativo miglioramento nella precisione di comportamento. Queste ed altre misure hanno portato ad un aumento rispettivamente del 18% e del 39% della rigidità torsionale e di flessione della scocca rispetto alla prima generazione di Outlander.
Rumorosità, vibrazioni e robustezza Il team di sviluppo ha prestato particolare attenzione all’isolamento dai rumori e dalle vibrazioni, per assicurare il massimo confort agli occupanti. Oltre alla distribuzione strategica di materiali fonoassorbenti e antivibrazioni, fra le nuove misure per Outlander ci sono montanti riempiti con isolanti acustici e pannelli fonoassorbenti nei passaruota posteriori. Il significativo aumento nella percentuale di pannelli resistenti alla corrosione e nell’uso di sigillanti sottoscocca contribuisce all’ottenimento di una carrozzeria di lunga durata.
Nuova piattaforma = 5+2 posti +… Migliorata rispetto alla prima generazione di Outlander – basata sulla piattaforma della compatta Lancer – la nuova generazione del SUV beneficia della intrinseca flessibilità della nuova piattaforma globale di MMC, intelligentemente realizzata per essere personalizzata in base alle esigenze specifiche delle più svariate applicazioni, dalle supercar (nuova generazione di Lancer Evolution), ai SUV come Outlander e così via.
Di soli 10 centimetri più lunga e con un passo allungato di 5 cm (2.670 mm contro 2.625 mm), con una larghezza di 1.800 mm rispetto ai precedenti 1.750 mm (+ 5 cm), carreggiate più larghe (1.540 mm sia davanti che dietro contro 1.495 / 1.505 mm), la nuova generazione di Outlander ha visto un analogo miglioramento nella sua configurazione complessiva. L’altezza del punto dei fianchi è stata ottimizzata per facilitare l’ingresso e l’uscita e per garantire una (più sicura) posizione di guida dominante ed una visuale panoramica all’altezza di ciò che ci si aspetta da un SUV. La seconda fila di sedili sdoppiata e ripiegabile 60/40 ha sedute separate, è regolabile longitudinalmente per 80 mm, reclinabile e abbattibile ed offre uno spazio per le gambe assolutamente competitivo. Grazie alle attuali maggiori dimensioni, ora Outlander può ospitare, se necessario, 7 passeggeri, grazie all’adozione dell’intelligente sistema Mitsubishi Motors che consente di stivare i sedili sotto al pavimento quando non necessari. Applicato alla terza fila, mette a disposizione due sedili fronte marcia ripiegabili all’occorrenza completi di cinture di sicurezza inerziali e poggiatesta per una occasionale sistemazione a 5+2 posti. L’impiego di cuscini ultra-sottili in uretano permette di far sparire completamente i sedili sotto al pavimento, senza alcuna sporgenza. Come tocco finale, la seconda fila di sedili può scorrere totalmente all’indietro sulle sue guide e rimuovendo i poggiatesta dei sedili anteriori e reclinando all’indietro questi ultimi si può creare una superficie a letto spaziosa e confortevole.
Maggiore capacità di carico Dietro la seconda fila, la più generosa piattaforma consente di avere un volume molto maggiore: dai 1.049 l della precedente generazione ai 1.691 l (conducente + passeggero - norme VDA).
Elementi che contribuiscono alle generose misure del vano comprendono l’impiego di una terza fila di sedili sottili che scompare nel pavimento, vano sottopianale per la ruota di scorta e l’impiego di tubazioni e serbatoio del carburante sottile.
Maggiore praticità In termini di praticità, Outlander introduce nuove dotazioni supplementari di facile impiego per l’utente, rispondendo al fondamentale quesito che si sono posti gli ingegneri di MMC nel realizzare il complesso: “Come possiamo rendere il vano bagagli più agevole da utilizzare?” Questa era la sfida che si sono trovati ad affrontare osservando come veniva stivato il carico nell’uso quotidiano, quando si va a fare spese o quando si parte per le gite del weekend. Essi hanno notato, per esempio, che quando la gente deve caricare oggetti ingombranti o pesanti, prima deve sollevarli e appoggiarli sulla soglia e poi risollevarli per introdurli nel bagagliaio. Perciò hanno avvertito l’esigenza di creare un vano bagagli dal piano basso e uniforme che consentisse di far scivolare il carico all’interno, senza difficoltà:
- Il portellone sdoppiato è di serie, per massimizzare i vantaggi del vano basso e offrire un migliore accesso al bagagliaio. La sezione inferiore si apre a soli 600 mm da terra, quindi gli oggetti ingombranti possono essere caricati e scaricati con facilità. Una volta abbassata, la sezione inferiore del portellone sopporta carichi sino a 200 kg, permettendo di appoggiare momentaneamente su di esso l’oggetto durante il carico o lo scarico, oppure offrendo un pratico appoggio per sedersi. Lo sdoppiamento del portellone significa anche disporre nell’uso frequente di una sezione superiore leggera e compatta, che ne semplifica l’uso. E significa anche che è necessario un minore spazio dietro al veicolo per aprire il portellone, consentendo così il carico e lo scarico in spazi ridotti. - Outlander è anche l’occasione per l’introduzione in Europa dell’intelligente funzione di ripiegamento automatico della seconda fila di MMC. Introdotto in Giappone con la compatta Colt Plus nell’ottobre 2004, questo sistema trasforma l’operazione spesso difficoltosa di ribaltamento della seconda fila in una semplice operazione unica: agendo su un interruttore sul lato del vano bagagli si provoca l’abbattimento dello schienale, mentre il sedile scorre in avanti e quindi l’intero insieme si ribalta in avanti.
Rockford Fosgate + MMCS + ETACS Dato che i SUV sono determinanti nello stile di vita è risultato ovvio, sin dalle prime fasi del processo di sviluppo della nuova Outlander, che la vettura dovesse essere all’avanguardia in questo aspetto come lo era in fatto di design e di dinamica.
Risultato dell’archittettura elettronica intelligente della piattaforma “Project Global”, queste nuove dotazioni rientrano nelle tre categorie seguenti: - Sistema audio d’eccellenza - Navigazione + Intrattenimento - ETACS
Sistema audio d’eccellenza Progettato per Mitsubishi Outlander da Rockford Corporation e offerto con il marchio Rockford Fosgate®, accanto ad impianti più convenzionali offre:
- Amplificatore di potenza da 650W: L’amplificatore a 8 canali eroga un totale di 650W di potenza senza distorsioni per offrire livelli di qualità audio superiori. - Subwoofer da 25cm in un contenitore da 20 litri: Il sistema propone un subwoofer a doppia bobina acustica da 25 cm sistemato sul lato sinistro del vano bagagli. Un contenitore sigillato da 20 litri specificatamente progettato per Outlander estrae tutto il potenziale del subwoofer per una riproduzione chiara e corposa dei bassi. - 9 altoparlanti in 7 punti: Il sistema impiega un totale di nove altoparlanti disposti in sette punti. Gli altoparlanti impiegano i materiali più adatti per la loro posizione particolare e sono disposti in modo ottimale per creare una spaziosità di campo ideale per il suono. - Processore digitale del suono: Il sistema audio d’eccellenza consente all’ascoltatore di creare un campo ottimale e di avere caratteristiche acustiche adatte alla fonte sonora ed alle sue preferenze. Il sistema è acusticamente tarato specificatamente per Outlander tramite un equalizzatore parametrico che compensa le caratteristiche acustiche particolari di Outlander: si ottengono tipologie di frequenza più uniformi ed un sistema di allineamento temporale che compensa i ritardi che insorgono a causa della distanza fra gli altoparlanti e chi ascolta. Il sistema consente la scelta fra quattro estensioni sonore – normale, in studio, dal vivo, e sala concerto – e cinque tipologie musicali – classica, jazz, pop, rock, e hip-hop. - Compensazione della qualità in base alla velocità del veicolo: La rumorosità aerodinamica e quella indotta dal fondo stradale crescono con la velocità del veicolo e rendono difficile ottenere la stessa qualità sonora che si ha a veicolo fermo. Il sistema audio d’eccellenza di Outlander impiega una compensazione della qualità sonora del veicolo, in funzione della velocità, per avere in movimento la stessa alta qualità del suono di quando il veicolo è fermo. Il sistema compensa anche il volume automaticamente in base a rumorosità aerodinamica e del fondo stradale. - Porte come casse acustiche e insonorizzazione: Per estrarre tutti i decibel dal sistema, Outlander impiega pannelli, coperture in ABS e materiali fonoassorbenti per isolare i vani delle porte e trasformare le porte in casse acustiche. Le porte sono state anche irrigidite per eliminare le vibrazioni indesiderate. Ne risulta un suono limpido e brillante e a decadimento rapido. - Esclusiva copertura dei tweeter: Il sistema audio d’eccellenza impiega una griglia dei tweeter a rete perforata che assicura un’area maggiore delle convenzionali coperture in plastica. La sottile griglia copre una maggiore area diagonale, quindi amplia l’arco d’ascolto e realizza un range di riproduzione degli alti di maggiore chiarezza.
Navigazione + Intrattenimento Accanto a questo straordinario sistema acustico, il nuovo Outlander offrirà anche i seguenti sistemi di intrattenimento di bordo ad alta tecnologia (disponibilità a seconda delle versioni e dei mercati):
- Sistema di navigazione con schermo LCD da 7” e disco fisso (HDD): Il sistema multimediale Mitsubishi (MMCS) integra audio, navigatore e altri sistemi di comunicazione. Il sistema adotta un disco fisso da 30 GB e uno schermo LCD da 7” con comando diretto a tocco. L’unità principale è leggermente più larga delle dimensioni 2DIN per un più agevole azionamento dei comandi. Il sistema di navigazione utilizza al massimo la capacità del disco fisso e impiega una circuiteria LSI dedicata, per assicurare grande velocità di ricerca e l’accesso alle mappe in 3D delle città, simbologia poligonale 3D, mappe dettagliate, fotografie dei punti panoramici e altri dati del ricco archivio dati per la navigazione. Il sistema MMCS fornisce l’intrattenimento a bordo con sintonizzatore AM/FM e lettore DVD in grado di riprodurre i formati CD, CD-R, CD-RW e DVD-video. Il MMCS è dotato di un server musicale digitale ad accesso istantaneo e sistema CDDB (data base su CD) automatico per l’identificazione dei CD che supporta anche i formati MP3 e WMA. Con un amplificatore DSP da 140W e 6 altoparlanti, questo sistema esalta veramente le note. Il sistema MMCS è anche compatibile con il sistema audio d’eccellenza Rockford Fosgate da 650W con 9 altoparlanti. - Lettore DVD con schermo LCD da 9” per i posti posteriori: Con il sistema di navigazione a disco fisso è disponibile un sistema d’intrattenimento per DVD, CD e video in grado di supportare anche le consolle per i videogiochi per il compartimento posteriore. Lo schermo LCD da 9” assicura un’ampia visibilità per i passeggeri posteriori ed alloggia un lettore DVD. I passeggeri posteriori possono vedere film in DVD tramite il sistema di navigazione a disco fisso, mentre i passeggeri anteriori possono anche guardare quello che si sta riproducendo sullo schermo per i sedili posteriori. A questo monitor si possono collegare video camera e consolle per i giochi attraverso un terminale di collegamento esterno. Il sistema viene fornito con un comando a distanza di semplice utilizzo e con un set di cuffie senza fili che permettono ai passeggeri posteriori di ascoltare una sorgente sonora diversa da quella dei posti anteriori.
ETACS (Electronic Total Automobile Control System) Ulteriore risultato dell’architettura elettronica “Project Global”, ETACS è il sistema di gestione elettronica integrata della vettura specifico Mitsubishi disponibile su tutta la sua gamma di prodotti per l’Europa ed ulteriormente evoluto per Outlander e tutti gli altri modelli su base “Project Global”.
In sintesi, ETACS è una interfaccia uomo/macchina che collega: - LIN (Local Interconnect Network), uno standard globale di sistema di comunicazione a media velocità a bordo vettura. (Velocità di trasmissione: 19,2 kbps) - CAN (Controller Area Network System), uno standard globale di sistema di comunicazione ad alta velocità a bordo vettura. (Velocità di trasmissione: 500 kbps)
Destinato all’attivazione di una serie di funzioni di sicurezza e per il confort – tutte integrate e disponibili senza costi ulteriori – questo prezioso sistema è estremamente flessibile, dato che permette di personalizzare un veicolo in base ad esigenze e richieste del cliente anche in concessionaria mediante l’impiego del dispositivo MUT III (Multi-Use Tester) o direttamente dallo stesso utente in modo molto intuitivo, attraverso lo schermo a tocco del MMCS (Mitsubishi’s Multi Communication System) (se in dotazione).
Inoltre, si possono integrare nuovi funzioni per migliorare ulteriormente la sfruttabilità del veicolo come: - Sistema di apertura senza chiave: cioè risposta indicatori di direzione, risposta clacson, durata dei segnali,… - Sistema di funzionamento senza chiave: cioè tutti i precedenti, più funzioni di apertura porte e avviamento motore. - Tergicristalli: cioè intermittenza, tergi legato ai lavacristalli, funzioni del retrotergi, sensori di pioggia,… - Luci esterne ed interne: cioè esclusione luci automatiche, sensibilità luci automatiche, temporizzazione, plafoniere interne,… - Allarme antifurto: cioè durata dell’allarme, allarme antiaggressione,… - Alzacristalli elettrici: cioè funzionamento dopo avere tolto il contatto, alzacristalli disattivati da interruttore di blocco,… - Indicatori di direzione, serratura delle porte, ripiegamento retrovisori ed esclusione alimentazione ACC,… - Luci esterne: come funzione di spegnimento automatico dei fari anteriori e degli antinebbia posteriori, etc
Multiruolo Per chiudere il cerchio, Outlander offrirà anche una vasta serie di convenienti dotazioni che rendono più facile la vita a bordo: - Sistema di telecomando:che consente di bloccare e sbloccare porte e portellone e di accendere e spegnere il motore tenendolo in tasca: 1. Modalità di telecomando porte: Se ha indosso il telecomando, il conducente può aprire porte anteriori/portellone semplicemente afferrando le maniglie delle porte. Il sistema emette due bip sonori e aziona due volte i lampeggiatori d’emergenza per confermare l’avvenuto sblocco porte. Per bloccare le porte, si deve premere il tasto di blocco sulle maniglie di porte o portellone. Il sistema emette un bip sonoro e aziona una volta i lampeggiatori d’emergenza per confermare l’avvenuto blocco delle porte. Il sistema di telecomando delle aperture interviene quando il conducente ha con sé il trasmettitore e si trova ad una distanza di non più di 70 cm dalle porte anteriori o dal portellone. 2. Modalità di accensione/spegnimento del motore: Se ha indosso il telecomando, il conducente può avviare il motore semplicemente premendo il pomello d’avviamento per disinserirne il blocco e poi portandolo su ON, come con una chiave tradizionale. Riportando il pomello nella sua posizione d’origine il motore si spegne. L’intera procedura avviene senza dover agire su un tasto start/stop come in genere richiesto in modo da conservare la familiarità di un’azione pressoché istintiva. Azionando il telecomando si agisce anche sui finestrini e sugli specchietti retrovisori oltre che sulla chiusura centralizzata. Un interruttore sistemato sulla maniglia delle porte aziona finestrini e specchietti. Il sistema di telecomando viene fornito di serie con due trasmettitori, ma al sistema se ne possono associare sino a quattro. Il telecomando alloggia anche una chiave d’emergenza con immobilizzatore del motore per il caso in cui la batteria si scaricasse o ci fossero dei malfunzionamenti sul sistema. La chiave d’emergenza va utilizzata come una normale chiave per aprire o chiudere le porte e per accendere o spegnere il motore. - Quadro strumenti e display multifunzione: Il display multifunzione (MID) impiega un ampio schermo LCD a matrice di punti e visualizza tutte le informazioni necessarie al conducente: - Distanza percorsa e contachilometri - Avviso per la manutenzione, che mostra il numero di mesi o di chilometri sino al tagliando successivo - Temperatura dell’acqua - Autonomia con il carburante nel serbatoio - Consumo di carburante - Velocità media del veicolo - Modalità 4WD - Temperatura esterna - Avviso di indossare le cinture di sicurezza La visualizzazione può essere cambiata tramite il pulsante delle informazioni sistemato sulla destra del quadro strumenti. - Bluetooth con kit telefonico vivavoce: Disponibile (a seconda di modelli e mercati) dalla fabbrica, questo kit vivavoce è completamente integrato con l’impianto audio o con l’unità MMCS (Mitsubishi’s Multi Communication System). Comandato tramite pulsanti sul volante (apertura comunicazione, chiusura comunicazione e attivazione comandi vocali), utilizza gli altoparlanti di bordo (+ un microfono integrato nella plafoniera anteriore sul soffitto), viene gestito con i comandi vocali. L’avanzatissimo controllo vocale lavora in 5 lingue (tedesco, inglese, francese, italiano e spagnolo) può essere ottimizzato (funzione di registrazione/riconoscimento voce utente) su una persona (per lingua) per avere il miglior riconoscimento vocale possibile. Al dispositivo possono essere accoppiati sino a 7 telefoni con priorità selezionabile. Il sistema può anche memorizzare numeri di telefono e nomi (32 nomi in totale / 4 numeri per nome). Lo schermo dell’impianto audio / MMCS mostrerà anche il numero del telefono chiamante.
In caso di chiamata in ingresso a impianto audio spento, l’unità lo attiva indirizzando la telefonata agli altoparlanti, e lo rispegne di nuovo quando si riattacca. Quando installato, il MMCS è fornito di tastierina integrata sullo schermo a tocco per comporre i numeri.
- Climatizzatore totalmente automatico con filtraggio dell’aria: Tutti i modelli sono dotati di serie di climatizzatore a controllo completamente automatico che impiega un filtro per eliminare pollini, polvere ed altre impurità e mantenere pulita l’aria nell’abitacolo. Delle specifiche bocchette nel compartimento posteriore consentono ai passeggeri posteriori di gestire il riscaldamento in inverno. - Vano portaoggetti in plancia termoregolato: Sufficientemente grande da ospitare due bottiglie da mezzo litro oppure quattro lattine da 350 ml o sei da 190 ml, il vano portaoggetti della plancia è stato concepito per sfruttare l’aria proveniente dal sistema di climatizzazione, per rinfrescare le bibite in estate e riscaldarle in inverno. - Cristalli a controllo dell’irraggiamento: I cristalli a controllo dell’irraggiamento impiegano al loro interno uno strato di un materiale che assorbe i raggi infrarossi in modo da ridurre il passaggio in abitacolo del calore solare (effetto in 66-100%). Questi cristalli filtrano anche i raggi ultravioletti, ma lasciano passare tutta la luce per avere un abitacolo arioso e luminoso. - Ancoraggi per i seggiolini per bambini: I posti laterali della seconda fila di sedili sono dotati di ancoraggi ISOFIX e tutti i sedili della seconda fila dispongono di ancoraggi di freno per i seggiolini per bambini. Attaccati al sedile anziché alla scocca, gli ancoraggi di freno permettono lo spostamento longitudinale dei sedili anche quando è montato un seggiolino per bambini. - Barre fermacarico: Sui pannelli dei quarti posteriori sono presenti, su entrambi i lati, delle barre in alluminio (solo modelli 5+2 posti) che forniscono pratici punti di attacco per una varietà di accessori. Ciascuna barra sopporta un carico di 10 kg. - Vani di stivaggio multifunzione: L’abitacolo è dotato di svariati spazi destinati agli oggetti che ne migliorano la praticità nell’uso quotidiano: - Un portabottiglie raffreddato (dato che si trova davanti alle bocchette di ventilazione) per il conducente, in grado di ospitare una bottiglia da mezzo litro, fuoriesce dalla plancia al semplice tocco di un dito, - Due portabicchieri sono disponibili sulla consolle a pavimento, - Nelle porte si possono sistemare sino ad un totale di quattro bottiglie da mezzo litro, - La consolle a pavimento, dotata di bracciolo, si muove longitudinalmente di 65 mm: - Sollevando il bracciolo si apre un ripiano per il telefono cellulare e altri piccoli oggetti, - Sotto questo ripiano c’è un vano più grande che può contenere 10 CD o 6 custodie alte per DVD ed è dotato di presa d’alimentazione a 12V per gli accessori, - Una apertura nel ripiano e nel bracciolo consente di far uscire un cavo di alimentazione collegato alla presa anche con il bracciolo abbassato, - La parte inferiore del bracciolo è dotata di un supporto per i fazzoletti da tasca. - Il vano superiore sulla plancia è profondo 40 mm ed è dotato di sportello, - Il ripiano ricavato sotto la consolle centrale è ampio a sufficienza per ospitare sino a 13 CD. Mentre l’assenza di sportello consente a conducente e passeggero anteriore di sistemarvi agevolmente i piccoli oggetti, un rilievo sull’estremità anteriore e delle barre su entrambi i lati dell’apertura evitano che gli oggetti ne cadano fuori. Le barre sono elementi estetici, - La sezione superiore centrale della plancia ha una soffusa illuminazione rossa che migliora l’ambientazione interna di notte e rende più facile trovarla. - Accorgimenti pratici per il vano bagagli: Lo spazioso bagagliaio è dotato di numerosi accorgimenti per offrire una maggiore praticità: - Piccoli portaoggetti sopra i passaruota, - Un “vano segreto” sulla parete di destra in grado di contenere un kit di pronto soccorso di dimensione 1 DIN, una presa d’alimentazione a 12V e quattro ganci fermacarico, - Sul tendalino copribagagliaio sono presenti tre punti di fissaggio: - da utilizzare quando la seconda fila di sedili è normalmente in posto, - quando i sedili sono abbattuti, - per fissare la copertura al pavimento del vano bagagli pavimento quando non in uso, - I modelli a 5 posti hanno un vano sotto al piano di carico al posto dello spazio di ricovero dei sedili della terza fila dei modelli a 7 posti.
Ovunque Outlander è stato sviluppato facendolo passare attraverso numerose verifiche di qualità o “varchi di qualità” sino al pieno sviluppo ed alla catena di trasporto per garantire i più alti livelli di qualità totale del veicolo.
Qualità = Prototipi digitali La qualità totale di Outlander ha beneficiato delle ulteriori evoluzioni della tecnologia dei prototipi digitali introdotta sui modelli di più recente lancio come Colt e Colt Plus. Il massimo uso di questa tecnologia è stato fatto dove i dati su ciascun componente erano digitali ed utilizzati per creare un prototipo digitale, o modello virtuale, nelle fasi iniziali dello sviluppo. Ciò ha permesso di verificare con più facilità gli assemblaggi e di eliminare qualsiasi interferenza fra le parti e altri problemi di qualità, prima che il veicolo entrasse in linea di produzione.
Qualità = Componenti Il sistema di garanzia della qualità comprende verifiche su quelle misure che sono state implementate per prevenire la ricorrenza dei difetti. In fase di progettazione, tutti gli elementi – compresa data di consegna, qualità dei componenti forniti e tutti i relativi dati sulle parti consegnate dai fornitori di MMC – sono stati raccolti in un database centralizzato e soggetti a stringenti verifiche. Il sistema previene il manifestarsi di difetti critici, una volta che il prodotto ha raggiunto i clienti, eliminandoli in fase di sviluppo.
Qualità = Linea di produzione ISQC Il sistema ISQC (“In Stage Quality Creation”) è il sistema di garanzia di qualità multi-livello di Mitsubishi Motors che fornisce le basi per migliorare la qualità realizzativa in linea di produzione. La garanzia della qualità produttiva è un processo che inizia non quando una vettura esce dalla linea, ma già in ogni fase critica della sua produzione. Esperto personale ISQC staziona nei punti critici del processo in saldatura, verniciatura e assemblaggio per garantire che il veicolo passi alla fase successiva solo se rispetta gli stringenti standard di qualità.
Un ispettore ISQC staziona presso tutti i cinque processi finali su ciascuna linea di saldatura, mentre gran parte del lavoro viene svolto dai robot. Un totale di 12 ispettori sovrintendono a tutti i processi sulla linea di assemblaggio. Inoltre gli ispettori sono presenti ai processi che coinvolgono l’applicazione dei sigillanti di sicurezza sulla linea della verniciatura. Gli ispettori ISQC sono persone di grande esperienza che hanno una approfondita conoscenza e comprensione dell’intero veicolo.
L’organizzazione della Il linea di produzione è stata convertita in gruppi di lavoro comprendenti da 30 a 50 persone sulla linea, in unità da non più di 10 elementi. Ciascuna unità ha un leader il cui compito è quello di garantire i più elevati livelli di qualità realizzativa. Promuovendo una migliore comunicazione e facilitando il controllo delle mansioni dei singoli, queste unità più piccole rendono possibile costruire veicoli di maggiore qualità.
Mentre MMC non ha cambiato il suo approccio di base alla produzione delle vetture, gli obiettivi di ciascuna sezione sono stati ripartiti su gruppi, piccoli gruppi, e singoli compiti per innalzare la consapevolezza della qualità da parte dei singoli individui. In alcune zone MMC ha introdotto strumenti ed asservimenti che fermano automaticamente la linea quando viene rilevata una qualunque anomalia in quelle parti e componenti che sono più direttamente legate alla sicurezza del veicolo.
Il personale ISCQ staziona lungo il sistema produttivo in corrispondenza della fase finale del processo assegnato a ciascun gruppo, per prevenire i difetti prima che si possa passare al processo seguente.
Qualità = Miglioramenti nelle fasi iniziali L’ISQC non toglie semplicemente dalla linea i veicoli imperfetti... In altri termini, il suo scopo non è solo quello di produrre vetture sotto lo stringente controllo del sistema di ispezione della linea di produzione, ma anche di innalzare la qualità in tutte le fasi, dallo sviluppo alla catena distributiva.
Se viene rilevato un difetto, una volta digitalizzati i dati del problema vengono trasmessi di ritorno gli esiti di una approfondita investigazione che consente miglioramenti sia nel progetto del veicolo che nell’impianto di produzione.
Quindi, il principale obiettivo dell’ ISQC non è l’eliminazione degli esemplari imperfetti in fase di produzione, ma realizzare veicoli senza difetti di progettazione e di produzione.
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