Moto Guzzi svela la nuova V85 TT

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V85 TT è dedicata ai viaggi avventurosi, da sempre eredità di Moto Guzzi, nella loro concezione più pura e originaria, che richiama alla mente l’immagine forte delle competizioni nei deserti, come la Parigi-Dakar. La famosa corsa africana visse il suo momento migliore a cavallo degli anni ’80: al centro dell’interesse era l’uomo nella sua eterna sfida con la natura e con se stesso, alla scoperta di terre inesplorate, da solo, in un rapporto di completa simbiosi con la sua motocicletta. Bussola, road book e orologio erano gli unici strumenti di navigazione a disposizione per raggiungere la meta finale del Lago Rosa, che per molti rimase solo un sogno. L’obiettivo non era soltanto la competizione, ma anchela scoperta di luoghi unici, un valore che V85 TT vuole riscoprire.

Nella sua declinazione di viaggiatrice V85 TT è una proposta nuova e originale che combina richiami stilistici all’epoca d’oro dell’avventura in moto con contenuti e funzionalità di una moderna enduro da viaggio. V85 TT è dedicata a chi, pur non smettendo di sognare Dakar, ambisce a una motocicletta che restituisca lo spirito dell’avventura anche nei tragitti quotidiani.

Stile: V85 TT è la ClassicTravel Enduro

I concetti fondamentali alla base del progetto di V85 TT sono l’essenzialità, la facilità e la praticità, tipici delle moto da enduro degli anni ’80 con le quali si poteva fare tutto, dal trasporto quotidiano al viaggio avventuroso, valori che si stanno perdendo in un mercato sempre più omologato,nel quale le proposte privilegiano dimensioni e pesi importanti. Moto Guzzi V85 TT raggiunge l’ambizioso obiettivo di abbinare uno stile fondato sul recupero di tali valori, con le esigenze di una moderna enduro da viaggio. Per questo motivo si merita il titolo di prima classic enduro dedicata al turismo.Il designrappresenta il punto di incontro tra tecnologia e funzionalità,con tratti tipicamente Moto Guzzi concepiti per durare nel tempo. La ricerca di essenzialità nelle forme è evidente: priva di qualsiasi tipo di carenatura, lo stile di V85 TT è definito dalle linee del serbatoio, dai fianchetti e dal parafango anteriore, oltre naturalmente allo scultoreo motore bicilindrico a V di 90°, completamente nuovo.

Proporzionata nelle dimensioni tutt’altro che proibitive, accessibile da piloti di ogni levatura ed esperienza, stretta nel girovita per lasciare libertà ai movimenti, V85 TT vanta una ottimale sistemazione di pilota e passeggero. Nessun compromesso è stato concessoa discapito di comfort e abitabilità:ne risulta una motociclettacomoda in due,anche a pieno carico. La protezione del corpo dall’aria è affidata ad un parabrezza in plexiglass fumè, dalle forme studiate in galleria del vento; anche la coppia di paramani installata sul manubrio protegge le estremità dagli agenti atmosferici e dal freddo, contribuendo a rendere V85 TT la compagna ideale durante qualsiasi stagione. Il design del serbatoio dalla capacità di oltre 21 litri (in grado di garantire percorrenze superiori ai 400 km) è un richiamo alla tradizione delle Moto Guzzi allestite per i raid africani e vanta particolari molto curati, come le feritoie sulla parte anteriore e le nicchie presenti appena sopra le teste del motore, che sembrano generate dal bicilindrico stesso.Uno studio approfondito è stato svolto per la definizione della zona di contatto con la sella, alla ricerca del miglior comfort di guida da seduti e di libertà di movimento nella guida in piedi tipica dell’off-road. La distanza di quest’ultima da terra è di 830 mm, consentendo un facile appoggio dei piedi al suolo e un agevole controllo nella manovre da fermo, anche grazie alla notevole compattezza della zona sottostante e al peso complessivo ridotto a 208 kg a secco. Ne risulta una posizione di guida eretta e decontratta per la schiena, con gambe poco flesse e braccia correttamente piegate per impugnare bene l’ampio manubrio in alluminio a sezione variabile, ottenendo così un controllo totale. Sotto la sella è presente un comodo vano portaoggetti. In linea con la storiaMoto Guzzi sono anche il parafango anteriore alto e il bellissimo proiettore doppio anteriore, soluzioni stilistico/funzionali già presenti rispettivamente sulla NTX 650 del 1996 e sulla Quota 1000 del 1989. Stilemi di grande classicità del mondo del fuoristrada (tra cui anche le protezioni degli steli forcella, l’impianto di scarico con silenziatore alto e il paracoppa motore in alluminio) si combinano ad elementimodernamente tecnologici,come la strumentazione digitale e la serie di luci a LED del proiettore anteriore con DRL che delinea la sagoma dell’aquila Moto Guzzi.

La ciclistica: all’insegna della facilità e del piacere di guida

La competenza di Moto Guzzi nel costruire ciclistiche superbe è confermata anche su V85 TT. Solo questa nuova Moto Guzzi può vantare un avantreno così solido e preciso nel solcare la traiettoria in curva; solo V85 TT è capace di restituire al pilota una tale sensazione di dominio e di sicurezza quando si va alla ricerca di emozioni su strada. Gran parte del merito va ascritto al particolare layout del telaio in tubi d’acciaio altoresistenziali, completato da bellissime piastre in alluminio pressofuso di supporto delle pedane del pilota (dotate di gomma removibile per la guida in off-road). Oltre a essere anch’esso completamente nuovo, è privo di culla inferiore, a vantaggio della leggerezza, aumentando pure la luce a terra del motore, aspetto essenziale in fuoristrada.Perseguendo gli obiettivi di leggerezza, razionalità e accessibilità, sfrutta il particolare ancoraggio del motore per realizzare una struttura rigidache restituisca da una parte precisione e rigore su strada e dall’altra robustezza e giusto feeling nella guida fuoristrada. La parte posteriore del telaio è studiata per ottimizzare la capacità di carico e offrire al passeggero due ampie e pratiche maniglie di appiglio. Sul comodo portapacchi posteriore è possibile montare il baule, mentre ai lati è previsto l’ancoraggio delle motovaligie accessorie, con un ingombro laterale molto ridotto.

Grazie al ridotto sviluppo longitudinale del nuovo motore small block, è stato possibile progettare un forcellone molto lungo per una guida sicura e intuitiva. La nuova unitàasimmetricain alluminio scatolato presenta un braccio sinistro dalla conformazionecurva, per disegnare un andamento del tubo di scarico molto lineare eridurregli ingombri laterali. Il braccio destro del forcellone invece ospita la nuova trasmissione cardanica: V85 TT è l’unica del proprio segmento a utilizzare la trasmissione finale ad albero cardanico,preferita alla trasmissione a catena perché non sporca e non necessita di manutenzione.Il monoammortizzatore collega in maniera diretta il telaio al braccio destro del forcellone, facilitando l’accesso alle regolazioni idrauliche e di precarico della molla, liberando spazio al layout dell’impianto di scarico.Le sospensioni offrono un’escursione ruota molto generosa (per entrambe l’escursione è pari a 170 mm) perun utilizzo soddisfacente in fuoristrada, anche grazie allacospicualuce a terra di 210 mm del propulsore (protetto da un paracoppa in alluminio), oltre a garantire comfort su strada. La forcella (con steli da 41 mm di diametro) e l’ammortizzatore con serbatoio separato sono entrambi regolabili nel precarico molla e nell’idraulica in estensione.L’impianto frenante è di categoria superiore e comprende un doppio disco anteriore in acciaio da 320 mm di diametro con una coppia di pinze Brembo ad attacco radiale a 4 pistoncini contrapposti, collegata alla pompa al manubrio tramite tubi in treccia metallica. Al retrotreno si trova una pinza flottante a 2 pistoncini con un disco in acciaio da 260 mm di diametro. L’impianto è controllato da un sistema ABS Continental multimappa. Le ruote a raggi calzano pneumatici da 17” e 19” (rispettivamente 150/70-17 e 110/80-19), misure che permettono di accontentare anche gli amanti del fuoristrada. Per la stessa ragione Moto Guzzi V85 TT è disponibile sia con i più stradali e performanti MetzelerTouranceNext sia con i più scolpiti e adatti all’off-road Michelin Anakee Adventure.

Un nuovo motore, un classico del futuro

SuV85TT debutta un nuovo motore Moto Guzzi. Lo schema costruttivo è quello esclusivo di tutte le Moto Guzzi di attuale produzione: un bicilindrico a V trasversale di 90° raffreddato ad aria, con distribuzione ad aste e bilancieri a due valvole per cilindro, orgoglio e tradizione dell’Aquila di Mandello. La cilindrata è di 853 cc, grazie ad un rapporto di alesaggio per corsa di 84x 77 mm. Si tratta dell’unità più moderna presente in gamma, capace di vantare un rapporto di quasi 100 CV/litro. Grazie alla totale nuova progettazione e all’utilizzo di materiali di solito destinati alle moto da competizione, come il titanio, il nuovo “ottoemezzo” è in grado di esprimere 80 CV di potenza massima, a fronte di un eccellente valore di coppia massima di 80 Nm espressi a 5.000 giri/min,con il 90% della coppia disponibile già a 3.750 giri/min, in pieno rispetto della tradizione del bicilindrico di Mandello, da sempre dotato di gran tiro fin dai bassissimi regimi.È il primo motore Moto Guzzi small blockcapace di raggiungere tranquillamente gli 8000 giri/min, aspetto che presenta bene il carattere moderno ed esuberante di questa unità.

Il basamento è frutto di un nuovo disegno ed è stato irrigidito, per adeguarlo alla sua nuova funzione di elemento stressato nel telaio, introducendo inediti attacchi telaio e elementi di irrobustimento nella zona di passaggio dei prigionieri interni. Inoltre presenta nuovi oblò per la verifica del livello del lubrificante sul semibasamento inferiore. La lubrificazione è a carter semi secco e utilizza due pompe coassiali di mandata e recupero dell’olio, che garantiscono una lubrificazione ottimale, tanto da non rendere necessario l’utilizzo del radiatore dell’olio, risparmiando così anche nel peso. La soluzione a carter semi secco permette di avere una camera di manovella totalmente isolata, evitando il possibile assorbimento di potenza che si avrebbe con un sistema a carter secco, dove il pistone deve vincere anche la contropressione all’interno del carter. Il circuito dell’olio è totalmente nuovo e presenta fori di differente diametro, con una delle due pompe presenti che trasferisce il lubrificante dalla camera di manovella del basamento alla coppa. Quest’ultima ha un ingombro ridotto, per elevare la luce a terra e permettere il montaggio del sottocoppa protettivo in alluminio.L’albero motore integrale è nuovo e, assieme alle bielle, anch’esse nuove, permette di risparmiare circa il 30% di peso rispetto agli altri motori small block, aumentando la prontezza di risposta alle sollecitazioni del gas e al contempo riducendo nettamente le vibrazioni. Anche la parte superiore del bicilindrico è totalmente nuova: nel rispetto della identità Moto Guzzi la distribuzione rimane ad aste e bilancieri con due valvole per cilindro, seppur il sistema e i materiali impiegati siano tutti nuovi. I cilindri hanno un’altezza ridotta, nuovi ed efficienti passaggi dell’olio e un inedito sistema di fissaggio al basamento per garantire robustezza e affidabilità. Le teste hanno nuovi condotti e raccordi d’ammissione della miscela dalle forme dedicate. Uno degli aspetti d’eccellenza del motore Moto Guzzi è rappresentato dalla distribuzione, dotata di punterie a rullo e astine di comando dei bilancieri in alluminio. L’utilizzo di valvole di aspirazione in titanio da 42,5 mm di diametro, pesando la metà delle corrispondenti in acciaio, ha permesso di adottare una geometria dell’apertura molto più radicale, a tutto vantaggio della potenza massima. Vengono utilizzati pistoni dal mantello ribassato, con spinotti dal diametro di 20 mm, oltre a nuovi coperchi testa e coperchi candela dalle differenti forme, mentre il volano e il generatore sono stati potenziati. L’iniezione sfrutta un singolo corpo farfallato dal diametro di 52 mm, mentre la gestione elettronica è affidata a un comando del gas Ride-by-Wiremultimappa, soluzione che permette un controllo fine e scrupoloso dell’apertura della farfalla, ottimizzando non solo l’efficienza generale, a garanzia di un’erogazione pulita e corposa, ma anche risparmiando carburante. Il nuovo motore Moto Guzzi infatti è molto parco nei consumi: ha pochi componenti che assorbono potenza (la distribuzione ad aste e bilancieri è tra le più parche nell’assorbire potenza), non ha la pompa del circuito di raffreddamento, né lunghe catene o cinghie di distribuzione.

Un grande lavoro è stato svolto attorno al cambio dagli innesti frontali per renderlo più fluido e preciso. La scatola del cambio e la campana della frizione hanno un ingombro a terra ridotto; la frizione a secco sfrutta un disco di rinforzo sotto il piatto frizione e un nuovo disco frizione; inoltre è stato introdotto per la prima volta un sistema a tripla asola:un sincronizzatore che permette di ridurre al minimo il rumore negli innesti, soprattutto della prima marcia. Larapportaturaè nuova. Inoltreil cambio guadagna un parastrappi, per avere una risposta ancora più morbida della trasmissione finale ad albero cardanico, anch’essa irrobustita. Infine la zona di alloggio del forcellone è stata irrigidita e presenta cuscinetti di grande diametro.

Tecnologia e contenuti da prima della classe

Per raggiungere l’obiettivo principale del progetto di V85 TT, ovvero quello di gratificare il Guzzista nella guida quotidiana così come nel turismo e nel fuoristrada avventuroso, Moto Guzzi ha immaginato una dotazione elettronica di serie completa, ma senza inutili sovraccarichi tecnologici, per godereal massimo il viaggio. Per rendere la vita a bordo più facile e sicura, Moto Guzzi introduce su V85 TT 3 differenti modalità di guida: Strada, Pioggia e Off-road. A ognuno di questi Riding Mode corrisponde una differente mappa del motore e una differente taratura del controllo di trazione MGCTe dell’ABS, oltre auna diversa risposta del comando dell’acceleratore Ride-by-Wire:

  • Strada: pensata per una guida fluida che non trascuri però il divertimento. Prevede un livello medio di taratura del controllo di trazione MGCT (Moto Guzzi Controllo di Trazione), l’ABS attivo su ambo i canali e una risposta del gas pronta.
  • Pioggia: ideale quando l’aderenza non è ottimale e si desidera procedere nella massima sicurezza. Prevede un livello più elevato di taratura del controllo di trazione, l’ABS attivo su ambo le ruote e una risposta più dolce del comando del gas.
  • Off-road: è concepito per sfruttare al massimo le capacità della ciclistica e del motore nel fuoristrada. Prevede il livello più basso di intervento del controllo di trazione, l’ABS attivo solo sulla ruota anteriore con taratura dedicata (e possibilità di disattivarlo anche sulla ruota anteriore), assieme a una risposta più dolce del comando del gas, coadiuvato da un maggiore freno motore.

Al pilota quindi è richiesto soltanto di scegliere il modo con cui desidera viaggiare, sicuro del fatto che Moto Guzzi ha sviluppato per ognuno dei Riding Mode la migliore messa a punto elettronica possibile.

V85 TT è dotata anche di Cruise Control, in grado di mantenere la velocità impostata, senza agire sull’acceleratore. Anche questo sistema è stato concepito per rendere più facile la guida al pilota, grazie a un solo pulsante per attivarlo e ingaggiarlo e per aumentare o diminuire la velocità impostata.

Tutti i parametri di viaggio possono essere tenuti sotto controllo attraverso la strumentazione digitale dotata di display TFT, Lo sfondo e il colore dei caratteri si adattano alle differenti condizioni di luce, tramite un sensore integrato. Tra le informazioni visualizzate (oltre a quelle classiche come tachimetro, contagiri, contachilometri e orologio) sono da segnalare gli indici di marcia inserita, temperatura dell’aria, livello carburante, consumo medio e istantaneo, autonomia residua e Riding Mode selezionato. È possibile anche impostare il numero massimo di giri dell’avvisatore di cambiata luminoso (gearshift), utile ad esempio per completare il rodaggio o per limitare al massimo i consumi di carburante. Accanto al display si trova una porta USB mentre la predisposizione per una seconda porta è prevista sotto la sella.

Moto Guzzi V85 TT presenta MOTO GUZZI MIA, la nuova piattaforma multimediale di Moto Guzzi che permette di collegare lo smartphone al veicolo (tramite una centralina disponibile tra gli accessori del ricco catalogo Moto Guzzi), estendendo le funzioni della strumentazione.  Con MOTO GUZZI MIA è possibile riprodurre musica e inviare/ricevere telefonate tramite l’eventuale interfono nel casco. Inoltre introduce per la prima volta la funzione di navigazione, con la quale è possibile ricercare e impostare la destinazione del proprio viaggio, visualizzando le indicazioni sulla strumentazione attraverso intuitivi pittogrammi.

La tradizione off-road di Moto Guzzi

Moto Guzzi vanta una solida tradizione fuoristradistica: le prime affermazioni arrivarono alla Sei Giorni di regolarità del 1939 svoltasi in Austria, dove Moto Guzzi partecipò con le GT 20, vincendo quattro medaglie d’oro. La vera stagione della regolarità prosegue nel 1957, con la Lodola Regolarità e poi con lo Stornello Regolarità nel 1962. Le Moto Guzzi hanno partecipato a diverse edizioni della Parigi-Dakar, seppur sempre in maniera non ufficiale, grazie a esemplari da competizione preparati su richiesta dei molti appassionati del marchio lariano. Presente già alla prima edizione del 1979 con una V50 modificata, il pilota Bernard Rigoni riuscì a terminare la corsa a metà classifica generale, un risultato molto positivo considerando che allora le classifiche auto e moto erano unificate. Le motociclette Moto Guzzi si guadagnarono subito il rispetto degli altri costruttori presenti, per via delle prestazioni velocistiche permesse dal bicilindrico trasversale a V di 90 gradi a fronte di consumi di carburante ridotti e per via dell’ottima stabilità della ciclistica. Seguirono poi le partecipazioni all’edizione del 1980 e del 1981, anche se le più famose rimangono quelle del 1985 e del 1986, per merito della grande passione e dedizione di un architetto guzzista di nome Claudio Torri, il quale commissionò al Reparto Sperimentale di Mandello una V65 TT molto speciale. Il motore si basava su quello della V65 portato a 55 CV; il telaio era stato ampiamente rinforzato, mentre le sospensioni erano specifiche per il fuoristrada. Il serbatoio originale era stato sostituito con uno da 50 litri in alluminio, mentre il forcellone proveniva dalla sportiva Le Mans 1000. La moto si comportò bene, tanto che l’importatore francese ne richiese 16 esemplari da vendere ai piloti privati per le stagioni successive; al contempo chiese anche a Moto Guzzi di sviluppare un nuovo modello, basato sulla più prestante V75 dotata di distribuzione a quattro valvole. La V75 TT era accreditata di 62 CV che permettevano di superare i 170 Km/h di velocità massima. Entrambi i modelli fanno parte della collezione di oltre 150 modelli esposti nel museo Moto Guzzi di Mandello del Lario.

Una vasta gamma di accessori, disegnati e progettati da Moto Guzzi

V85 TT è stata progetta per essere equipaggiata con una serie di accessori originali, per amplificarne la vocazione turistica e da enduro avventurosa. Tutti gli accessori sono disegnati, progettati e realizzati da Moto Guzzi. Sono tutti omologati e sono sottoposti a severi cicli di test di controllo come qualsiasi altro elemento originale delle moto, in maniera da garantire qualità e durata nel tempo.

Coppia valigie laterali: realizzate in alluminio dello spessore di 1,5mm, ultra resistenti e capienti (valigia sinistra da 33 litri; la destra da 39 litri).Sono verniciate a polvere per offrire il massimo della protezione e durevolezza nel tempo. Sono assicurate al veicolo tramite serratura con un’apposita chiave di sicurezza e possono essere comodamente asportate in pochi secondi. Vengono fornite di blocchetti serratura aggiuntivi in modo da poter utilizzare una sola chiave anche per il baule da 41 litri. L’apertura dall’alto ne facilita il carico. Vengono fornite complete di supporti in acciaio Inox. Disponibili come accessorio le borse interne e la vasca in termoformato.

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