Mythos in evidenza nella 24 Ore per Telethon ad Adria

Mythos in evidenza nella 24 Ore per Telethon ad Adria

Il pneumatico UHP Marangoni Mythos si distingue alla 24 Ore per Telethon di Adria, confermando affidabilita' e prestazioni dopo il Nurburgring endurance.

Mythos, il nuovo pneumatico UHP Marangoni, ancora in evidenza nella “24 Ore per Telethon” ad Adria. Scelto per equipaggiare tutte le vetture in gara, Mythos ripete l’eccellente prova del Nürburgring, confermandosi presta¬zionale e affidabile nelle condizioni più impegnative. Scegliendo di sostenere una prestigiosa organizzazione non profit come Telethon, impegnata sul versante della ricerca medica, Marangoni sottolinea l’importanza della responsabilità sociale d’impresa. Marangoni specialista delle competizioni endurance? Forse è presto per dirlo, ma non c’è dubbio che il secondo produttore italiano di pneumatici sta dimostrando una particolare predilezione per le massacranti 24 Ore, grazie anche ad un prodotto, il nuovo pneumatico UHP Mythos, capace di prestazioni sorprendenti. Così, dopo la 24 Ore più dura del mondo – quella del Nürburgring – ecco Marangoni protagonista della 24 Ore più “ tenera”: quella che si è corsa per aiutare i più sfortunati, il 17 e 18 dicembre scorso ad Adria a favore di Telethon.

Il grande valore sociale di Telethon è noto a tutti. Nata nel 1990, Telethon ha dedicato tutta la sua attività alla raccolta di fondi a favore della ricerca medica, in particolare nel campo della distrofia muscolare e delle malattie genetiche rare: fino ad oggi ha raccolto oltre 200 milioni di Euro, finanziato più di mille scienziati, assegnato centinaia di borse di studio, creato quattro istituti di Ricerca e portato a più di 130 importanti scoperte mediche. Il tutto con un’efficacia e una trasparenza assicurate da una commissione medico-scientifica internazionale, presieduta dal Premio Nobel per la Medicina Renato Dulbecco.

Tra le tante iniziative organizzate in italia, la più importante è senza dubbio la maratona televisiva di 36 ore che si svolge a dicembre di ogni anno, e che nel 2004 ha battuto tutti i record della solidarietà raccogliendo quasi 30 milioni di Euro. La 24 Ore automobilistica è uno degli eventi clou di questa maratona e ha ottenuto quest’anno l’adesione di importanti nomi del settore automobilistico e di molti personaggi dello sport e dello spettacolo: da Clay Regazzoni a Gilberto Simoni, da Arturo Merzario a Jury Chechi, da Max Gazzè a Stefano Tacconi, da Thomas Biagi a Demetra Hampton.

La capacità di Telethon di dare significato e manifestazione alla responsabilità sociale d’impresa è ben espressa dalle parole del Cav. Mario Marangoni, Presidente del Gruppo Marangoni: «Sono orgoglioso che la nostra Azienda, insieme ad altre, sostenga la “24 Ore per Telethon”, una gara di solidarietà che dà a Marangoni la possibilità di collaborare concretamente con una prestigiosa organizzazione non profit per raggiungere un obiettivo di utilità sociale».

La gara

Fin qui le doverose note sul significato sociale e umanitario dell’iniziativa. Ma una volta scesi in pista, com’è giusto che sia, lo sport prende sempre il sopravvento. Ed ancora una volta è corsa vera. Ventisei equipaggi alla partenza, un autodromo perfetto come quello di Adria, duecento piloti che si alternano per un giorno e una notte al volante delle Mitsubishi Lancer Evo VIII, capaci di sviluppare 265 cavalli: lo spettacolo è assicurato. Anche perché non mancano i momenti di supsense, come il contatto duro, poco dopo la partenza, tra l’equipaggio dei Ciclisti (con Simoni e Cassani) e Lico 1, capitanato da Fabio Babini; o la gran botta a muro di Paolo Maria Nocera, vice campione italiano Rally, durante la notte. Alla fine, dopo 679 tornate, l’ha spuntata il regolarissimo equipaggio Pianeta 3, con sei giri di vantaggio su Lico e nove su Privati 3, di cui facevano parte il campione olimpico Jury Chechi e l’indimenticato portiere della Juventus e della Nazionale Stefano Tacconi.

Importanti anche le indicazioni tecniche scaturite dalla gara. Confermata soprattutto l’estrema affidabilità, anche nelle condizioni più impegnative, del nuovo prodotto UHP Marangoni: Mythos, il pneumatico scelto per equipaggiare tutte le vetture in gara.

Che fosse un pneumatico particolarmente adatto alle alte velocità e allo stress da competizione lo si era capito nell’ultima 24 del Nürburgring, dove la BMW 330D del team Giudici aveva gareggiato per un giorno intero con un solo cambio gomme. Ma quest’estrema affidabilità si è confermata alla grande anche in questa maratona Telethon, assieme all’alto livello delle prestazioni. Da sottolineare che sono stati utilizzati in gara pneumatici rigorosamente di serie, gli stessi che possiamo usare sulle strade di ogni giorno.

Un apprezzamento significativo sulle Mythos viene da Gilberto Simoni, il vincitore del Giro d’Italia che, per l’occasione, ha raddoppiato le ruote. «Mi hanno assolutamente convinto in prova, la tenuta sulle curve impegnative di questo circuito è entusiasmante». Bella, comunque, l’accoppiata tra un campione trentino e un’azienda trentina.

Peccato che un incidente abbia poi impedito ai team Ciclisti di competere per la vittoria, e peccato anche per i problemi meccanici che hanno attardato il Team Marangoni ufficiale, solo quindicisemo all’arrivo. Ma l’equipaggio – composto dal campione CEM Simone Faggioli, affiancato da Cinotti, Giordan, Marangoni, Mottoul, Ragazzi e da Prisca Taruffi – ha dimostrato tutte le sue potenzialità nella prima ora di gara, dove ha costantemente lottato per il primo posto.

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