Nicola Larini chiude in bellezza il 2008

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Primo nel 2007 al Motor Show nella finale tutta tricolore contro Roberto Colciago, Nicola Larini quest’anno si è ritrovato ad essere l’unico pilota italiano entrato nelle finali del Yokohama World Touring Car Show.

Oltre alla Chevrolet Lacetti del toscano sono approdati alle finali la Honda Accord dello svedese Thomas Engstrom, la BMW 320si di Duncan Huisman e quella di Jörg Müller. E nella finalissima Larini ha affrontato proprio il veterano tedesco, commentando poi così la sua giornata in pista: «Ci tenevo tantissimo a vincere l’ultima gara al volante della Lacetti, anzitutto perché ero il campione in carica, ma soprattutto perché nell’ultima gara del WTCC 2008 a Macao i miei compagni si erano congedati da questo modello vincendo una gara ciascuno, ed io con quest’ultima opportunità a Bologna non potevo e non volevo essere da meno.

Devo dire che è stato molto più difficile dello scorso anno, perchè allora sul bagnato le BMW non erano state in lizza o quasi, mentre quest’anno con una bella giornata sono state avversarie formidabile, grazie soprattutto alla loro velocità nel partire da fermi, disponendo della trazione posteriore. Basti pensare che Müller aveva vinto tutte le sue eliminatorie tranne una che gli avevo strappato proprio io, la primissima manche di tutta la manifestazione. Nella prima manche sono partito cosi cosi, anzi ho rischiato di far spegnere la macchina, ma mi sono subito ripreso, e dopo esser stato dietro di due decimi al primo giro sono andato avanti di un decimo al secondo ed ho vinto di oltre sette decimi. A quel punto non potevo più tirarmi indietro: nella seconda manche sono stato dietro al pilota tedesco di un decimo all’inizio ma poi al secondo giro ero mezzo secondo davanti ed ho vinto ancora di oltre un secondo e sono andato a stappare lo champagne del Motor Show ancora una volta. Non è stata facile contro la 320, comunque, infatti al terzo posto è arrivata un’altra BMW, quella dell’olandese Duncan Huismam. Il segreto del successo di questa bellissima kermesse è stato da un lato l’agilità della Lacetti al tornante, dove giravamo meglio di qualunque avversario, e dall’altro il fatto che ho trovato una linea ideali sui cordoli, che qui erano alti e lunghi e li sfruttavo molto bene.

Chevrolet Cruze 2009

Ora festeggio questo successo, ma non vedo l’ora che arrivi il momento di guidare la Cruze, che era esposta allo stand Chevrolet a Bologna, nel Mondiale Turismo 2009. Mi è piaciuto molto quello che questa macchina ha già messo in mostra nei test e per me è ora di cominciare a vincere nel WTCC con la Cruze così come sono riuscito a fare al Motor Show con la Lacetti».

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