Ducati GT 1000, nuova versione bicolore

Ducati GT 1000, nuova versione bicolore

La novità quest’anno è rappresentata dalla nuova versione bicolore con colorazione grigio classico e grigio scuro metallizzato, che prende ispirazione...

La novità quest’anno è rappresentata dalla nuova versione bicolore con colorazione grigio classico e grigio scuro metallizzato, che prende ispirazione dalle classiche livree bicolore proposte sulle Ducati GT 750 introdotte sul mercato nel 1971. Nata come tributo alla bellezza essenziale dei modelli GT Ducati degli anni Settanta, la GT 1000 è la moto da guidare tutti i giorni, grazie al suo equilibrio perfetto tra comfort, anche nella guida a due, e prestazioni del motore bicilindrico Desmo Ducati. Ogni suo elemento e componente è realizzato con materiali di altissima qualità e progettato pensando innanzitutto alle prestazioni – e non potrebbe essere altrimenti, per una moto che si ispira ai modelli storici della tradizione Ducati. Nonostante la dichiarata ispirazione classica, la GT è e resta una Ducati moderna per quanto riguarda le doti di potenza, maneggevolezza, sicurezza ed emozione di guida.

La sensazione in sella alla GT 1000 è di comfort e padronanza del mezzo. La posizione di guida è eretta e comoda. La sella biposto, di disegno classico, ha un’imbottitura confortevole e sfoggia il logo Ducati che spicca in bianco sulla parte posteriore. Le pedane pilota sono posizionate in avanti garantendo grande comodità e, allo stesso tempo, un’altezza da terra ottimale.

Le forme della GT 1000 rappresentano la rivisitazione delle linee classiche della GT originale degli anni Settanta in chiave moderna. Il serbatoio, snello ed ergonomico, sfoggia due incavi laterali per accogliere comodamente le gambe del pilota e, sulla parte superiore, spicca il tappo carburante cromato. I parafanghi anteriore e posteriore sono abbinati a fianchetti che richiamano quelli originali degli anni Settanta. Molti particolari, come la testa di sterzo e i morsetti di fissaggio del manubrio sono in alluminio lucidato, che si abbina alle cromature di ruote, manubrio, specchi retrovisori, quadro strumenti e altri componenti. L’impianto di scarico anch’esso cromato, e’ formato da collettori con una doppia parete con intercapedine per consentire alla superficie cromata di rimanere pressoché inalterata nel tempo.

Il telaio, realizzato con un traliccio di tubi in acciaio saldati (ALS 450) verniciato nero lucido, si adatta perfettamente anche allo stile della GT 1000, offrendo garanzia di rigidezza e mantenendo la tradizione di una componente peculiare e di alta qualità che da sempre caratterizza il marchio Ducati.

La GT 1000 utilizza un forcellone in tubi di acciaio saldati, con diametro di 60 mm e spessore di 2 mm; questo elemento è caratterizzato da due bracci collegati da una traversa tubolare di sezione ellittica, che garantisce un’elevata rigidezza influendo positivamente sulla precisione di guida.

La sospensione anteriore è affidata ad una forcella Marzocchi a steli rovesciati con diametro da 43 mm, derivata da quella dello Sport 1000 e quindi altrettanto curata nelle finiture. I due ammortizzatori Sachs sono inoltre arricchiti da ricercate finiture che rievocano lo stile del passato, come la basetta ed il mozzo in alluminio ricavati dal pieno, la molla verniciata nera, e il corpo ammortizzatore zincato bianco. Questa soluzione tecnica permette di coniugare un moderato assetto sportivo con il necessario comfort richiesto da un uso stradale e turistico con il passeggero a bordo.

L’impianto frenante anteriore della GT 1000 è costituito da due pinze freno Brembo flottanti con pistoncini termicamente isolati di diametro 30 e 32 mm agiscono su dischi semiflottanti con diametro di 320 mm e spessore di 4 mm. L’impianto freno posteriore, sempre Brembo, è costituito da una pinza freno flottante, con pistoncino da 34 mm e con pastiglie sinterizzate ad alto coefficiente di attrito, che lavora su un disco fisso da 245 mm.

La GT 1000 presenta un impianto di scarico realizzato interamente in acciaio inox cromato: esso presenta la particolarità dei due silenziatori laterali posizionati simmetricamente su entrambi i lati della moto.

L’Elettronica della famiglia

Tutta la famiglia SportClassic presenta un efficace layout dell’impianto elettrico, caratterizzato dall’assenza di cablaggi a vista e dai principali componenti raccolti in un vano sottostante la sella, anche a favore di una più semplice manutenzione.

La gestione dell’iniezione e dell’accensione elettronica del 1000 DS è affidata alla centralina 5AM della Magneti Marelli, caratterizzata da circuiti elettronici agli stati ibridi, dimensioni molto ridotte, e da una FlashEPROM che permette in sede di sviluppo e messa a punto una programmazione ripetuta dei parametri di attuazione. Il gruppo alimentazione carburante è costituito da un corpo farfallato dotato di Stepper Motor per la gestione del minimo e da iniettori di moderna concezione della serie PICO.

Il cruscotto multifunzione, dal punto di vista del software, è dotato della funzione trip-fuel che permette di monitorare la percorrenza chilometrica a partire dall’accensione della spia riserva e della funzione auto light off system che consente lo spegnimento automatico delle luci dopo 60 secondi di key-on senza accensione del motore.

Il Motore della famiglia

Tutta la famiglia SportClassic è equipaggiata con il bicilindrico desmodue raffreddato ad aria da 992 cc, il motore Ducati 1000 Dual Spark, apprezzato per la coppia erogata e per la grande affidabilità. L'erogazione generosa già ai bassi regimi di questa unità motrice raffreddata ad aria, sottolinea il carattere vivace delle moto SportClassic. Questo è il propulsore che per primo ha adottato le innovative soluzioni introdotte successivamente su tutta la gamma dei motori bicilindrici raffreddati ad aria, confermando la bontà del progetto. La soluzione con doppia candela Dual Spark, favorisce una combustione più completa grazie ad un doppio fronte di fiamma, sviluppando così una maggiore potenza ai regimi intermedi riducendo, allo stesso tempo, le emissioni. La testa, dotata di alberi a camme con supporto oleodinamico, permette di ridurre il numero di componenti e migliorare il peso del motore. Le valvole di aspirazione e scarico disposte con un angolo ridotto che ha reso possibile la progettazione una camera di combustione più raccolta, migliorano l’efficienza della combustione in modo da ridurre le emissioni d'idrocarburi (HC). L' albero motore è dotato di una massa compatta e forature per la lubrificazione delle bronzine di biella, disposte in posizione strategica in modo da attraversare aree meno critiche dal punto di vista strutturale, garantendo così una maggiore affidabilità e contemporaneamente una maggior rigidezza torsionale e flessionale per minimizzare le vibrazioni. Questi sono solo alcuni esempi dell’innovazione tecnica di cui questo motore si è fatto capostipite, un propulsore che è nato per superare le normative Euro 3, realizzando quindi ottime prestazioni nel rispetto dell’ambiente.

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