Per il 2008 la gamma SR viene completata dall’S2R 1000. Esce di scena la cilindrata inferiore da 800cc. Come tutte le versioni SR è una moto che sapientemente unisce essenzialità con dettagli esclusivi, in cui molte parti tecniche ne caratterizzano prepotentemente l’estetica. Rientrano in questo elenco lo scarico sdoppiato e sovrapposto, che esce sul fianco destro della sella, ma anche e soprattutto il bellissimo forcellone monobraccio in tubi d’alluminio che distingue tutti i Monster SR.
La ciclistica
Il Monster S2R 1000 permette di sfruttare al meglio la potenza e la versatilità del propulsore bicilindrico due valvole, questo grazie anche ad una ciclistica progettata per assicurare guidabilità e sicurezza. Sulla base comune a tutta la famiglia “monobraccio” sono stati quindi montati particolari con caratteristiche dedicate. L’impianto frenante impiega all’avantreno una coppia di dischi da 320 millimetri di diametro, con pinze a quattro pistoncini e pompa PSC con serbatoio separato, accoppiato a un disco da 245 mm con pinza a due pistoncini sulla ruota posteriore. Anche la forcella, una Showa a steli rovesciati completamente regolabile nel precarico e nell’idraulica è tarata su misura per questo Monster, mentre il monoammortizzatore posteriore è prodotto dalla Sachs. Regolabili anche le leve al manubrio.
Il motore
Il bicilindrico dell’S2R 1000 è lo stesso che equipaggia tutta la famiglia SportClassic. Questo motore con doppia accensione da 95 CV risulta sfruttabile e godibile in tutte le condizioni di impiego. Per questo propulsore lo scarico sdoppiato ha un andamento dedicato, con lo scopo di esaltare le sue doti di coppia robusta, disponibile già a regimi di rotazione molto bassi. Al posto del tradizionale starter manuale adotta una valvola automatica progettata espressamente per rendere ancora più rapidi e pronti gli avviamenti a freddo, anche con climi particolarmente rigidi. Il desmodromico raffreddato ad aria, in grado di contenere a livelli particolarmente bassi le emissioni inquinanti, si contraddistingue per le sue caratteristiche di elasticità e di allungo, adattandosi con la massima facilità a tutti i tipi di andatura, da quella tranquilla a quella grintosa fatta di accelerazioni e staccate al limite.
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