Totalmente ristrutturata, Mitsubishi Motors Corporation (MMC) può guardare al futuro con ambizioni e prospettive. Così ora è in grado di riflettere la propria tradizione e appartenenza, fatta di 90 anni di esperienza ingegneristica, 50 anni di presenza nelle competizioni ai massimi livelli e del forte legame che unisce tutti i componenti di famiglia nell'ambito del gruppo di aziende Mitsubishi, il che definisce chiaramente la strada per il proprio futuro. Rinascita In questo senso, la chiara diversità della nuova famiglia Lancer è un preciso segnale di questa rinascita, che porta con sé il meglio di Mitsubishi Motors: - La completezza tecnica della piattaforma “Project Global” - L'assoluta affidabilità giapponese, - L'eccellente dinamica di marcia, - L'affascinante design moderno giapponese - Le impeccabili credenziali sportive,
Ad aggiunta di questi punti di forza, Lancer può anche contare su un ben strutturato schema commerciale e marketing con una famiglia completa e ben scaglionata di berline sportive di stile giapponese: Lancer Sports Sedan, Lancer Sportback, Lancer Ralliart e Lancer Evolution.
Ri(E)voluzione In questo contesto, il lancio della inedita Lancer Evolution sposta su un piano più alto l'intera prospettiva…
Infatti, la nuova Lancer Evolution rappresenta una espressione più ambiziosa del concetto “Evolution”. Destinata ad ampliare il potenziale commerciale e marketing di Lancer Evolution su tutti i mercati ed a raggiungere una nuova sfera d’utenza pur mantenendo l'attrattiva per gli appassionati.
Scegliendo la strada più impegnativa di una netta ri(e)voluzione, Mitsubishi Motors ha creato una vettura totalmente nuova - sia fuori che dentro - perfetta per il futuro: più matura, più elegante e assolutamente più sofisticata, ma anche con doti senza precedenti, la nuova Lancer Evolution sfida per la prima volta alcuni dei marchi europei più affermati - abbandonando l'immagine corsaiola dei suoi precedenti modelli e concorrenti.
In questa accezione, mentre aveva senso il confronto fra le generazioni precedenti di Lancer Evolution, per apprezzarne la … evoluzione (dalla VII alla VIII o dalla VIII alla IX, per esempio), ora nulla induce a paragonare la Lancer Evolution con le sue progenitrici, tranne il piacere di confrontarne le raffinatezze e le capacità…
Eppure, questa tecnologica supercar mantiene una straordinaria efficienza sulla strada, grazie all'intelligenza del sistema di trazione integrale S-AWC (Super All Wheel Control) e del cambio sportivo pilotato a doppia frizione Twin Clutch SST (Sport Shift Transmission), che offrono una dinamica di marcia fra le migliori in assoluto a prescindere dal prezzo.
Ambasciatrice Altrettanto importante è che, per la prima volta, la Lancer Evolution si trasforma a tutti gli effetti nell'emblema che rappresenta sia il marchio che l'azienda: - Nell’ottica di marchio, il ruolo di icona della Lancer Evolution rimane intatto nell'ambito della gamma Mitsubishi insieme alla “i” (per le tecnologie ecologiche) ed a Pajero* (4x4 d'eccellenza) e ribadisce l'immagine di Mitsubishi Motors come marchio “intelligente” / emozionale, che si distingue dalla massa.
- In prospettiva di marketing, la nuova Lancer Evolution è stata concepita come modello di vertice della nuova famiglia Lancer: non è più una vettura a sé stante che condivideva con le altre Lancer solo il nome o poco più ed aveva minima parentela con il resto della gamma Mitsubishi. Lancer Evolution è chiaramente una Lancer! Il che è altrettanto evidente con l'arrivo della Lancer Ralliart, una nuova versione destinata a colmare lo spazio fra le Lancer 'normali' e quelle 'eccezionali'.
- Sul piano del progetto, l'inedita Lancer Evolution è stata concepita come una soluzione integrata sin dalle primissime fasi del processo di sviluppo, a differenza di quanto accadeva con le precedenti Lancer Evolution che nascevano solo in seguito con l’aggiunta di elementi e soluzioni. Inoltre, condividendo con le altre Lancer le stesse forme decise, semplicemente adattate alle sue esigenze dinamiche, la Lancer Evolution diventa la prima Mitsubishi a proporre la mascherina da “Jet da caccia” che costituisce la nuova immagine caratterizzante della Casa, in questo caso interpretata in un modo più aggressivo.
- Infine, dal punto di vista tecnico, la Lancer Evolution dimostra la flessibilità e le doti dell'intelligente architettura della piattaforma Project Global di Mitsubishi Motors, che è in comune con tutta la famiglia della nuova Lancer (Sports Sedan, Sportback, etc,…), con la nuova Outlander e con la crossover MPV /SUV Delica D:5, modello riservato al mercato giapponese.
Tutte motivazioni sufficienti per eliminare il tradizionale suffisso numerico dal nome del modello che quindi diventa semplicemente “Lancer Evolution” (tranne che in Giappone e Regno Unito per motivi storici)…
Erede di oltre 40 anni di attività agonistica ai massimi livelli - che comprende 5 titoli mondiali rally (4 piloti + 1 costruttori) e le vittorie assolute in alcune dei rally più massacranti come l’ East African Safari e Bandama - la nuova Lancer Evolution è il più recente sviluppo della gloriosa genia delle sportive da competizione Mitsubishi, iniziata nel 1973 con la Lancer 1600 GSR e proseguita con la EX 2000 Turbo del 1980, la prima Lancer Evolution del 1992 e le sue otto generazioni successive.
Una tradizione per il futuro Presentato inizialmente nel 1973, il modello Lancer si è sviluppato attraverso otto successive generazioni, talvolta sovrapposte ma tutte con lo stesso spirito, basato su tecnologia, affidabilità, pulizia stilistica e prestazioni a prova di competizioni sia che si trattasse di trazioni posteriori (dal 1973 al 1987) o di trazioni anteriori (dal 1982 ad oggi).
Questo non ha impedito alla Lancer di diventare una vera auto da corsa, attraverso una genia di berline sportive ad alte prestazioni Mitsubishi Motors di derivazione rallystica che è proseguita sino alla attuale Lancer Evolution IX…
Lancer 1600 GSR La Lancer ha infatti sfruttato la sua intrinseca solidità per vincere alcuni dei rally africani ed australiani più famosi e difficili, ad iniziare dal 1973 quando vinse l’ 8o Southern Cross Rally in Australia. In generale l'originale Lancer Mark I 1600 GSR è stata evidentemente l'antesignana del successo nel mondiale rally della Lancer Evolution degli anni '90, con significative vittorie quali: - 1974: 22o East African Safari e 9o Southern Cross Rally. - 1975: 23o East African Safari e 10o Southern Cross Rally. - 1976: 24o East African Safari e 11o Southern Cross Rally. - 1977: 9o Bandama Rally.
Lancer EX 2000 Turbo A livello commerciale, l’ elettrizzante Lancer EX 2000 Turbo del 1980 costituì anche un chiaro segnale per tutti gli appassionati e piloti, sia in Giappone che in Europa, con il suo motore 2.0 litri turbo da 170 CV (125 kW) a 5.500 g/min per soli 980 kg con una velocità massima di 190 km/h *.
Una anticipatrice delle Evolution degli anni '90 e delle sue vincenti consanguinee WRC…
Lancer Evolution Sulla traccia delle precedenti Lancer da competizione, Mitsubishi Motors sviluppò originariamente la Lancer Evolution partendo dalla berlina Lancer di serie realizzandone i 2.500 esemplari necessari per omologarla in Gruppo A, in modo da poter competere con maggiore efficacia nel campionato del mondo rally FIA (WRC - World Rally Championship).
La storia è iniziata nel 1991 con il lancio della Lancer Mark VI. Accanto ai modelli più orientati alle famiglie, due versioni attirarono l'attenzione degli appassionati: quelle dotate del motore 1.8 turbo da 195 CV, le Lancer RS e Lancer GSR.
Il nome “Evolution” fece la sua comparsa nell'ottobre 1992, subito affettuosamente trasformato in Giappone in “LanEvo”.
Attraverso il grande successo ottenuto nel campionato del mondo rally dalla squadra ufficiale, la Lancer Evolution Gr.A fornì l'occasione per sviluppare avanzate tecnologie automobilistiche che Mitsubishi Motors ha poi riversato nel modello di serie.
A gennaio 1994, con la leggermente modificata Evolution II, Mitsubishi Motors annunciò che ne avrebbe prodotto 5.000 esemplari stradali. Ad aprile, erano stati tutti venduti…
Il resto è storia, come i suoi titoli mondiali: 4 per i piloti (1996, 1997, 1998,1999) e 1 costruttori (1998).
La dinastia delle Lancer Evolution si può così riassumere:
- Ottobre 1992: Lancer RS Evolution e GSR Evolution - Gennaio 1994: Lancer Evolution II - Febbraio 1995: Lancer Evolution III
- Agosto 1996: Lancer Evolution IV (con AYC e sospensioni posteriori multilink) - Gennaio 1998: Lancer Evolution V - Gennaio 1999: Lancer Evolution VI
- Gennaio 2001: Lancer Evolution VII (ACD + Sport ABS) - Gennaio 2003: Lancer Evolution VIII (Super AYC + tetto in alluminio) - Marzo 2005: Lancer Evolution IX (tecnologia MIVEC)
Una dinastia che è entrata a far parte della gamma prodotti di Mitsubishi Motors Europe con l'avvento della Evolution VIII nel primo trimestre del 2004: la prima “Evo” ad essere ufficialmente importata ed omologata in Europa, con garanzia totale del produttore e disponibile in tutta la rete dei concessionari Mitsubishi Motors.
Oggi, la Lancer Ri(E)voluzione apre una nuova pagina nella storia gloriosa delle supercar Mitsubishi…
Dal 1992, la Lancer Evolution è sempre rimasta al vertice della sua categoria. Una versione dopo l'altra, è gradualmente cresciuta per mantenere questa leadership su strada e sui circuiti, arricchendo un palmares sportivo eccezionale.
Questo è sempre proseguito con puntualità, e la supercar Mitsubishi è rimasta sempre all'altezza dei suoi successi... se non per il lato insidioso della sua leadership, cioè routine e autocompiacimento...
Ben consci delle mutate tendenze del mercato e dei limiti della Lancer Evolution, ma anche pronti alle nuove sfide, i responsabili commerciali, tecnici e progettisti di Mitsubishi Motors hanno deciso di chiudere un ciclo e partire con un nuovo progetto che rendesse la “Evo” adeguata al 21o secolo.
Realtà Può sembrare strano discutere la Lancer Evolution in termini di marketing, ma sarebbe anche sciocco non farlo, dato che oggi nessuna vettura può restare sul mercato per il solo piacere di esserci, persino nell'olimpo delle supercar.
In questa ottica, la nuova Lancer Evolution non è solo una soddisfazione per MMC, ma è anche una icona con una missione, destinata a promuovere sia il marchio Mitsubishi che la gamma Lancer come mai prima d'ora e ad attestare lo spirito sportivo di Mitsubishi in tutto il mondo .
La dura realtà del marketing comprende il guardare ai numeri e l’interpretare messaggi trasmessi dai consumatori attraverso di essi. Nella fattispecie sarebbe stato difficile ignorare il fatto che quello che Mitsubishi definisce il “segmento alte prestazioni*” è cresciuto in Europa del 1600% negli ultimi 10 anni, spinto da una serie infinita di nuove proposte, soprattutto da parte dei marchi europei di lusso.
Ri(E)voluzione Scegliendo la strada più impegnativa di una netta ri(e)voluzione, Mitsubishi Motors ha creato un’auto del tutto nuova - sia fuori che dentro - perfetta per il futuro:
Più matura, più elegante e assolutamente più sofisticata, ma anche con doti senza precedenti, la nuova Lancer Evolution sfida per la prima volta alcuni dei marchi europei più affermati - abbandonando l'immagine corsaiola dei suoi precedenti modelli e concorrenti.
In questa ottica, mentre aveva senso il confronto tra le generazioni Evolution precedenti, per apprezzarne la…evoluzione (dalla VII alla VIII o dalla VIII alla IX, per esempio), nulla induce a paragonare la Lancer Evolution con le sue progenitrici, se non il gusto di confrontarne finezze e doti…
Da qui la decisione di togliere il tradizionale suffisso numerico dal nome del modello che quindi diventa semplicemente “Lancer Evolution” (tranne che in Giappone e Regno Unito per motivi storici).
Nuovo teatro Aprendo la terza era delle berline ispirate alle competizioni nella storia di Mitsubishi, 1- 1973 - 1978 Lancer 1600 GSR e 1980 - 1982 Lancer EX2000 Turbo, 2- 1992 - 2008 Lancer Evolution I-IX, 3- 2008 Nuova Lancer Evolution questa inedita forma del concetto di “Evo” si trasforma in nuove ambizioni per l’auto e per il Marchio.
Staccandosi rispetto allo scorso decennio dal confronto con la recentemente rinnovata (e solo 'evolutiva') Subaru Impreza, la maturità e la sofisticatezza della Lancer Evolution in fatto di design e tecnologia, oltre alla sua sensazionale efficienza e piacere di guida, richiedono una nuova serie di punti di riferimento – non di diretti concorrenti – per definirne il ruolo: - Dinamica: la stessa Lancer Evolution... - Attrattiva: BMW M3, Audi S4, ecc,…
Ancora una berlina stradale a 4 porte da rally con una tradizione impareggiabile e sempre leader per tecnologia (in questo caso: S-AWC, Twin Clutch SST,…), dal design nuovo e perfettamente integrato - che rimpiazza l'approccio di potenziamento a posteriori delle precedenti Lancer Evolution, con un equipaggiamento molto più completo e puntuale e meno ossessivamente orientata agli appassionati, tutto giustifica le sue ambizioni.
Il meglio di due mondi Nonostante le sue aspirazioni, questa supercar d’alta tecnologia resta straordinariamente efficiente su strada. Grazie alla potenza intelligente del sistema S-AWC e del cambio sportivo a doppia frizione Twin Clutch Sport Shift Transmission, offre una delle esperienze di guida più appaganti e coinvolgenti in qualunque fascia di prezzo, annullando ogni timore di 'imborghesimento' da parte degli appassionati più accesi e degli acquirenti delle precedenti Lancer Evolution.
A testimonianza del costante sostegno Mitsubishi all'attività sportiva c'è poi lo sviluppo della imminente variante Gruppo N FIA della nuova Lancer Evolution… Annunciata nello scorso febbraio 2008 al Rally di Svezia, la vettura Gruppo N verrà omologata dalla FIA a luglio 2008.
Marketing di una icona Coerente con questo tipo di approccio più ambizioso, la Lancer Evolution fa parte di una serie di strumenti strategici di nuovo sviluppo a sostegno dello spirito sportivo di Mitsubishi.
Innanzitutto la Lancer Evolution non è più un modello a sé stante, e a differenza di prima non condivide con le altre Lancer solo una scritta, sorta di sottomarchio specifico. Viceversa si tratta della variante di vertice della nuova famiglia Lancer a cui è strettamente legata.
In sua aggiunta, una nuova arrivata - la Lancer Ralliart – allaccerà questo “spirito Lancer” tra Lancer Evolution e Lancer Sports Sedan / Lancer Sportback.
In puri termini di marketing, il passaggio alla rivoluzionaria Lancer Evolution, rispetto alle precedenti, porta anche ad un approccio diverso e più completo. Ad esempio: - Invece di un tradizionale depliant, MME ha realizzato un vero e proprio libro, con informazioni dettagliate, immagini, ecc,… per raccontare veramente una storia, in quanto Mitsubishi desidera trattare in modo differente i potenziali acquirenti della Lancer Evolution: sono persone che costituiscono un gruppo veramente speciale di interessati ad una vettura altrettanto speciale da trattare in un modo molto specifico… Si comincia con “La teoria della evoluzione”...
- Il marketing on-line sarà al centro della comunicazione approntata da Mitsubishi Motors Europe per la Lancer Evolution. A supporto di questa visione, le ricerche hanno mostrato che i clienti della “Evo” sono mediamente più versati nelle nuove tecnologie, spendono di più on-line e verosimilmente sfruttano internet per avere maggiori informazioni sulla nuova vettura, per cui sono in grado di visitare sia il sito di prelancio che quello completo specifico per la Lancer Evolution.
- In pratica, la campagna on-line sarà più orientata alle doti di guida piuttosto che essere una comunicazione più ricreativa tipo videogame, come avveniva per le precedenti Lancer Evolution.
Nettamente diversa In riflesso a questa sua nuova missione per il marchio e per l'azienda, la Lancer Evolution è stata concepita come una soluzione totalmente integrata sin dai primi passi di sviluppo del suo progetto - al contrario dello sviluppo a posteriori per aumentare le prestazioni tipico delle sue progenitrici.
Realizzata partendo dalla linea assolutamente personale della nuova Lancer Sports Sedan, si differenzia dalle sue tradizionali rivali oltre a rendere più moderne e affascinanti le sue credenziali stilistiche, raggiungendo una nuova potenziale clientela al di là dei suoi tradizionali appassionati.
Estrapolazione per la produzione di serie del modello da esposizione Concept-X, la Lancer Evolution è nata dal talento degli uomini di Mitsubishi Design Europe (MDE). Oggi, Masaki Matsuhara, a capo dello studio, ne ricorda la genesi…
“Ora la nuova Lancer Evolution è sia una realtà che un emblema della nostra azienda. Negli anni in cui ne ho avuto la responsabilità, ci siamo attenuti ai seguenti tre obiettivi:
- Innanzitutto ne abbiamo migliorato la funzionalità, quindi ci siamo spinti ai limiti in ogni aspetto, allungandone il passo per avere una maggiore stabilità, abbassandone il baricentro e allargandone le carreggiate. Contestualmente abbiamo anche ridotto gli sbalzi anteriore e posteriore per rendere la vettura più maneggevole sia in velocità che in città.
- Il secondo obiettivo è stato quello di creare una forma ottimale che spingesse ad un nuovo livello l'aerodinamica della Lancer Evolution. Per l'esterno, in particolare, i nostri tecnici hanno effettuato un completo programma di prove in galleria del vento.
- Il terzo obiettivo era quello di ottenere un'auto la cui linea risultasse affascinante per il cliente, che è poi il compito più arduo per qualunque stilista. Ma noi siamo convinti che si può ottenere vera bellezza in una forma concepita per essere funzionale e se questa linea è realizzata con capacità effettiva ed emozione, questa avrà la forza di accendere la passione in chi la guarda.
Ora, a sviluppo ultimato, confidiamo che la Lancer Evolution sia l'emblema adatto per Mitsubishi. Vi preghiamo di guardarla dal vivo. Poi di toccarla, viverla. Non ne resterete delusi.”
Due proposte di design Il modo migliore per sottolineare le parole di Matsuhara è esplorare le due interessanti fasi dello sviluppo della Lancer Evolution e di ascoltare i designer più vicini al progetto. La storia comincia dalle prime idee, che non erano altro che semplici schizzi, ma che alla fine hanno portato a sviluppare due proposte estetiche nel 2004.
Hiroaki Matsunobu, responsabile generale per Lancer/Lancer Evolution, spiega: “Come per la nuova Lancer, la linea iniziale era basata su una proposta di MDE. Matsuhara è stato presso MDE e ha riportato con sé in Giappone la proposta, quindi siamo partiti con lo sviluppo della Lancer Evolution. Poi sono state realizzate due proposte a Okazaki, nel centro R&D Mitsubishi in Giappone.”
In Giappone lo stilista di esterni Norihiko Yoshimine è stato il responsabile di una delle due proposte e della realizzazione di un adeguato modello in scala al 40%. Yoshimine: “La forma di base era inalterata, ma i parafanghi anteriori erano diversi. La mia proposta era basata sulla vettura WRC che adotta parafanghi bombati per motivi aerodinamici ed il nostro scopo è stato quello di inserire questa peculiarità nella vettura di serie. Mi ero fatto un'idea nel Rally mondiale del Giappone,dove ho sentito la gente esaltare la bellezza funzionale di forme così estreme. Ho pensato che potevamo applicare questo pensiero alla vettura stradale.”
La decisione Il designer Norihiko Yoshimine ed il realizzatore di modelli in creta Norikazu Nakao sono stati per giorni in galleria del vento per affinare il modello di Yoshimine in collaborazione con gli ingegneri. Yoshimine: “Lo scopo dei parafanghi bombati tipo rally era quello di ottenere una bellezza funzionale ma è risultato difficile da ottenere in scala ridotta. In galleria del vento con il modello al 40% abbiamo cercato la funzionalità pura quindi non abbiamo avuto il tempo per affinarne il design.”
Era arrivato il momento di decidere quale delle due proposte scegliere per il modello in scala ridotta. La decisione è arrivata quando Yoshimine ha ricevuto una telefonata dallo stesso Matsuhara: “E' stata scelta la tua proposta. Fai del tuo meglio”.
Il modello 1/1 La fase successiva è stata quella di realizzare un modello 1/1 della proposta di Yoshimine realizzato con una argilla speciale. Yoshimine: “In due settimane nella galleria del vento siamo diventati certi su tutto quanto funzionava a dovere mentre Norikazu Nakao plasmava il modello in argilla secondo le indicazioni aerodinamiche. Eravamo nella stagione fredda, così le sue mani erano sempre intorpidite. Ma ce l'abbiamo fatta.”
Genuinamente funzionale Il team a questo punto ha iniziato a realizzare un prototipo con carrozzeria in vetroresina. Yoshimine: “Non era possibile aprire una presa d'aria sul modello in argilla così Tsuyoshi Imaizumi del gruppo informatico ha scannerizzato tale modello. Da questi dati è nata la carrozzeria in vetroresina FRP (Fibre Reinforced Plastic). Di solito non utilizziamo prototipi in vetroresina in questa fase, ma la Lancer Evolution era diversa.”
Matsunobu aggiunge che il suo team a questo punto voleva garantire che la linea fosse veramente funzionale. Tutte le linee, i condotti e le aperture devono avere una funzione - non erano consentiti orpelli. Il team ha testato la linea da ogni angolazione da cui potesse passare il flusso dell'aria. Yoshimine: “Anche l'uscita dietro le ruote anteriori non è una semplice trovata estetica, ma un modo per smaltire il calore del motore. Abbiamo conferito al frontale una forma che aumentasse l'efficienza della presa d'aria e annullasse gli svantaggi aerodinamici del muso con inclinazione rovesciata. Non volevamo tornare ad un frontale dalla linea consueta.”
Sfida Ora toccava alla parte più difficile della linea di Yoshimine: la realizzazione dei parafanghi che dovevano garantire sia una migliore aerodinamica che un aspetto esclusivo. Il che si annunciava come una impegnativa sfida.
Il colmo del parafango sopra le ruote anteriori fluisce in senso orizzontale, ma dietro si manifestava un piccolo, ma spiacevole problema. Yoshimine: “Le maniglie delle porte! Per superarlo, il parafango posteriore doveva essere inclinato in avanti. La forma aerodinamica ideale sembrava impossibile da ottenere, in quanto avrebbe coperto l'incavo per inserire la mano nella maniglia. Abbiamo provato tutti i tipi di soluzione passando dal concavo al convesso e con una curva che eliminasse la bombatura sul posteriore. Trasformare i dati del CAD nel modello in argilla sembrava quasi impossibile, ma alla fine ci siamo riusciti. Così ora il rigonfiamento si fonde con la porta.”
Bellezza Dopo aver risolto questo importante aspetto, Yoshimine, Nakao e gli altri hanno passato il tutto al modellatore in digitale della carrozzeria, Tsuyoshi Imaizumi, per il trasferimento finale delle risultanze in dati digitali e viceversa. Le parti finali come il diffusore, le superfici concave e convesse e le prese d'aria d'ingresso e d'uscita sul cofano, assai complicate, sono state gradualmente rifinite.
In linea con le idee di Matsuhara, la Lancer Evolution doveva essere più bella che mai ed ottenere questa bellezza attraverso forme funzionali. Imaizumi: “Pensavo che dovevamo ottenere il meglio anche nel più piccolo dettaglio.”
Un risultato pienamente riconosciuto dall'associazione giapponese del design per cui la Lancer Evolution è stata una delle vincitrici del prestigioso premio Good Design Award 2007.
Potenza intelligente Giustamente ritenuta un “classico moderno”, la nuova Lancer Evolution è stata sviluppata per essere il più veloce possibile (ove consentito), ma anche la più sicura possibile da guidare, con l'intelligenza della potenza ad avere la precedenza sui puri dati di prestazione.
Come spiega Ryogo Nakao – “Project Global” Project Leader -: “Nello sviluppo delle nuove Lancer Evolution, a questo punto, il massimo stimolo era renderle le più veloci possibile. La loro fama era legata alle prestazioni su strada, che le hanno consentito grandi risultati nel mondiale rally ed in altre importanti competizioni in tutto il mondo.”
Ha poi aggiunto: “ Ma nella nostra prospettiva le cose erano cambiate. La nuova generazione odierna di vetture ad alte prestazioni deve dare di più dell'assoluta velocità; devono offrirla in sicurezza ed in comodità. Conciliare qualità apparentemente contraddittorie è diventata la nostra missione nello sviluppo del nuovo modello.”
Inoltre: “Per superare questa sfida abbiamo realizzato le seguenti soluzioni: Il sistema di controllo della dinamica del veicolo S-AWC che gestisce coppia motrice e forza frenante su ciascuna ruota; il nuovo cambio a doppia frizione Twin Clutch SST (Sports Shift Transmission), che sposa la risposta sportiva di un cambio manuale con le doti di comodità di un cambio automatico; scocca e sospensioni completamente rifatte; ed un nuovo motore turbocompresso.”
Ha concluso: “Siamo certi che questi sistemi e tecnologie consentiranno al pilota di provare il puro piacere di guida e nei massimi livelli di confort e sicurezza per tutti gli occupanti “
Motore 4B11: Il leggendario motore Mitsubishi 4G63 4 cilindri 2 litri turbo ha spinto le varie generazioni delle Lancer Evolution sino alla IX.
A chiusura di questo capitolo, il nuovo motore 4B11 DOHC MIVEC turbo ne eredita il ruolo e spinge tutte le nuove Lancer Evolution. Nello sviluppo di questo motore, ci si è concentrati nel realizzare una unità ad alta potenza che offrisse consumi eccellenti ed emissioni pulite e, soprattutto, fosse altamente competitiva nell'uso in gara.
Componente della famiglia di motori “World Engine” sviluppata in collaborazione con Chrysler e Hyundai Motor Company (ciascun partner ha sviluppato le proprie varianti come in questo caso), questo motore sviluppa più coppia ed ha una migliore risposta del tipo 4G63 che l'ha preceduto.
Il motore turbo 4B11 DOHC MIVEC supera le prestazioni del precedente 4G63 con un significativo miglioramento nella risposta: - Rispetto allo 4G63 che sostituisce, la nuova unità sviluppa più coppia (366 Nm a 3.500 g/min, invece di 355 Nm a 3.500 g/min) ed è anche tarato in modo da generare più coppia ai regimi più bassi. Insieme alla modifica dei rapporti del cambio, ciò rende la vettura straordinaria nelle prestazioni su strada.
- La principale caratteristica del nuovo motore è l'impiego di un monoblocco in alluminio che porta ad una riduzione di peso di circa 12 kg, rispetto ad un analogo motore in ghisa.
- Altra differenza è la configurazione delle luci d'aspirazione e di scarico: il 4B11 ora utilizza luci d'aspirazione rivolte in avanti e luci di scarico verso il posteriore. Questa modifica ha eliminato la necessità di far passare il tubo di scarico sotto al motore, permettendo di abbassare quest'ultimo di 10 mm e contribuendo ad abbassare il baricentro.
I dettagli:
- Blocco cilindri - Il blocco in fusione d'alluminio usa canne cilindri in ghisa con sia alesaggio che corsa di 86,0 mm. Sul monoblocco è installato un sensore di detonazione senza risonanza che realizza un controllo più accurato del battito in testa rispetto al sensore a risonanza usato sul 4G63.
- Il motore adotta pistoni totalmente flottanti prodotti da Mahle, famosa sia in ambito F1 che in altri settori delle competizioni. Realizzati con un acciaio particolarmente duro e robusto, i pistoni sono in grado di sopportare le maggiori sollecitazioni che si incontrano in gara.
Testata - Anche la testata è in lega d'alluminio ed adotta la tecnologia di variazione continua della fasatura MIVEC sia sugli alberi a camme di aspirazione che su quelli di scarico. Il passaggio al comando diretto delle valvole rende più semplice la distribuzione che impiega dei bilancieri per comandare le valvole, il che porta ad una riduzione del peso di oltre 1 kg.
- L'applicazione sul motore 4B11 della tecnologia MIVEC sia sugli alberi a camme d'aspirazione che di scarico, anziché sulla sola aspirazione come avveniva nel suo predecessore, ha permesso di ottimizzare la fasatura in base a regime e carico del motore ed ha contribuito all'aumento della potenza ed alla riduzione dei consumi.
- Ciascun cilindro è dotato di una propria bobina d'accensione, garantendo una scintilla d'accensione potente. L'impiego di candele all'iridio a gambo lungo M12 consente l'adozione di camere di raffreddamento più grandi per avere migliori prestazioni di raffreddamento, caratteristiche più stabili della combustione ed una maggiore affidabilità.
- I sistemi di raffreddamento separati di testata e monoblocco con camicie d'acqua singole per ciascun cilindro garantiscono una migliore affidabilità. Il sistema di pompaggio dell'acqua adotta uno scudo della ventola radiatore con girante integrata in plastica che ha dimostrato la sua efficienza sulla nuova Outlander.
- Peso e perdite per attrito sono state ridotte impiegando un sistema di comando a catena per gli alberi a camme ed eliminando i contralberi d'equilibratura.
-> Sistemi di aspirazione e scarico - La Lancer Evolution introduce un nuovo collettore d'aspirazione in alluminio a luce corta con una valvola a farfalla a gestione elettronica posizionata in mandata.
- Il sistema di scarico adotta un collettore in acciaio inossidabile con un turbocompressore in titanio ed alluminio sistemato a valle. L'ottimizzazione della girante del compressore ne ha migliorato la risposta del 18% rispetto al modello precedente.
- Per ridurre il più possibile le perdite è stato modificato il percorso attraverso cui l'aria compressa dal turbocompressore raggiunge il collettore d'aspirazione dopo essere stata raffreddata dall'intercooler.
- Ancora più a valle il sistema impiega un tubo di scarico con una contropressione notevolmente ridotta. La sistemazione rivolta all'indietro del collettore di scarico permette di accorciare significativamente il tubo di scarico. Il nuovo tubo di scarico anteriore da 65 mm di diametro è di 5 mm più largo rispetto all'attuale modello.
- Il convertitore catalitico impiega un catalizzatore metallico ad alte prestazioni. Nella nuova configurazione, la marmitta principale da 21 litri è installata trasversalmente ed ha tubi terminali sia a destra che a sinistra. La configurazione del collettore di scarico rivolto verso il posteriore evita il raffreddamento dei gas di scarico, in particolare a motore freddo, e porta più rapidamente il catalizzatore a temperatura di regime consentendogli di intervenire con efficacia in minor tempo.
- Il fatto che il nuovo modello sia in grado di ottenere emissioni migliori malgrado l'eliminazione del sistema di ricircolo dei gas di scarico testimonia il miglior controllo della combustione che deriva dal sistema di gestione del nuovo motore. L'efficienza degli apparati ausiliari del motore è stata migliorata anche grazie all'introduzione di un alternatore ad alta efficienza.
Cambio Twin Clutch SST (Sport Shift Transmission) Mitsubishi Motors ha sviluppato il cambio a doppia frizione Twin Clutch SST per unire la frugalità ed il divertimento di un cambio manuale con le qualità e la comodità di un cambio automatico.
Con il convenzionale cambio manuale, il regime di cambiata dipende dalle capacità e dalla tecnica di guida del singolo. Dato che cambia automaticamente, il Twin Clutch SST non richiede alcun intervento della frizione o alcuna azione per cambiare da parte del pilota e quindi tempo e velocità di cambiata non dipendono dal singolo. Il che permette al pilota di concentrarsi sul volante e rende più sicuro e più preciso il funzionamento del veicolo.
Nello sviluppo del cambio Twin Clutch SST per la Lancer Evolution, peso e compattezza sono stati temi primari.
Come spiega il suo nome, il Twin Clutch SST impiega due frizioni per consentire passaggi di rapporto immediati, precisi e uniformi. Di base può essere visto come l'insieme di due cambi manuali a 3 marce.
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