Venerdì 26 settembre, al cinema Lumière di Pisa, Marco Pontecorvo presenta PA-RA-DA, il suo esordio alla regia, presentato con successo all’ultima Mostra del Cinema di Venezia nella sezione “Orizzonti”. PA-RA-DA è la storia dell’amicizia tra una banda di ragazzini tra i tre e i sedici anni e il giovane clown franco-algerino Miloud, poco più che ventenne. I bambini vivono da straccioni, come randagi, dormono nel sottosuolo di Bucarest, nelle grandi condotte dove passano i tubi per il riscaldamento e sopravvivono con furtarelli, accattonaggio e prostituzione. Sono bambini fuggiti dagli orfanotrofi o dalla povertà di famiglie indifferenti o disperate, bambini che vivono ammassati nel sottosuolo, nella rete dei canali, su cartoni e materassi putridi, in ambienti sporchi e soffocanti. Miloud coltiva il folle sogno di entrare in contatto con questi ragazzi diffidenti e induriti dalla loro drammatica esperienza di scontri, violenze, lutti, pedofilia e droga. Ma Miloud, insegnando le attività circensi e clownesche e riportandoli alla luce del sole, dà loro la speranza in un’esistenza futura. Dopo molte disavventure e vere e proprie tragedie, osteggiato da funzionari corrotti, Miloud riuscirà a creare una vera e propria compagnia circense con questi ragazzi di strada e riuscirà a portare in scena lo spettacolo nella piazza principale di Bucarest, dimostrando che era possibile ridare dignità umana ad esseri che tutti consideravano animali.
La retorica legata al tema, che potrebbe far capolino dietro l'angolo, viene continuamente respinta da uno stile pragmatico, modulato tra un montaggio rapido e uno sguardo immediato che schiaccia la prospettiva sui corpi e le facce dei protagonisti.
“Amo molto il mio mestiere di direttore o - come è più giusto - di autore della fotografia” ha detto Marco Pontecorvo “Ma ci sono delle storie che senti più vicine a te e che hai voglia di raccontare personalmente. È successo con il mio esordio alla regia, con il cortometraggio “Ore due, calma piatta”, ed e' successo con una storia molto più difficile da raccontare, ma molto forte e affascinante come quella di questo film. L’ho trovata per caso, leggendo un quotidiano e vedendo un telegiornale. Era il 2001 e Miloud Oukili con i ragazzi di PARADA facevano uno spettacolo in Italia”.
Marco Pontecorvo prosegue la ricerca appassionata di storie dal forte impatto sociale che già era propria dell'indimenticabile padre Gillo (a cui il film è dedicato). Lo fa con rispetto per la materia, consapevole com'è della difficoltà di raccontare una realtà che ha i suoi protagonisti (Miloud in testa) tuttora attivi e ben riconoscibili.
Al termine della proiezione si terrà l’incontro con il regista introdotto dal Prof. Ugo Di Tullio, Presidente della Mediateca Regionale Toscana e dal Prof. Pier Marco De Santi (Docente di Storia del Cinema all'Università di Pisa).
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