Negli ultimi due anni ho lavorato con un gruppo che in poco tempo ho cominciato a considerare un po’ la mia famiglia.(e infatti si fa fatica a separarsene) Ma nel nostro mestiere il cambiamento è linfa vitale e al termine di un viaggio lungo 27 puntate (e circa 90 spettacoli) è naturale dedicarsi a nuove esperienze. Tra tutte quelle fatte finora però,quella con Zelig è stata per me una delle più emozionanti. L’invito di Claudio ad affiancarlo per l’edizione 2011, due anni fa, mi ha spiazzata e lusingata. Mi sono tuffata in questa avventura con tanto entusiasmo e una buona dose di incoscienza. Non avevo il cabaret nel mio percorso teatrale, né la conduzione in quello televisivo.
Ma il bello di Zelig è che non rispetta questi schemi. Perché c’è tutto:ci sono i comici, diversi tra loro per stile e argomenti ma tutti accomunati da un immenso talento. Ci sono Gino, Michele che insieme a Giancarlo hanno creato uno dei programmi di qualità più longevi e amati della tv. C’è un pubblico teatrale, caldissimo e “autentico” .ci sono tre esibizioni settimanali e un lavoro costante fatto con amore e grandissimo impegno da parte di tutti. La produzione,gli autori,i musicisti e tutti i reparti creativi e tecnici.
C’è il “capitano” Claudio Bisio. Esplosivo trascinatore o generosa spalla al servizio degli altri. Grande mattatore capace di incantare la platea e i telespettatori e di divertire e sorprendere ogni sera,anche dopo molti anni, chiunque si trovi al suo fianco.
Ho trovato un clima sereno e goliardico, il rigore e la leggerezza di chi sa far bene il proprio lavoro. E’ in questo gruppo che sono stata invitata.
Sono stata accolta con grandissima considerazione e costante rispetto dalla rete. E ho ricevuto protezione e affetto da Claudio,Gino,Michele,Giancarlo,Roberto. A loro mi legano una bellissima amicizia e una profonda gratitudine. Paola Cortellesi
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