La 1000 km di Monza, seconda prova della Le Mans Series 2008, può essere riassunta negli ultimi venti giri (dei 173 totali), al termine dei quali Pedro Lamy al volante del 908 HDi FAP® N°8 ha tagliato il traguardo da vincitore dopo un acceso duello con l’Audi R10 di Mike Rockenfeller. La seconda 908 HDI FAP® in gara, quella di Minassian-Géne che era scattata dalla pole position, benché ritardata dalla rottura della trasmissione, è riuscita a risalire dalla 34esima alla quinta posizione finale, permettendo così a Peugeot di conquistare la leadership della classifica provvisoria Costruttori. Una corsa, quella monzese, ricca di colpi di scena fin dalle prime batture. Allo scattare del semaforo verde, con l’Audi N° 2 di Rockenfeller-Premat che parte dalla corsia dei box per problemi d’alimentazione, le due 908 HDi FAP® guidate rispettivamente da Marc Gené e Stéphane Sarrazin scattano in testa e conducono la corsa per diversi giri, aumentando progressivamente il vantaggio sui più diretti rivali.
Vantaggio annullato da due interventi ravvicinati della safety-car, il secondo in conseguenza dell’uscita spettacolare dell’Audi N°1 di Dindo Capello per lo scoppio di un pneumatico: dopo la sosta ai box la vettura tedesca, rientrava in pista.
Alla ripartenza Peugeot si trova con una sola vettura in testa, poiché la N° 7 perde otto giri per la sostituzione del semiasse posteriore destro, problema già riscontrato in mattinata durante il warm-up.
Nonostante il ritardo accumulato, I'equipaggio Minassian-Géne è protagonista di una splendida rimonta e di un bel duello con Audi N°1 di Capello-McNish che dura fino al 145esimo giro quando il drammatico incidente della Courage Oreca di Stéphane alla Prima Variante (che si conclude, per fortuna, con la solo frattura della caviglia del francese) richiede un nuovo intervento della safety-car. Genè approfitta dell’occasione per distanziare Capello, conquistare il quinto posto finale ed assicurarsi il giro più veloce della corsa.
Sempre in regime di safety-car e nella comprensibile emozione dell’incidente accaduto ad Ortelli, Pedro Lamy sulla 908 HDi FAP® N°8, al momento al comando con un giro di vantaggio sull’Audi N°2 de Rockenfeller, non sente l'ordine di rientrare ai box per il rifornimento e perde tutto d’un colpo il suo vantaggio.
Così, a venti giri dalla fine, si accende una furiosa lotta a colpi di millesimi di secondo fra la Peugeot e l’Audi per la vittoria finale. Nel corso di questa battaglia, in una frenata al limite alla Prima Variante Lamy è costretto a tagliare la curva e viene penalizzato con uno stop and go, scontato a quattro giri dalla fine, dopo che, anche a suon di sportellate, il portoghese della Peugeot è riuscito a superare l’avversario, che è poi costretto ad una breve sosta ai box per sostituire un pneumatico.
Con questa affermazione Stéphane Sarrazin e Pedro Lamy risalgono al terzo posto nella classifica Piloti, dietro i compagni di squadra Minassian-Gené, attardati di soli due punti dalla coppia Rockenfeller-Prémat. Per quanto riguarda la classifica Costruttori, Peugeot prende il comando con due punti sull’Audi.
Prossimo appuntamento della Le Mans Series 2008, la 1000 Chilometri di Spa-Francorchamps dell’11 maggio, quando debutteranno sulle 908 HDI FAP® Jacques Villeneuve ed Alexander Wurz.
Hanno detto …
Bruno FAMIN: “Abbiamo incontrato un doppio problema alla trasmissione della 908 N°7. Si trattava di componenti già utilizzati a lungo, di cui volevamo verificare la resistenza in vista della 24 Ore di Le Mans. Per il resto, tutto è andato nel migliore dei modi e il bilancio tecnico è molto soddisfacente”.
Michel BARGE: “Abbiamo assistito ad una gara bellissima ed a un finale straordinario. C’è stata lotta non solo tra Peugeot ed Audi ma anche nelle altre categorie… e questo è molto positivo per la Le Mans Series.Per quanto ci riguarda, abbiamo festeggiato l’anniversario della nostra prima vittoria con una nuova affermazione e con la conquista del giro più veloce. E’ un eccellente risultato per Peugeot ed un ottimo auspicio per la 24 Ore di Le Mans”.
Pedro LAMY: “La corsa è stata difficile per il sovrasterzo accusato dalla nostra vettura, al contrario della N°7 che aveva un set-up migliore. Sul piano agonistico abbiamo dovuto giocarci la vittoria negli ultimi dieci giri. Le sportellate con l’Audi? Fatti normali in corsa!”
Stéphane SARRAZIN: “Era molto importante vincere a Monza per rimanere il lotta per il campionato Piloti. E’ strano parlare così dopo solo due gare, ma bisogna rendersi conto che a partire dalla prossima prova, avremo doppiato metà stagione”.
Marc GENE: “Avevo una buona vettura ma ho avuto difficoltà a riprendere Capello. Nonostante la loro uscita di pista violenta, Capello e McNish sono riusciti a restare molto veloci fino al traguardo. Nicolas ed io abbiamo faticato davvero per conquistare il quinto posto finale”.
Classifica della 1000 Chilometri di Monza:
1. P. Lamy – S. Sarrazin (Peugeot 908 HDi FAP®), 173 giri in 4h59m07s955 (media: 201,019 km/h) 2. A. Premat- M. Rockenfeller (Audi R10) a 47.672 secondi 3. H. Primat – C. Tinseau (Pescarolo) a 4 giri 4. R. Kerr – B. Jouanny (Creation) a 4 giri 5. M. Géne - N. Minassian (Peugeot 908 HDi FAP®) a 6 giri
Giro più veloce: Marc Gené, in 1 '32 " 449
Campionato Costruttori
1. Peugeot 25 punti 2. Audi, 23 p. 3. Pescarolo 16 p.
Campionato pilota: 1. Rockenfeller-Prémat, 16 punti 2. Minassian-Géne, 14 p
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