Pellicole, ancora una stella luminosa

Una ricerca fra circa 3.000 fotografi professionisti di tutta Europa rivela che, lontane dallo scomparire nei libri di storia, le pellicole hanno ancora...

Una ricerca fra circa 3.000 fotografi professionisti di tutta Europa rivela che, lontane dallo scomparire nei libri di storia, le pellicole hanno ancora un folto gruppo di estimatori ed un futuro roseo. Oltre i due terzi (67%) dei fotografi intervistati hanno confermato che intendono continuare ad usare le pellicole anche in futuro. Inoltre, più della metà (55%) dei fotografi intervistati ha dichiarato di preferire i risultati ottenuti con la pellicola rispetto a quelli ottenuti con il digitale ed oltre un quinto (19%) ha ammesso che sceglie consapevolmente di utilizzare macchine fotografiche a pellicola per oltre il 60% del proprio lavoro.

Ulteriori scoperte messe in luce dalla ricerca, mostrano la preferenza degli intervistati per la pellicola. La capacità di catturare dettagli incredibili (53%), di creare un aspetto fotografico tradizionale (42%) e di catturare le ombre (42%) sono citate come le motivazioni principali per le quali vengono preferiti i risultati offerti dalle pellicole tradizionali.

“Io, senza dubbio, continuerò ad utilizzare la pellicola”, ha dichiarato il noto fotografo inglese Jocelyn Bain Hogg. “Il risultato della ricerca non mi stupisce minimamente. La rivoluzione digitale ha aperto molte opportunità per i fotografi, non ultime la velocità di diffusione di immagini alla stampa e la comunicazione di massa in tempo reale”.

“Personalmente, il mio stile e la mia creatività sono definiti dalla mia sensibilità, oltre che dalla scelta accurata della pellicola. Nessuna digitale è in grado di competere con il carattere e la qualità del Tri-X o delle pellicole Kodak Chrome. La pellicola dà possibilità di scelta: l’equilibrio dei diversi colori, la maggior profondità dei dettagli in ombra, la miglior resa dei punti luce, una miglior flessibilità, stampe più grandi del formato A3, la qualità tridimensionale ed il numero infinitamente superiore di pixel rispetto a qualsiasi file digitale quando viene scansionata”.

È chiaro che, da un lato le digitali hanno apportato nuovi vantaggi ai fotografi professionisti, dall’altra parte ci saranno sempre immagini che saranno migliori se catturate su pellicola. In accordo con i risultati dell’indagine, tra queste ci sono le fotografie in bianco e nero. La ricerca rivela che la maggioranza dei fotografi (80%) produce immagini in bianco e nero e, per catturarle, quasi la metà (45%) preferisce utilizzare la pellicola.

“Dai ritrattisti ai reporter, i professionisti hanno dimostrato che vogliono poter scegliere quando catturano un’immagine – non è un aut aut”, ha affermato Oreste Maspes, General Manager, Film Capture business EAMER di Kodak. “Kodak si impegna a fornire ai fotografi professionisti gli strumenti migliori per il proprio lavoro ed è evidente che fra questi ci siano le pellicole e continuerà ad essere così”.

È ben documentato come la tecnologia sia il cuore della fotografia digitale – e lo stesso vale per le pellicole. Gli investimenti di Kodak nello sviluppo tecnologico della sua pellicola KODAK PROFESSIONAL PORTRA sono stati ingenti e, come testimonianza della qualità di questa serie di pellicole, è stata recentemente votata quale Miglior Pellicola in Europa nel 2007 dalla TIPA (Technical Image Press Association) il 31 maggio a Colonia in Germania.

Il premio, votato dai membri della TIPA, ha riconosciuto la grana di straordinaria finezza, l’eccellente risoluzione e la superba precisione cromatica offerte ai fotografi professionisti dalle pellicole professionali negative a quattro colori di Kodak: PORTRA 160 VC, 160 NC, 400 VC e 400 NC.

Il premio della maggiore e più importante associazione per la stampa di foto ed immagini in Europa, la TIPA, è il riconoscimento dell’impegno di Kodak verso il mercato della fotografia professionale.

Discussione 0

I commenti vengono moderati prima di essere pubblicati.

Ancora nessun commento. Sii il primo a commentare!