Quattro anni fa, nell’ambito delle riflessioni sul suo piano strategico, mentre si ponevano le basi della vettura che avrebbe sostituito la 307 e venivano definite le sue numerose varianti, Peugeot pensava ad altre offerte differenziate in quel vasto mercato che è ora il segmento dei veicoli compatti. Nell’elaborazione di un progetto (e in particolare quando questo è chiamato a costituire una nuova offerta in seno a una gamma per conquistare nuovi mercati), una delle tappe fondamentali è rappresentata dall’ascolto e la comprensione delle aspettative dei clienti. Dallo studio e dall’estrapolazione dei risultati di indagini sulla clientela, è emerso chiaramente che alcuni acquirenti aspirano davvero a proposte diverse da quelle delle categorie già esistenti, come le berline e le monovolume. Il segmento emergente dei SUV, portatore di un’immagine di modernità, di evasione e di veicoli per il tempo libero, appare comunque troppo lontano dal loro mondo quotidiano e da alcuni valori, sempre più importanti, come il rispetto dell’ambiente.
Coppie sportive o famiglie moderne, senior o giovani attivi, questa potenziale clientela non ha in realtà un profilo ben identificato. E’ sicuramente alla ricerca di un veicolo moderno, di rango e personale, che offra un vero piacere di guida e permetta di adattarsi a numerosi utilizzi.Questi utenti desiderano, insomma, un veicolo che ancora non esiste… una vettura che offra una nuova sintesi automobilistica.
Questa constatazione rafforza un’idea condivisa dai responsabili delle scelte Peugeot: il futuro dell’automobile passa ineluttabilmente per l’ibridazione dei concetti, aiutata in questo dalle innovazioni tecniche. Ora, i progettisti del Leone hanno spesso dato prova di grande fecondità nella creazione di nuove forme. Infatti, nell’ambito della gamma Peugeot, la creatività degli stilisti e degli ingegneri del Marchio ha dato regolarmente origine a concetti forti, moderni e differenzianti, fonte di molteplici vantaggi, che uniscono il piacere alla polivalenza di utilizzo.
Citiamo, ad esempio, l’architettura con il parabrezza in posizione avanzata (a partire dalla 206), le varianti CC (coupé+cabriolet) e SW Ciel (intelligenza e luminosità nel mondo delle station wagon), o ancora le 307 e le 308 (berline moderne dotate di un’architettura semi-alta).
Un capitolato ambizioso che mescola i vantaggi di numerosi universi
Per il progetto definito internamente con il codice « T84 » è stato definito un capitolato molto preciso e innovativo.
La volontà, con T84, è innanzitutto quella di concretizzare un concetto di veicolo molto spazioso e dall’ampio volume che proponga soluzioni originali e prestazionali ai fini della massima polivalenza.
Deve anche offrire una sintesi unica tra piacere di guida, sicurezza, potenziale di avventura e utilizzo nel tempo libero, nel pieno rispetto dell’ambiente.
Alla fine, deve anche sedurre i clienti alla ricerca della modernità (i cosiddetti « early-adopters ») ma anche gli utilizzatori che aspirano semplicemente a un veicolo che offra loro la facilità nell’utilizzo quotidiano.
A tal fine, T84 ha l’obiettivo di riuscire ad abbinare numerosi mondi, per trarre da ognuno di essi i vantaggi desiderati:
- il parabrezza in posizione avanzata, il volume interno, l’altezza della posizione di guida, la modularità intelligente degli interni… tutte carte vincenti del segmento delle monovolume;
- un ambiente interno valorizzante per il guidatore, una posizione di guida ideale, un comportamento su strada di prim’ordine… tutti elementi importanti del mondo delle berline da prendere a riferimento;
- elementi stilistici che evocano l’avventura, caratteristiche funzionali che facilitano la vita quotidiana, come il portellone inferiore del bagagliaio, la posizione di guida alta e quelle tecnologie che consentono l’utilizzo « tipo fuoristrada », sono alcuni ingredienti dei « SUV » che completano il concetto ispiratore.- saranno sviluppate anche inedite tecnologie, moderne e valorizzanti, per ottimizzare il confort e la sicurezza dei futuri utilizzatori;
- infine, il progetto T84, più di qualsiasi altro del Marchio, ha il dovere di ridurre al massimo il suo impatto ambientale, grazie a un’aerodinamica ottimizzata, al controllo della massa, all’utilizzo degli pneumatici a bassa resistenza al rotolamento… e, in futuro, all’adozione di una tecnologia ibrida che è in fase di gestazione all’interno del Gruppo PSA Peugeot Citroën : l’HYbrid4.
Il progetto T84 è dunque pensato per collocarsi all’incrocio tra numerose varianti esistenti.
Rappresenta una sintesi inedita nel mercato dei veicoli spaziosi e dall’ampio volume e si posiziona come un « crossover » di tipo nuovo.
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