Peugeot Bipper al Motor Show di Bologna

Peugeot Bipper al Motor Show di Bologna

E’ uno dei nuovi tre fratellini “terribili”, che la ormai storica collaborazione tra i Gruppi Psa e Fiat ha appena messo in produzione negli impianti...

E’ uno dei nuovi tre fratellini “terribili”, che la ormai storica collaborazione tra i Gruppi Psa e Fiat ha appena messo in produzione negli impianti della Tofas a Bursa in Turchia. Il nome scelto da Peugeot per il suo nuovo furgoncino, ma del quale è già pronta la versione per il trasporto persone, è Bipper che facilmente richiama i concetti di simpatia, di feeling, di agilità, spigliatezza. E il Bipper con il suo morbido e attraente look della carrozzeria, cui fa riscontro un abitacolo altrettanto stuzzicante sia nella parte anteriore destinata a conducente e eventuale passeggero, sia nella parte posteriore incredibilmente capiente per trasportare merci da consegnare porta a porta, sembra non vedere l’ora di mettersi alla prova per confermare tutte le qualità che esprime a prima vista.

Il debutto internazionale del Bipper al Salone dei Trasporti di Amsterdam sarà seguito dalla sua esposizione al Motor Show di Bologna, passerella ideale per un “giovanissimo” protagonista del trasporto leggero di fronte ad un pubblico fatto soprattutto di giovani. Lui, piccolo solo nelle dimensioni, è un veicolo importante per il quale i Gruppi PSA Peugeot Citroen e Fiat hanno investito ben 380 milioni di euro, dei quali metà per lo sviluppo del progetto e l’altra metà per l’industrializzazione.

“Il programma produttivo – spiega Patrice Ramage, responsabile dei veicoli commerciali di Peugeot Automobiles – prevede complessivamente 158mila veicoli l’anno dei quali 105mila per il Gruppo PSA, equamente divisi tra Peugeot Bipper e Citroen Nemo. Gli altri 53mila veicoli saranno rappresentati dal Nuovo Fiorino di Fiat”.

Patrice Ramage ricorda anche che il comitato di Fiat e PSA Peugeot Citroen che si è occupato dello sviluppo del “piccolo turco” ha avviato i lavori in Italia per poi trasferirsi in Francia e quindi a Bursa per definire i processi di industrializzazione. “Per noi di Peugeot – prosegue – l’obiettivo era quello di realizzare un veicolo compatto, economico, ma anche legato ai valori del marchio e soprattutto che rappresentasse un valore sicuro per i futuri clienti. La soluzione stilistica adottata per i tre veicoli è quella proposta dall’inglese Andrew Cowel, 40 anni, del Centro Stile PSA di Garenne”.

Perché il Bipper è un vero prodotto Peugeot? “Intanto – risponde Ramage – una delle sue motorizzazioni è quell’1.4 HDi che ha pochi confronti sul terreno dei consumi contenuti, appena 4,5 litri/100 km nel ciclo misto, e delle emissioni ridotte, soltanto 119 g/km di CO2. Inoltre, Bipper garantisce quel piacere di guida che distingue tutte le automobili Peugeot insieme al comfort, alla sicurezza e all’assoluta affidabilità. Con Bipper vantiamo oggi una gamma di veicoli commerciali leggeri assolutamente moderna e competitiva che si estende all’Expert, fresco di nomina di Van of the Year per il 2008, al Boxer, al Ranch”.

Sono queste le armi con le quali Peugeot affronta la concorrenza in un mercato europeo che quest’anno dovrebbe registrare 2.150.000 nuove immatricolazioni, con un incremento del 4 per cento rispetto al 2006, e al quale Peugeot parteciperà con una quota di 190.000 veicoli con un incremento dell’11 per cento rispetto all’anno scorso.

“L’obiettivo per il 2008 – aggiunge Patrice Ramage – è di superare le 200.000 unità e questo anche grazie al Bipper”.

Peugeot Bipper al Motor Show di Bologna

Discussione 1

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GI
giancarlo · 18 anni fa #
e il mezzo comerciale giusto, quello che mancava tante oersone che usavano piccole utilitarie per spostarsi adesso anno il veicolo giusto. quasi quasi lo compro