La storia industriale e tecnologica di Pirelli è strettamente legata alla sua storia di successi sportivi, iniziata ufficialmente nel 1907. Da allora la Casa milanese ha messo a segno centinaia di vittorie su pista e su strada, sulle due e sulle quattro ruote, riversando costantemente le esperienze accumulate sui campi di gara sui prodotti di serie. Tra questi, solo per citare alcuni esempi, la linea di prodotti ad alte prestazioni P Zero che adotta soluzioni tecnologiche già testate nelle gare del WRC, nella Grand AM e nel GT, o lo storico Cinturato che negli anni 50 dominò le gare di F1 e segnò l’innovazione degli pneumatici negli anni 70, gareggiando con la versione CN36 nelle competizioni rallistiche. Una tradizione di affidabilità e capacità innovativa nelle competizioni, che ha trovato conferma nella scelta da parte delle federazioni internazionali, di affidare a Pirelli non solo la fornitura in esclusiva dei campionati di Formula 1, Gp2 e Gp3, ma anche del WRC, della Grand AM nel settore delle competizioni auto, e il World SBK fino al 2012, oltre che la Super Stock e il Campionato Mondiale Cross, nel settore moto. L’esordio sportivo di Pirelli avviene prestissimo. Già nel 1897, infatti, Giovanni Battista Pirelli fornisce pneumatici a piloti impegnati in una gara motociclistica. La prima competizione ufficiale di Pirelli è il celebre rally Parigi-Pechino del 1907, vinto con una memorabile impresa dall’Itala di Luigi Barzini e del principe Scipione Borghese, che coprirono con soli 4 cambi di gomme i 17.000 chilometri del raid . Fu proprio in seguito alla vittoria dell'Itala gommata Pirelli che nel 1908 nacque il marchio della P Lunga, ideato quasi per caso per distinguere l'azienda dai concorrenti e rappresentarla agli occhi dei consumatori. Negli anni Venti inizia la collaborazione con Alfa Romeo, con la quale la Casa milanese domina i Gran Premi dell’epoca montando vetture come l’Alfa P2 di Antonio Ascari, Giuseppe Campari e Gastone Brilli Peri (vincitore nel 1925 del primo titolo Mondiale di quella Formula 1). In seguito arrivano i successi nella Mille Miglia e Pirelli diventa protagonista delle competizioni su strada. Negli anni Trenta le Guzzi, le Gilera e le Bianchi sono equipaggiate dal Pirelli Motocord: è con questo pneumatico che – tra il 1937 e il 1939 – piloti come Taruffi, Alberti, Vanni e Sandri, sulla Guzzi 250 e la Gilera 500, stabiliscono record su record di velocità. Negli anni ‘50 arrivano quattro titoli Mondiali in F1 con Alfa Romeo e Ferrari.
Negli anni ‘70 è soprattutto il mercato motociclistico a vivere grandi trasformazioni. Si assiste a una segmentazione a seconda degli impieghi: si scoprono il cross, l’enduro e i raid fuoristrada e Pirelli conferma il proprio impegno nelle gare motociclistiche conquistando team e piloti. Gli anni ’80 segnano il ritorno all’attività in Formula 1 dopo i successi nelle corse di durata e in Formula 2. In questi anni la casa lombarda si impone con Pirelli P7 radiale, il pneumatico da competizione più evoluto elaborato dai tecnici Pirelli. Oltre che sui rally, oggi l’attenzione di Pirelli si concentra sulle corse per vetture prototipo e GT e ora il ritorno ai gran premi come fornitore unico del GP3. Pirelli vince in corse di durata come la 24 Ore di Daytona e i titoli assoluti Imsa a metà degli anni ’90 con Oldsmobile e Ferrari. Nel 2005/2006, inoltre, la Casa milanese si impone anche nella categoria GT con i suoi pneumatici più performanti: i Pirelli P Zero. Nel 2005 la vittoria nella Le Mans Endurance Series 2005 calzando la Ferrari 550 Maranello della Scuderia Italia-BMS e nel 2006 con la Porsche 996 GT3-RSR di AutOrlando Sport.
Nel Campionato FIA-GT, classe GT1, Pirelli ottiene vittorie nelle classifiche Team 2005 e 2006 con Maserati MC 12 e, soprattutto, vince il titolo Piloti 2006 con Bertolini-Bartels. Con le Ferrari 430 GTC, Pirelli vince nella classe GT2, imponendosi tra le squadre e tra i piloti con Jaime Melo. I P Zero Racing montati su Aston Martin DBR9M sono stati i protagonisti nell’American Le Mans Series, trionfando l’Imsa Cup e consentendo a Stéphane Sarrazin di risultare il miglior pilota esordiente nel 2006. Di rilievo la presenza nel Ferrari Challenge, con la casa milanese protagonista grazie ai pneumatici P Zero Racing utilizzati per le diverse gare che si corrono in Italia, Europa e Nordamerica, oltre che per i campionati GT europei di rilievo come quello francese e italiano, per la Coppa FIA GT4 e per la Seat Léon Eurocup. Pirelli è attualmente fornitore esclusivo di alcune delle più importanti competizioni motoristiche, inclusa FIA WRC (World Rally Championship), FIA GP3, Rolex Sports Car Series GRAND-AM, VW TDI Cup, Pirelli Drivers Cup, Ferrari Challenge, Lamborghini Blancpain Super Trofeo, Maserati Trofeo, Campionato GT brasiliano e World Superbike –conseguendo risultati notevoli in tutte le categorie e il sostegno dei team e, soprattutto, dei suoi fans.
Nel mese di gennaio 2010 Pirelli torna al Rally di Montecarlo e porta il tricolore italiano sul gradino più alto della gara rallistica più famosa e prestigiosa del mondo insieme con la debuttante Ford Fiesta Super 2000 guidata da Mikko Hirvonen, unica auto gommata dalla Casa milanese. In testa dall’inizio alla fine, l’auto del campione finlandese ha affrontato in sicurezza le insidie del percorso grazie ai Winter Sottozero e ai Pzero Pirelli che, conversatilità e affidabilità, si sono adattati a tutti i fondi stradali, dal ghiaccio dei passi più alti all’asciutto dei tratti costieri. Pirelli ha debuttato a Barcellona il 7-9 maggio 2010 come fornitore ufficiale di pneumatici al GP3, la categoria monoposto utile per passare poi alla GP2, categoria più vicina alla Formula 1.
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