Nell’aprile del 2009 è iniziata, nello stabilimento di Lipsia della Porsche AG, la pro-duzione di serie della quarta serie costruttiva Porsche: la Panamera. In quella che, attualmente, è la fabbrica automobilistica più moderna al mondo, il costruttore di vetture sportive dialta gamma sta as-semblando, su una sola linea di produzione, la Gran Turismo quattro porte e la Cayenne avvalendosi dei più recenti metodi di produzione. Allo stesso tempo, Porsche ha quasi completamente eliminato le costose aree di stoccaggio implementando un concetto di logistica che rappresenta un’innovazione nell’industria. ”Non conosco nessun’altra fabbrica, in nessun’altra parte del mondo, nella quale i principi di snellimento della produzione siano stati implementati così metodicamente come qui, a Lipsia,” affer-ma Michael Macht, consigliere responsabile di produzione e logistica di Porsche rivolgendosi, oggi, ai giornalisti presenti nello stabilimento di Lipsia. Per rendere la produzione più efficiente possibile, era necessaria un’importante ristrutturazione dello stabilimento di Lipsia che si sviluppa in un'area di 300 ettari. Porsche ha investito circa 150 milioni di euro in una nuova zona di montaggio di 25.000 m², un centro logistico, un centro di analisi, ed un’officina di formazione. ”Lipsia e la Cayenne prodotta in questo stabilimento, simboleggiano una stra-ordinaria storia di successi. Nel nostro stabilimento lavora, nel segno dell’ottima qualità, una squadra fantastica e fortemente motivata. I presupposti per produrre la Panamera a Lipsia non potrebbero, quindi, essere migliori”, asserisce Siegfried Bülow, Presidente del CdA di Porsche Leipzig GmbH.
Ora, per la produzione della Panamera è stato sviluppato un nuovo concetto di logistica che garantirà miglioramenti sostanziali. Una programmazione e un piano di procedure precisi, nel quale sono coinvolti tutti i fornitori, rende possibile la produzione di componenti ad un ritmo elevato, appena un’ora prima che siano ulteriormente lavorati nella linea di produzione. Ciò significa che le costose aree di stoccaggio sono virtualmente inutili, un esempio unico nell’industria automobilistica internazionale. Poiché la mag-gior parte dei fornitori hanno sede in Germania, la quota tedesca nella realizzazione della Panamera è di un buon 70%. Macht afferma: ‘Nel pieno rispetto dello spirito della società, la Panamera brilla anche nel segno della qualità “Made in Germany ”.
Per Michael Macht, la produzione delle due vetture Cayenne e Panamera in una sola linea di produzio-ne è anche “un colpo da maestro dal punto di vista della logistica.” Quasi tutti i motori per entrambi i modelli vengono trasportati a Lipsia, su gomma, dallo stabilimento Porsche di Zuffenhausen. Le carroz-zerie parzialmente equipaggiate della Cayenne arrivano su treno da Bratislava e le scocche della Pa-namera, sempre su treno, dallo stabilimento Volkswagen di Hannover. A Lipsia gli interni della Paname-ra vengono assemblati inizialmente su una sola linea. Una volta che entrambe le carrozzerie sono allo stesso punto del processo di fabbricazione, passano su una sola linea fino al completamento. E questo, nonostante il numero incalcolabile di possibilità di personalizzazione disponibili per entrambi i modelli.
Durante la costruzione dello stabilimento di Lipsia, diventato operativo nell’agosto del 2002, Porsche ha investito 127 milioni di euro, implementando completamente le linee guida per lo snellimento dell’azienda. L’esperienza maturata a Zuffenhausen, qui è stata particolarmente utile. Per salvare la società, Porsche aveva ristrutturato la produzione nel proprio stabilimento principale in base alle linee di produzione giapponesi già all’inizio del 1990, riguadagnando la strada del successo. Per soddisfare le elevate esigenze e aspettative dei propri clienti, Porsche continua a contare principalmente sugli spe-cialisti della regione di Lipsia. Porsche Leipzig GmbH impiega, attualmente, circa 600 persone. Tra il 2003 e il 2006, nello stabilimento di Lipsia è stata prodotta quasi artigianalmente, anche un’edizione limitata a 1.270 esemplari della supersportiva Carrera GT. E, all’inizio di quest’anno, è uscita dalle linee di produzione la 250.000a Cayenne. Con la variante Diesel V6, questo SUV è ora disponibile in sette versioni. A Lipsia, la società offre un’organizzazione di alto livello, un Centro Clienti all’avanguardia, una pista di collaudo e prova e un circuito fuoristrada di sei chilometri. Nel biotopo di proprietà Porsche, 70 tori e una mandria di cavalli selvaggi conducono un‘esistenza serena col ruolo di “custodi del paesaggio”.
Ma Porsche ha lasciato un segno anche nel cuore della città di Lipsia. Cinque anni fa si è distinta per il proprio impegno per la chiesa di San Nicola. Con una donazione di 1,8 milioni di euro la società ha reso possibile il restauro dello storico organo Ladegast. Vent’anni dopo la caduta del muro di Berlino e dieci anni dopo la decisione di stabilire il centro di produzione della Cayenne a Lipsia, Porsche e questa città stanno per scrivere un nuovo capitolo della loro gloriosa storia con la Panamera. Michael Macht asseri-sce: ”Non ci siamo mai pentiti di avere scelto Lipsia. Il successo della Cayenne dimostra che avevamo ragione. Per questo non abbiamo avuto il minimo dubbio nel produrre a Lipsia anche la Panamera.”
Con la Panamera, Porsche intende acquisire nuovi gruppi di clienti nel segmento delle vetture di lusso. La vettura si distingue per un elevato livello di comfort, una spaziosità eccezionale e per caratteristiche di guida spiccatamente sportive unite a consumi ridotti. La Panamera è destinata a cambiare il concetto di vettura di lusso. Per l’introduzione sul mercato, prevista il 12 settembre in Germania, la Gran Turismo sarà inizialmente lanciata in tre versioni dotate di un potente motore aspirato V8 da 400 kW o di un mo-tore biturbo V8 da 500 kW. Porsche si prefigge di vendere in tutto il mondo una media di circa 20.000 Panamera all'anno.
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