Le torride temperature (38 gradi l'aria, 58° l'asfalto) hanno condizionato la seconda giornata del Gran Premio degli Stati Uniti mettendo a dura prova le moto e il fisico dei piloti. Nelle prove conclusive Marco Melandri ha continuato a lavorare sull'assetto della sua Honda , in particolare per quanto riguarda le sospensioni. Il pilota italiano ha effettuato anche diverse prove di pneumatici Michelin al fine di individuare la gomma giusta da usare per la gara. Una scelta fondamentale considerate le condizioni della pista rese difficili dalle torride temperature. Marco ha girato con un buon ritmo nelle libere della mattina.
Nelle qualifiche invece il pilota italiano ha sofferto di un forte bruciore agli occhi che ha condizionato la prestazione. Marco non è riuscito a sfruttare al meglio la gomma da qualifica ed domani partirà dalla terza fila con il nono tempo .
Prove complicate anche per Toni Elias che scatta nello schieramento dalla dodicesima posizione.
MARCO MELANDRI (9°, 1'23"750): "Non mi aspettavo tanto caldo e devo dire che con queste temperature la pista diventa molto impegnativa, soprattutto in proiezione gara. Le condizioni dell'asfalto sono cambiate parecchio rispetto a ieri, c'è più grip ma la temperatura torrida rende più difficoltosa la scelta dei pneumatici. Abbiamo lavorato sulle sospensioni e sono soddisfatto perché abbiamo migliorato nei punti in cui faticavo maggiormente. Nelle qualifiche mi è entrato qualcosa negli occhi e il forte bruciore ha condizionato tutto il turno di prove. Sono comunque abbastanza sereno perché abbiamo un buon assetto."
TONI ELIAS (12°, 1'24"230): "E' stato un turno di prove difficile. Le alte t emperature hanno cambiato le condizioni dell'asfalto. Continuo a soffrire per mancanza di trazione sulla ruota posteriore. Domani la gara sarà estremamente impegnativa e per questo farò una preparazione medica specifica per sopportare il dolore per la lesione alla spalla sinistra."
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