oulcalibur III. La battaglia di Namco per aggiudicarsi la palma di miglior picchiaduro per PS2 del 2005 ha visto due titoli in finale, ma alla fine il vincitore poteva essere solo uno... Lo scontro è stato accanito, ma nella battaglia tra Tekken 5 e Soulcalibur III, "iron fist" contro lame d'acciaio, SCEE e Namco contro... SCEE e Namco, la storia di anime e spade alla fine ha avuto la meglio su Jin Kazama e il suo team. La quinta edizione di King of Iron Fist Tournament ha tentato di aggiudicarsi la vittoria con l'aggiunta dei personaggi personalizzabili e del gioco di avventura bonus Devil Within, ma SCIII ha parato il colpo battendo l'avversario di sempre grazie a una micidiale combinazione di modalità dettagliatissime. Ecco allora qualche notizia in più sul vincitore assoluto.
Crea e conquista
La più punitiva delle nuove devastanti tecniche di Soulcalibur III è la modalità di creazione del personaggio che supera persino la possibilità di trasformare King facendogli indossare un'insolita maschera da leopardo e ti consente di costruire un guerriero nuovo di zecca. Il titolo non permette soltanto di dare ai protagonisti un nuovo e inquietante aspetto, ma si arricchisce di 15 mosse uniche, portando così il punteggio totale del personaggio a 40 punti.
E se l'allettante possibilità di opporre un combattente personalizzato in sfide uno contro uno non fosse sufficiente, il team Project Soul di Namco ha deciso di aggiungere la modalità Chronicles of the Sword. In realtà, per vivacizzare il gioco, non ci sarebbe mai venuto in mente di aggiungere un elemento strategia in tempo reale (avremmo piuttosto puntato sull'azione) ma, proprio come tra due opposti che inaspettatamente si attraggono, il risultato d'effetto è garantito!
Rispetto alle modalità Weapons Master degli episodi precedenti, questo capitolo offre un'esperienza molto più intensa, che sopratutto nelle fasi più avanzate del gioco richiede una certa abilità tattica, oltre alla solita rapidità al controller. La notizia migliore per te, se non sei particolarmente abile con quest'ultima abilità, è che potrai decidere di delegare i combattimenti al computer, per concentrarti nella stratega militare in un Paese immaginario del XVI secolo.
Ogni anima ha qualcosa da raccontare
Apprezziamo il fatto che SCIII non si sia concentrata solo sui combattimenti tra due giocatori. Se giochi da solo, infatti, trascorrerai ore e ore nella creazione del tuo lottatore in stile Frankenstein, da condurre alla conquista di nuove terre. Tuttavia il divertimento in modalità singola non finisce qui... Infatti, la modalità Tales of Souls, che rappresenta un gradito diversivo rispetto alle scarne modalità arcade, offre percorsi multipli per ogni personaggio, sequenze filmate interattive e sfide esclusive che metteranno a dura prova persino i guerrieri veterani di Soul.
In altri punti, ti potrai dilettare nella modalità a missioni Soul Arena o metterti alla prova in World Competition per dimostrare ai migliori giocatori del mondo controllati dall'IA la tua superiorità (o inferiorità, come nel nostro caso). Con questo, non intendiamo sminuire i combattimenti tra due giocatori (più intensi che mai), ma vogliamo assicurarti che ci sarà qualcosa che ti terrà occupato quando i tuoi amici non saranno lì con te.
Per concludere, Soulcalibur III è un gioco infinitamente bello (ma come fa Namco ad avere tempi di caricamento così brevi?), con una giocabilità da sogno e che non si è adagiato sugli allori, a dimostrazione che un genere che sembrava ormai giunto al tramonto è ancora pieno di vita.
Discussione 0
Ancora nessun commento. Sii il primo a commentare!