Quando lo show in pista diventa festa

I motori tornano ad accendersi questo fine settimana a Jerez de la Frontera, Spagna per il secondo gp iridato. Uno degli appuntamenti più attesi e seguiti...

I motori tornano ad accendersi questo fine settimana a Jerez de la Frontera, Spagna per il secondo gp iridato. Uno degli appuntamenti più attesi e seguiti del calendario MotoGP, ogni anno Jerez attira più di mille spettatori. L'atmosfera che si respira è incredibile, tanto è il calore del pubblico. Un piacere contraccambiato dai piloti che amano la pista Andalusa. Molte delle 13 curve del tracciato sono particolarmente impegnative e mettono in risalto lo stile e la tecnica dei piloti, premiando stabilità e assetto delle moto. Una festa nella festa, non solo per i piloti spagnoli. I piloti del Team Honda Gresini affrontano con grande entusiasmo e determinazione questa seconda prova di campionato.

Marco Melandri: "C'è tanta attesa per questa prima gara europea e lo spettacolo è assicurato. Jerez è una pista che mi piace molto perché è tecnica e completa. Per andare forte è necessario avere una moto ben bilanciata. La pista infatti è caratterizzata da lunghi curvoni dove devi avere un avantreno solido che ti dia molta fiducia. Non ci sono lunghi rettifili, come in Qatar, per noi è un vantaggio in questo momento. Mi sento bene e non vedo l'ora di scendere in pista. Abbiamo preparato bene questa gara durante i test invernali sia a livello di ciclistica che di scelta di gomme".

Toni Elias: "Non vedo l'ora di scendere in pista davanti al mio pubblico. Correre qui regala sempre emozioni incredibili, soprattutto quando entri nello stadio, nelle curve Nieto- Peluqui - Senna, senti il calore del pubblico, è bellissimo. Nei test di febbraio su questa pista abbiamo fatto un bel passo in avanti grazie ai nuovi pneumatici Bridgestone. In Qatar siamo cresciuti ancora, abbiamo realizzato un quarto tempo con gli pneumatici da qualifica mentre dobbiamo migliorare sulla durata. Sono fiducioso, insieme ai ragazzi del team e i tecnici della Bridgestone stiamo lavorando per cui spero di migliorare ulteriormente per la seconda prova. Stiamo lavorando per creare una buona base, particolarmente importante per la pista di Jerez, caratterizzata da una combinazione di curve lenti e veloci. Ci sono frenate molto forti per questo è importante un set up per queste staccate violente senza sacrificare la velocità in percorrenza di curva".

La Pista: Teatro del motomondiale dal 1987, Jerez, è una pista che - da punto di vista tecnico - offre curve a corto, medio e lungo raggio, staccate sia in salita che in discesa. È una bista ben bilanciata, completa che offre un po' di tutto ma niente di estremo. Per le caratteristiche del traciato è molto importante trovare un buon bilanciamento della moto. Caratterizzata da forti staccate, la gomma anteriore svolge un ruolo fondamentale perché viene molto sollecitata. Anche la gomma posteriore è importante perché il segreto è sfruttare tutta la potenza del motore in uscita di curva. I miglior punti per superare sono la prima e l'ultima curva dopo il rettifilo dietro, mentre è difficile essere veloci nell'infield, (la parte che segue al rettilineo di dietro).

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