Torna, per il secondo anno consecutivo, “Quelli che la Danza”, rassegna di linguaggi della danza contemporanea promossa dal CDTM Circuito Campano della Danza e ideata dal suo direttore artistico Mario Crasto De Stefano. La tranche salernitana dell’edizione 2013 si avvale della collaborazione del progetto RA.I.D. Festival diretto da Claudio Malangone. Il cartellone infatti è frutto degli sforzi congiunti delle due realtà, impegnate nel favorire e sostenere la circuitazione della danza in regione, oltre che nel creare nuove prospettive e spazi di comunicazione per le compagnie, offrire sostegno ad autori emergenti e sviluppare progetti di formazione del pubblico e dei giovani danzatori.
Nel salernitano ben 27 i titoli proposti per 30 repliche in 14 giorni di programmazione spalmati su 3 mesi (da marzo a maggio) in 3 diversi teatri della provincia (Teatro delle Arti e Centro Sociale di Salerno, Teatro Diana di Nocera Inferiore) e 2 città interessate, con una sezione speciale “OFF Corpi emergenti” dedicata ai coreografi indipendenti e una finestra sulla videodanza, "VISUALIZZ(A)ZIONI".
Ad aprile "Quelli che la Danza" raggiungeranno anche il Teatro Nuovo di Napoli per un'altra ricca settimana di programmazione. Il respiro internazionale della rassegna è dato non solo dalla presenza in cartellone di artisti dalle diverse provenienze (dalla coreografa finlandese Anu Sistonen, esploratrice dell'interazione tra linguaggio gestuale e quello musicale, al vietnamita Vũ Ngọc Khải, creatore di poetiche e sublime visioni sulla sua terra, passando per l'albanese Gjergj Prevazi, direttore dell'Albania dance theatre company e firma del sorprendente "Extreme makeover-culture clash", e per le composizioni di rottura dell'australiana Susan Kempster) ma anche e soprattutto dalla composita varietà di esperienze proposte sui palcoscenici interessati, dando una variegata, corposa e ricercata visione della ricchezza di espressioni della danza contemporanea.
Si passa così dall'interpretazione senza tempo del mito greco di Zorba dell'étoile Raffaele Paganini alla ricerca artistica di Paola Sorressa, che miscela insieme floor work, tecnica contemporanea, contact ed elementi acrobatici per la compagnia Mandala Dance, o, ancora, dalle trasposizioni fiabesche post-moderne di Roberto Zappalà e del Collettivo Giardino Chiuso alle intime reincarnazioni degli stati dell'amore di Loredana Parrella e Paola Vezzosi. Incomunicabilità, nuovi significati di senso dello spazio e del luogo nell'era globale attraversano le esplorazioni argute e dinamiche dei lavori messi in scena dalla Torriani Evangelisti per Versiliadanza, dalle sorelle Cieri per Motus, e da Collettivo NaDa, Compagnia Excursus, OPLAS / Centro Regionale della Danza - Umbria. In collaborazione con quest'ultima, da segnalare il progetto artistico Impronte di Danza, gemellato con RA.I.D., che porterà tre compagnie salernitane a rappresentare la Campania alla rassegna da Umbertide.

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