Renault, da 40 anni in Formula 1

MotoriTeam Renault F1

Il 16 luglio 1977 Renault disputava il suo primo Gran Premio di Formula 1 e apriva un nuovo capitolo della sua storia. Una storia molto lunga che risale alle primissime gare, in un certo senso alle origini stesse delle gare automobilistiche. Renault ha partecipato ad ogni tipo di prova: su circuito, rally, raid, record, endurance, ecc. E ha vinto dappertutto: in tutte le discipline automobilistiche, il nome di Renault in un momento o in un altro è assurto in cima alle classifiche. Era quindi ineluttabile che un giorno, nella sua visione delle gare, Renault si interessasse anche alla Formula 1, la regina delle discipline automobilistiche.

Sono passati quarant’anni dal 1977. Quarant’anni caratterizzati da un impegno forte, proattivo, intelligente e sempre altamente tecnologico. Perché Renault non solo conta tantissime vittorie, ma ogni volta dà il suo contributo in termini di innovazioni nel campo dei telai, dell’aerodinamica e dei motori. Oggi Renault fa parte integrante del magico mondo dei Gran Premi e suscita in tutti i concorrenti un sentimento profondamente radicato: il rispetto. Ecco la storia dettagliata dell’ascesa di Renault in Formula 1.

Le sei date della fondazione

23 luglio 1975: il primo motore V6 turbo 1500 cc, denominato 32T (alesaggio/corsa 80 x 49,4 mm), gira sul banco di prova a Viry-Châtillon.
8 agosto 1975: il secondo motore V6 turbo 1500 cc, denominato 33T (alesaggio/corsa 86 x 42,8 mm), gira sul banco di prova a Viry Châtillon.
21 novembre 1975: battesimo su pista del 33 T montato segretamente sotto il cofano di una Sport prototipo A441.
19 dicembre 1975: battesimo su pista del 32 T montato segretamente sullo stesso telaio.
3 gennaio 1977: inizio della costruzione del telaio RS01.
10 maggio 1977: presentazione ufficiale della RS01 al Pub Renault, oggi noto come Atelier Renault, sugli Champs Elysées a Parigi.

1977 – Il team Renault sceglie cinque Gran Premi in cui la RS01 potrà muovere i suoi primi passi. Renault ha deciso di intraprendere una nuova strada nel mondo della Formula 1, quella del motore turbo, che presenta un handicap: il tempo di risposta all’accelerazione. Le cinque gare scelte costituiscono in realtà un collaudo su scala reale in circuiti in cui il tempo di risposta non sarà un ostacolo insormontabile a livello di guida. Renault mette in pista un solo veicolo per Jean-Pierre Jabouille, pilota ufficiale della Marca. I circuiti: Silverstone in Gran Bretagna, Zandvoort nei Paesi Bassi, Monza in Italia, Watkins Glen negli Stati Uniti e Mosport in Canada. La Renault RS01 fa il suo debutto in gara il 16 luglio 1977 al Gran Premio di Gran Bretagna.

1978 – Quattordici Gran Premi per Renault sui sedici di questa stagione. Il programma F1 entra ormai a pieno titolo nelle officine di Viry-Châtillon. Primo riconoscimento il 1° ottobre al Gran Premio degli Stati Uniti: Jabouille segna i primi punti per Renault in Formula 1, i tre punti assegnati per il 4° posto in classifica.

1979 – Renault diventa in tutto e per tutto un team di F1 presente nel mondo dei Gran Premi. Un secondo pilota, René Arnoux, viene scelto per affiancare Jabouille. I telai RS01 vanno in pensione, sostituiti dagli RS10 e RS11: veicolo a effetto suolo, rifinito molto meglio, dotato di motore V6 1,5 l. sovralimentato e ben integrato. A inizio gennaio, sul circuito di Digione, Renault-Sport effettua i primi collaudi sul V6 biturbo che debutterà in gara nel Principato di Monaco a fine maggio. Il 1° luglio, sul circuito di Digione, si svolge il Gran Premio di Francia. Una data storica: Jabouille vince con più di 14 secondi di vantaggio sulla Ferrari di Gilles Villeneuve e sull’altra Renault, quella di Arnoux.

1980 – I progressi continuano e Renault attira l’attenzione di tutti nei box durante i Gran Premi. Perché le Renault turbo, che inizialmente erano guardate con un certo scetticismo, dimostrano di avere grandi qualità. Da segnalare la nuova denominazione delle Renault: la sigla non è più RS, bensì RE, in omaggio alla Società petrolifera Elf che ha dato un contributo non trascurabile ai progetti di Renault in Formula 1. Il team francese registra tre vittorie, due per Arnoux in Brasile e in Sudafrica e una per Jabouille in Austria, coronate dal 4° posto ottenuto nel Campionato del Mondo Costruttori. Ma arriva una brutta notizia: Jabouille è vittima di un grave incidente in Canada e non potrà partecipare all’ultimo Gran Premio.

1981 – Dopo l’incidente, Jabouille passa al team Ligier e viene sostituito da Alain Prost, il campione europeo di F3. Le Renault si sono evolute diventando RE20B. La stagione si prospetta fruttuosa per Prost che accumula ben tre vittorie a titolo personale, tra cui quella di Digione, in Francia, il primo successo di questo giovane francese che aveva debuttato nella Formula 1 nel 1980 con McLaren-Ford. Renault conquista il 3° posto del Mondiale Costruttori di F1. È opportuno notare come, tra i concorrenti, la Ferrari abbia seguito la strada tracciata dalla Renault, adottando a sua volta un motore turbo. Il team francese ha anche messo in opera una delle sue nuove invenzioni: il DPV (dispositivo di pre-rotazione variabile) che riduce ancora di più il tempo di risposta del turbocompressore all’accelerazione e che sarà adattato su tutti i motori sovralimentati. A maggio entrano in scena i nuovi telai RE30 che sostituiscono gli RE20B.

1982 – Una stagione non brillante, nonostante le quattro vittorie ottenute, due per ciascun pilota: Arnoux e Prost. Quest’ultimo è stato a lungo in lizza per il titolo mondiale, ma per problemi di affidabilità non riuscirà a portare a termine con successo la sua impresa. Renault prova diverse novità sulle sue macchine: messa a punto della soffiante, iniezione benzina a comando elettronico, cambio trasversale, sospensioni con correzione di assetto.

1983 – Oltre alle sue monoposto, Renault fornisce motori anche alla Lotus di Elio de Angelis e, a partire dalla Gran Bretagna, di Nigel Mansell. Nella scuderia Renault Arnoux viene sostituito dall’americano Eddie Cheever, che avrà il compito di sostenere Prost. La stagione si apre con i telai RE30C, ma già dal secondo Gran Premio a Long Beach, Prost riceve la nuova RE40. Sarà una stagione molto ricca, ma l’avversario di Prost, Nelson Piquet, al volante della Brabham-BMW-turbo, lo batterà per un soffio, con due punti di vantaggio e un carburante giudicato non conforme. Non volendo vincere grazie alla squalifica dell’avversario, Renault preferisce non esporre reclamo.

1984 – Grandi cambiamenti da Renault, dove il francese Patrick Tambay e il britannico Derek Warwick prendono il posto di Prost e Cheever. I telai sono gli RE50. Renault fornisce la motorizzazione anche al team Lotus, con De Angelis e Mansell, e al team Ligier, con Andrea de Cesaris e François Hesnault. Nell’ultimo Gran Premio della stagione, in Portogallo, Renault schiera un terzo veicolo per Philippe Streiff.

1985 – 1990 – Nessun cambiamento nel team Renault a livello dei piloti, ma l’auto è nuova: si tratta della RE60. Renault-Sport continua a fornire motori a Lotus e Ligier (Jacques Laffite, Andrea de Cesaris, Philippe Streiff) e, da luglio, anche al team Tyrrell (Stefan Bellof e Martin Brundle).
Due grandi speranze della Formula 1 pilotano veicoli con motori Renault: Stefan Bellof per Tyrrell e Ayrton Senna per Lotus. Agli esordi della sua favolosa carriera, Senna non passa inosservato: consegue le sue prime due vittorie in F1 con la Lotus-Renault, in Portogallo e in Belgio, mentre il suo compagno di squadra, De Angelis, vince a San Marino.

Nel mese di agosto dell’anno precedente, Renault aveva annunciato che avrebbe dismesso l’attività telai per concentrarsi esclusivamente sulla motorizzazione. Il motore adottato è l’EF15 turbo, destinato a soddisfare i requisiti del nuovo regolamento, che riduce la capacità del serbatoio di carburante da 220 a 195 litri. Inoltre, l’EF15 presenta per la prima volta una novità tecnica che viene ancor oggi utilizzata da tutti i produttori di motori: il comando di richiamo pneumatico delle valvole. Lotus, Ligier e Tyrrell montano motori Renault. Senna consegue due nuovi successi a Jerez e Detroit. Renault decide di sospendere le attività F1 di Renault-Sport.

Le attività F1 di Renault-Sport vengono sospese. A Viry-Châtillon nasce un centro tecnico che ha il compito di studiare vari progetti. I suoi lavori si concentrano, in particolare, su un motore aspirato per la Formula 1 nell’ambito del nuovo regolamento dei Gran Premi, che autorizza il ricorso a questo tipo di motore da 3500 cc oltre al turbo da 1500 cc. RenaultSport si informa sulla fattibilità di questa motorizzazione con i grandi team di F1: tra un V8, un V10 e un V12, che cosa preferiscono utilizzare? È il V10 che risponde maggiormente alle esigenze. Renault-Sport si mette all’opera per realizzare il progetto del suo V10 che si chiamerà RS1.

L’RS1 gira per la prima volta sul banco di prova il 30 gennaio 1988. Si tratta di un 10 cilindri a V di 67°. Renault-Sport ce la mette tutta per fornire la motorizzazione a un team di spicco e, mentre i collaudi proseguono sull’RS1, un accordo viene firmato con il team Williams.

Abbinati ai telai Williams FW12C e FW13, i motori Renault RS1 danno grandissime soddisfazioni ai due piloti, l’italiano Riccardo Patrese e il belga Thierry Boutsen. Fin dal primo Gran Premio della stagione in Brasile, in prima fila spicca una Williams-Renault. Nel complesso, questa prima stagione si rivela fruttuosa, con due vittorie e una pole position. Patrese si aggiudica il 3° posto della classifica mondiale dietro alle onnipotenti McLarenHonda, mentre Boutsen ottiene due vittorie. Renault-Sport ha così vinto la sfida del ritorno nel mondo della Formula 1 e Williams-Renault conclude piazzandosi al 2° posto nella classifica costruttori di F1.

1990 – Il motore RS2 si integra ancora meglio nel telaio Williams FW13B, grazie alla riduzione delle sue dimensioni di 4,8 cm in lunghezza e 1,5 cm in altezza. Pesa anche 2 kg di meno e la distribuzione ora passa da una cascata di pignoni invece delle cinghie dentate. Nonostante queste migliorie, è una stagione difficile per Patrese e Boutsen poiché, oltre alle McLaren-Honda, ci sono altri due team, Ferrari e Benetton-Ford, che hanno compiuto grandi progressi.

1995 – Cambia il regolamento della Formula 1: la cilindrata dei motori si riduce a 3 litri, piena libertà di consumi e rifornimenti. Il primo motore 3 litri viene testato sul banco di prova a Viry-Châtillon il 25 novembre 1994. Il motore Renault diventa un must. Surclassa tutti gli altri, che si chiamano Ferrari, Mercedes, Honda, Peugeot, Ford. Anche nel clan Williams, si deve accettare di condividerlo con un’altra scuderia – non certo di scarsa importanza, quella del campione iridato detentore del titolo Michael Schumacher, che corre per Benetton. Campione con Benetton-Ford nel 1994, Schumacher raddoppia l’exploit nel 1995 con la Benetton B195 e il motore Renault RS7, più leggero, ma in grado di sviluppare la stessa potenza del suo predecessore. Un risultato straordinario. Dominerà la stagione con le B195 e le Williams F17 e 17B. Su diciassette Gran Premi, Schumacher ne vince nove e il suo compagno di squadra, Johnny Herbert, uno. Sulle Williams, Damon consegue quattro vittorie e David Coulthard una. A Jean Alesi il merito di aver ritagliato una vittoria per Ferrari. Schumacher, Hill, Coulthard, Herbert sono i nomi che compaiono in cima alla classifica mondiale. Benetton-Renault supera Williams-Renault nel Mondiale Costruttori.

2000 – Partecipazione ridotta con il nome Supertec sul telaio Arrows A21 per i piloti Pedro de la Rosa e Jos Verstappen, e con il nome Playlife sul telaio Benetton B200 per Fisichella e Wurz. Altra stagione senza vittorie. Ma la grande notizia è che ci sono trattative in corso tra Benetton e Renault, perché Renault sta mettendo a punto un piano per tornare alla
Formula 1 con un proprio telaio e motore. L’acquisizione degli stabilimenti del team Benetton si concretizzerà in estate.

2010 – Entra in vigore un nuovo regolamento sportivo. La vittoria non vale più 10 punti ma 25 punti e vanno a punti i primi dieci classificati contro gli otto precedentemente. Come l’anno appena trascorso, ogni pilota dispone in totale di otto motori. I rifornimenti di carburante sono vietati. Renault guarda a est: Renault F1 Team ingaggia, infatti, un affermato pilota polacco, Robert Kubica, e un debuttante pilota russo, Vitaly Petrov. Monta il telaio R30 e il motore RS27, in continua evoluzione. Red Bull dispone di un nuovo telaio, RB6, con lo stesso motore Renault. La concorrenza, capitanata da Ferrari e McLaren-Mercedes, è molto agguerrita. Ma, su diciannove gran premi, Red Bull mette a segno nove vittorie, quattro a firma Webber e cinque per Vettel. Questi successi, associati a diversi podi, porteranno il giovane tedesco a vincere il suo primo titolo mondiale.

2015 – Renault-Sport ha ridotto la sua attività di motorista a due scuderie, Red Bull e Toro Rosso. Ricciardo e Kvyat assumono la guida delle RB11, mentre i nuovi arrivati, Max Verstappen e Carlos Sainz, figli di piloti da corsa, sono impegnati sulle STR10, sigla delle Toro Rosso. Solo alcuni rari podi concretizzano la stagione. Ma lo stato maggiore di Renault e quello di Renault-Sport hanno in serbo grandi cose. Il Gruppo francese ritiene, infatti, dopo studi, analisi e ricerche in tutti i campi, che sia meglio per Renault rientrare a pieno titolo in F1 con una sua vettura e un suo motore. La decisione verrà presa durante l’anno e il 3 dicembre 2015 Renault annuncia il suo ritorno in F1 per la stagione 2016.

2017 – Renault utilizza due vetture, motore ibrido RE17 e telaio RS17, considerato il primo vero telaio Renault dopo il ritorno della Marca. A fianco di Palmer, Renault ha ingaggiato il pilota tedesco Nico Hulkenberg, che si è affermato in una carriera esemplare nelle formule promozionali e in F1, vincendo, alla sua prima partecipazione, l’edizione 2015 della 24 Ore di Le Mans. Red Bull presenta gli stessi piloti del 2016. Il 16 luglio 2017 a Silverstone, Renault festeggerà i suoi quarant’anni, giorno per giorno, di partecipazione in Formula 1.

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